mercoledì 23 dicembre 2015

CONDOMINIO: DEBITI AI FORNITORI, DOVE ERAVAMO RIMASTI


Proseguendo il discorso iniziato con il precedente post, non si può fare a meno di ricordare un’altra novità della riforma del condominio che obbliga l’amministratore condominiale a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato allo stesso. Tra l’altro, ciascun condomino, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica. Il mancato rispetto di questo dovere può comportare la revoca giudiziale dell’incarico e questo ci fa subito capire che, con tale severo regime sanzionatorio, il Legislatore ha voluto garantire trasparenza e chiarezza nelle movimentazioni contabili nei confronti di tutti, in primis dei condomini. Prima le cose non stavano così…

lunedì 21 dicembre 2015

OMICIDIO STRADALE: IL DISEGNO DI LEGGE IN VIA DI APPROVAZIONE, FINALMENTE!


A distanza di quasi un anno, torniamo a fare il punto della situazione sull’introduzione di pene più severe con riguardo alle ipotesi di omicidio stradale e lesioni personali provocate in occasione della circolazione stradale di veicoli. La questione è decisamente complessa tant’è che dalla presentazione, avvenuta a giugno 2013, alla formulazione di un testo unificato, risalente a giugno del corrente anno, solo qualche giorno fa si è giunti, dopo molti emendamenti, alla stesura di un provvedimento condiviso anche dal Senato. Ora si attende, dunque, l’ultima conferma della Camera e poi la pubblicazione. Insomma un Disegno di Legge con un iter travagliato e discusso, giunto alle ultime battute grazie, anche, alle pressioni dei familiari delle vittime della strada, anzi, meglio, dei delinquenti della strada. Le polemiche sono tante, così come i paradossi, e ciò nonostante il Legislatore ha deciso di portare avanti il progetto. Mi pare, allora, doveroso un piccolo focus anticipatorio sui contenuti di tale Disegno. Vediamoli insieme… 

lunedì 14 dicembre 2015

CONDOMINIO: CHI PAGA I DEBITI AI FORNITORI?


I debiti contratti dal Condominio nei confronti dei fornitori sono proprio un bel grattacapo per gli amministratori specie quando le casse languono e non si sa se e quando si riuscirà a pagarli. Proprio due giorni fa io stesso ho dovuto fronteggiarne uno che prometteva tuoni e lampi se a breve non fossi riuscito a saldargli quanto dovuto. Ho provato a spiegare al fornitore adirato che in quel condominio ci sono diversi morosi e, sebbene i solleciti e i ricorsi per ottenere i decreti ingiuntivi fossero partiti per tempo, ci sarebbe voluto del tempo prima di recuperare i quattrini ma questi non ha proprio voluto sentire ragioni. È una situazione spiacevole in cui un amministratore condominiale si trova abbastanza spesso, considerati i tempi e, quindi, la maggior parte di noi non paga il dovuto unicamente perché non ci sono fondi sufficienti sul conto corrente condominiale; non certo per cattiva volontà o negligenza. Ho così pensato di dedicare due post alla questione dei debiti dei condomìni per chiarire e spiegare sotto un profilo giuridico cosa succede quando i fornitori vengono a batter cassa e quali garanzie ci sono per coloro che, invece, sono proprietari diligenti avendo sempre pagato alle scadenze.

venerdì 11 dicembre 2015

INTERNET: BITCOIN QUESTA SCONOSCIUTA, GIURIDICAMENTE PARLANDO!


Questo post vorrei dedicarlo a un tema che per i puristi del diritto potrà sembrare non attinente alla materia giuridica, ma che ha attratto la mia attenzione sia perché se ne è parlato all’indomani dei drammatici attentati di Parigi dello scorso 13 novembre, sia perché credo che prima o poi dovrà essere oggetto di regolamentazione giuridica a livello internazionale. Mi riferisco al bitcoin, una moneta elettronica che, secondo la carta stampata e l’informazione televisiva, costituisce una delle forme occulte con cui il terrorismo, sempre più informatizzato e tecnologico, finanzia le proprie operazioni in tutto il mondo. Infatti, sfruttando la velocità e la globalità di Internet e consentendo di effettuare transazioni istantanee ed in forma anonima, quindi non tracciabile, il bitcoin ben si presta a finalità illecite in genere. Ma cos’è il bitcoin? Esiste una qualche forma di regolamentazione e controllo? E, in Italia, come viene considerato dal punto di vista giuridico?

mercoledì 9 dicembre 2015

PRIVACY: VIENE VIOLATA SE SI FANNO REGISTRAZIONI DI NASCOSTO?


Qualche settimana fa mi è capitato di leggere un articolo che narrava di un episodio in cui erano stati coinvolti alcuni studenti, i quali erano stati sospesi poiché colti dall’insegnante a riprenderlo con il cellulare, durante la lezione. Il video in questione era poi stato condiviso attraverso WhatsApp allo scopo di ridicolizzarlo. Storie come queste non sono certamente rare nel mondo della scuola, dove l’uso e l’abuso degli smartphone ha portato, nei casi più gravi, fino ad episodi di cyberbullismo e a denunce di insegnanti la cui privacy è stata violata dalle registrazioni effettuate di nascosto da qualche studente. Ma, questa delle registrazioni, occulte o fraudolente e del loro impatto sulla privacy, è una questione molto dibattuta non solo nel mondo della scuola e, anzi, ha formato oggetto di diverse sentenze della Corte di Cassazione, sia civile sia penale, con orientamenti talvolta confliggenti tra loro. Di recente, si è ritornati a parlarne in occasione della riforma del processo penale, attualmente all’esame del Senato. Cerchiamo, allora, di capire...

mercoledì 2 dicembre 2015

SE IL REATO È TENUE, IL GIUDICE NON PUNISCE!


L’introduzione nel nostro ordinamento di alcune norme che regolano la particolare figura giuridica identificata come tenuità del fatto è stata accolta da una parte dell’opinione pubblica con notevoli perplessità e qualche critica. Ad alcuni le nuove disposizioni sono apparse, infatti, come una comoda scappatoia per un gran numero di delinquenti; un modo, insomma, per evitare una condanna ritenuta giusta. Obiettivo ancor più semplice da perseguire se poi ci si affida a un legale particolarmente esperto. Tuttavia, una corretta lettura della norma, anche alla luce delle applicazioni più recenti, conduce a conclusioni ben diverse. Vediamo allora come funziona...

lunedì 30 novembre 2015

SINISTRI STRADALI: MA IL DATORE DI LAVORO CHI LO RISARCISCE?


Quando in occasione di un sinistro stradale viene coinvolto un soggetto che lavora alle dipendenze di un altro, o di un’azienda che fa capo ad una società, ci si domanda se i danni patrimoniali che subisce il datore di lavoro a causa dell’incidente possano essere autonomamente risarciti a prescindere dalle azioni che il danneggiato porta avanti. La questione non è di poco conto poiché talvolta si tratta di danni economici di una certa rilevanza. Inps e Inail, che sono gli enti che intervengono nel caso, appunto, di malattia o infortunio dipendenti anche dal fatto di un terzo (quale è proprio il caso dell’incidente stradale avvenuto per colpa di un soggetto terzo), provvedono, infatti, solo in parte a coprire le retribuzioni comunque dovute al lavoratore. Sul datore di lavoro grava quindi il danno di dover continuare a versare le contribuzioni di legge e retribuire il dipendente per la parte residua non corrisposta da tali enti pur non potendo fruire della prestazione di lavoro, talvolta per periodi molto lunghi come accade nel caso di sinistri cui conseguono lesioni gravi. Oltre a ciò si consideri che le quote di assicurazione che il datore versa per garantire i dipendenti presso Inps e Inail aumentano proprio al verificarsi di tali circostanze. Cosa può fare allora il datore di lavoro che si trovi ad affrontare situazioni come questa? 

mercoledì 25 novembre 2015

CONDOMINIO: PIÙ VANTAGGI FISCALI PER GLI AMMINISTRATORI CONDOMINIALI


In tempi di crisi in molti hanno iniziato a guardare alla professione di amministratore di condominio come valida possibilità offerta dall’attuale e complicato mondo del lavoro. Che oggi, a differenza del passato, si tratti di una vera e propria professione è fuori di ogni dubbio, posto che richiede sempre una maggiore specializzazione e conoscenze trasversali in settori come il diritto, la contabilità, l’economia gestionale e, perché no, anche la psicologia relazionale. Infatti, per svolgere bene questo mestiere risulta necessario, se non fondamentale, saper gestire e risolvere diverse controversie e problematiche che all’interno di un condominio non sono affatto così rare. La riforma del condominio, giustamente a mio avviso, riconoscendo l’importanza e la rilevanza sociale di questa professione, ha stabilito, introducendo l’art. 71 bis delle disposizioni di attuazione del codice civile, una serie di requisiti che qui voglio ricordare…

lunedì 23 novembre 2015

LAVORO: L’USO PERSONALE DI FILE, INTERNET E MAIL AZIENDALI LEGITTIMA IL LICENZIAMENTO?


L’assegnazione di account aziendali ai dipendenti dell’azienda, per lo svolgimento delle mansioni lavorative, è una modalità oramai collaudata. In genere il datore di lavoro regolamenta l’utilizzo della mail e di internet, diramando circolari interne alle quali il dipendente è tenuto ad attenersi nel rispetto, dei principi generali stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Non è, tuttavia, inusuale che i lavoratori prendano, nel corso del rapporto di lavoro, l’abitudine di usare questi strumenti anche per finalità personali, un po’ per comodità e un pochino, forse, per l’orgoglio di essere identificati con la qualifica professionale loro attribuita. La pratica in questione, d’altra parte, non sempre è gradita al capo il quale può ritenere, a torto o a ragione, che il tempo utilizzato per la scrittura di comunicazioni in uscita o per la lettura di quelle in entrata sia sostanzialmente tempo sottratto all’attività di lavoro mediante l’uso improprio degli strumenti di lavoro. Qualcuno si arrabbia a tal punto da punire il lavoratore con sanzioni pesanti quali per esempio la sospensione della retribuzione per un determinato periodo di tempo. In altri casi si arriva persino al licenziamento richiamando la giusta causa. Ma è legittimo arrivare a tanto? Vediamolo insieme …

venerdì 20 novembre 2015

LEGITTIMA DIFESA NON È UGUALE A “GIUSTIZIA FAI DA TE”


In seguito ai recenti eventi che hanno portato Francesco Sicignano, pensionato di Vaprio d’Adda, al centro della cronaca, si parla sempre più spesso di legittima difesa domiciliare ossia la possibilità di reagire a un’aggressione subita nella propria abitazione senza incorrere nel rischio di una sanzione penale. Molti giornali e programmi televisivi raccolgono il pensiero della collettività in merito a tali fatti e, da ciò, è emerso che la stessa si schiera su due fronti ben distinti. C’è chi, da un lato, ritiene che il proprietario debba essere sempre scusato per le lesioni provocate al ladro. C’è chi, dall’altro, sostiene che solo in casi di eccezionale gravità l’aggredito non debba rispondere delle offese da lui causate, non potendo ammettere in una società civile, alcuna forma di giustizia privata. Da questo netto divario dell’opinione pubblica, possiamo porci una serie di interrogativi per meglio comprendere il tema. Cosa dice la legge? Qual è la posizione che il legislatore ha assunto nel codice penale? E qual è la posizione della giurisprudenza? Cerchiamo di analizzare insieme questi diversi aspetti…

mercoledì 18 novembre 2015

MATRIMONIO: SE OMOSESSUALE, È POSSIBILE LA TRASCRIZIONE DELL’ATTO CELEBRATO ALL’ESTERO?


Nelle fiabe che ci raccontavano sempre i nostri genitori, il protagonista è un bel principe azzurro che, dopo rischiose imprese, salva la principessa dalle grinfie del cattivo di turno, così da poterla sposare e vivere per l’eternità felici e contenti. Siamo sempre stati abituati a interpretare il matrimonio come un negozio fondato su un rapporto sentimentale tra due persone di diverso sesso e questa nostra cultura è stata positivizzata all’interno del d.P.R. 396 del 2000, sulla trascrizione degli atti dello stato civile. A ben vedere all’interno del nostro diritto non vi è nessuna norma che, espressamente, vieti il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma ve ne sono alcune che utilizzano i termini “marito” e “moglie”. Su tali ultime espressioni, si fonda l’orientamento della giurisprudenza italiana che non ammette la celebrazione e il riconoscimento di un matrimonio omosessuale. Questa tesi è, però, molto contrastata da chi ritiene che l’apertura a tale tipo di negozio sia da qualificarsi come necessaria per una più forte tutela dei diritti civili aventi carattere universale. Si tratta di una tematica che coinvolge molteplici aspetti: cerchiamo di capirli insieme…

lunedì 16 novembre 2015

STUPRO: SENTENZA SHOCK, DOVEVI CHIUDERE LE GAMBE!


Tra le notizie che ho avuto modo di leggere nei giorni scorsi ne ho scorta una che mi ha decisamente scioccata. Da giurista cerco di non cedere alla tentazione di esternare pensieri da uomo della strada e quindi di esprimere opinioni gratuite e disancorate dall’analisi giuridica degli eventi; in altre parole prima di giudicare lapidariamente chiedo spiegazioni ai colleghi, specialisti della materia, e, spesso, devo dire, certe decisioni assumono poi una connotazione molto diversa rispetto allo sdegno iniziale, tipico degli individui comuni. Questa volta, tuttavia, non posso proprio esimermi dall’evidenziare come il mio primo pensiero sia andato alla vittima di questa triste vicenda poiché se è vero che il magistrato canadese, che ha diretto questo processo per stupro, ha pronunciato le frasi che ho letto, ebbene, credo che la poveretta abbia subito nuova e reiterata violenza. Ho avuto la sensazione che a parlare non fosse un uomo del terzo millennio ma un inquisitore privo di qualsiasi elementare principio fondato sull’educazione di genere. In breve, vi spiego i motivi di questo personale pensiero…

mercoledì 11 novembre 2015

PRIVACY: L’OCCHIO INDISCRETO DEI DRONI SUI DATI PERSONALI


Il loro primo utilizzo è stato nel campo militare, come bersagli volanti per le esercitazioni militari, per spiare, raccogliere informazioni e sferrare attacchi mirati in territori di guerra. Poi, poco alla volta sono divenuti sempre più diffusi, impiegati anche in ambito civile e per gli scopi più svariati. Sto parlando dei droni, velivoli telecomandati dotati di telecamere e di sistemi di rilevazione, che oggi sono largamente utilizzati nel settore agricolo, per rilevare lo stato del terreno e delle colture; in quello ingegneristico ambientale, per visionare aree o strutture inaccessibili e pericolose e per monitorare l’inquinamento; in quello architettonico urbanistico, per effettuare rilievi e mappature; in quello dell’emergenza, per portare soccorsi e cercare superstiti; in quello della sicurezza, per effettuare sorveglianze; in quello dell’intrattenimento e del turismo, per fare riprese e filmati. Ma proprio la loro rapida diffusione ne ha evidenziato criticità e problematicità legate soprattutto alla privacy di quanti entrano in contatto con loro. Cerchiamo, allora, di capire meglio. Tanto per cominciare …

lunedì 9 novembre 2015

BOLLETTE: COSA SUCCEDE SE CON L’ANNO NUOVO SARÀ INCLUSO IL CANONE RAI?


Si avvicina la scadenza annuale del 31 gennaio e già si parla del pagamento del canone RAI, una vera e propria imposta, anche se comunemente definita abbonamento, dovuta da chiunque detiene uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità dell’utilizzo. Come tutte le imposte è chiaramente mal vista dai contribuenti ed è forse quella più ampiamente evasa. Così ogni anno, a partire da dicembre, siamo martellati dai continui messaggi pubblicitari che la RAI manda per ricordarci ora il termine di scadenza per il suo pagamento, ora la irrisorietà della somma dovuta a confronto della varietà e ricchezza dei programmi offerti, ora il mancato aumento rispetto all’anno precedente, ora la possibilità di pagarla in ritardo con una piccola soprattassa, e così via. Il tutto per sensibilizzare gli italiani ad effettuare il pagamento. I risultati, tuttavia, non devono essere stati così incoraggianti, visto che quest’anno il canone è stato oggetto di una minirivoluzione in occasione della Legge di Stabilità 2016. Vediamo insieme di che si tratta… 

mercoledì 4 novembre 2015

CONDOMINIO: INGIUNZIONE O MEDIAZIONE? UN DILEMMA MORALE NEL RECUPERO DELLE MOROSITÀ


Nella mia esperienza di amministratore, non posso negarlo, ci sono anche aspetti spiacevoli e, tra questi, il meno simpatico è indubbiamente quello di fronteggiare situazioni di morosità condominiale anche gravi che mi obbligano ad agire in via legale contro i singoli proprietari per il recupero dei ratei di spesa scaduti. Vale la pena, infatti, sottolineare che non sempre il mancato adempimento da parte di un condomino ai propri obblighi è imputabile a cattiva volontà o menefreghismo ma, al contrario, è sempre più spesso il sintomo tangibile di serie difficoltà economiche che attualmente stanno interessando un gran numero di famiglie italiane le quali, purtroppo, non ce la fanno più a far tornare i conti di casa. Di fronte a tali particolari situazioni non è raro allora che l’amministratore si trovi in serio imbarazzo morale perché da un lato, come professionista, deve tutelare al meglio gli interessi del suo mandante, ovvero il condominio, recuperando anche in via forzosa quanto dovuto dal proprietario inadempiente e, dall’altro, comprende il peso del suo agire nei confronti di chi non ce la fa a tirare avanti. L’obiettivo di questo post è appunto quello di fornire informazioni e indicazioni utili sulle procedure di recupero delle spese condominiali non pagate senza, tuttavia, tralasciare l’aspetto umano della vicenda facendo così in modo che tutto non si riduca all’attenzione per il vile denaro.

lunedì 2 novembre 2015

ANATOCISMO: ANCHE UNICREDIT SI BECCA LA CONDANNA, MA FATE ATTENZIONE!


Qualche giorno fa uno dei nostri contributor ha messo in evidenza lo stato dell’arte sulla questione anatocismo bancario (post del 2 ottobre) ponendo in risalto i diversi orientamenti seguiti dai Tribunali italiani sull’entrata in vigore della norma che, di fatto, ha stabilito l’illegittimità dell’anatocismo bancario. Qualche Tribunale (isolato, per la verità) ritiene che in assenza del regolamento attuativo del CICR la norma (il novellato art. 120 del Testo Unico Bancario) non sia ancora applicabile e altri invece (la maggior parte), come quello di Milano, che il divieto sia già cogente e applicabile. Oggi, dopo che una delle mie assistite ha ricevuto, unitamente all’estratto conto periodico, la comunicazione contenente l’ennesimo provvedimento del Tribunale di Milano, da parte del proprio istituto di credito, anch’esso stangato dai giudici, ritengo doveroso spendere due righe per aggiungere ulteriore risonanza all’Ordinanza in questione. Il provvedimento risale al luglio scorso ma solo in questi giorni la Banca condannata sta ottemperando all’obbligo di dar notizia ai propri correntisti del contenuto dello stesso. E così con una bella (si fa per dire) noticina accompagnatoria, i clienti dell’Istituto di credito condannato, vale a dire Unicredit, stanno ricevendo l’informativa sul divieto di applicazione degli interessi anatocistici. Ma in concreto, che significato assume per il correntista tale comunicazione? Eh già, perché la mia patrocinata, appena ricevuta la letterina contenente l’avviso, mi ha chiamata chiedendomi come dovesse interpretare tale avviso. Credo, allora, che tornare sulla questione per una breve riflessione non guasti affatto …

venerdì 30 ottobre 2015

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: QUANDO IL CARTELLINO SI TIMBRA IN MUTANDE


La notizia dell’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per un cospicuo numero di dipendenti del Comune di Sanremo ha destato un certo clamore mediatico. Il fatto è, per la verità, noto e arcinoto, e non si tratta di una condotta isolata ma, anzi, di una modalità comportamentale che, a mio sommesso avviso, riguarda l’intera Pubblica Amministrazione e alla quale bisognerebbe riservare maggiore attenzione. Certo, generalizzare è sbagliato e non è rispettoso per tutti coloro che, invece, il lavoro lo svolgono bene, con puntualità e rispetto delle regole. In ogni caso, com’era ovvio aspettarsi, l’opinione pubblica è veramente indignata, talmente offesa dal comportamento di questi fannulloni che è sorta la necessità morale di indire delle vere e proprie petizioni popolari per stabilire quale sia il pensiero comune con riguardo all’immediato licenziamento dei dipendenti furbetti. E allora, mi sono chiesta anch’io, come tutti, perché ancora i responsabili degli illeciti non siano stati licenziati in tronco, considerata la giusta causa che sorreggerebbe tale provvedimento. La questione occorre, come sempre, affrontarla da un punto di vista giuridico…

mercoledì 28 ottobre 2015

SINISTRI STRADALI: NEGOZIAZIONE ASSISTITA, MA CHI TI CONOSCE?


La negoziazione è la new entry delle procedure ADR, è quindi presto, in assenza anche di dati statistici ufficiali, esprimere un giudizio in merito all’impatto che tale nuova procedura ha e potrà avere nel medio periodo nel contenere il numero di cause civili. I precedenti in materia sono poco incoraggianti in quanto in Italia si è fatto scarso ricorso a tali procedure che, non accompagnate da buona pubblicità ed ampia divulgazione, non vengono percepite come uno snellimento ma come un ulteriore intralcio e perdita di tempo; basti pensare che all’epoca dell’introduzione dell’obbligo della mediazione obbligatoria le imprese di assicurazioni disertarono completamente la procedura. Ritengo in ogni caso interessante fornire un cenno in merito alla prassi che si è sviluppata, in questi mesi, nei rapporti fra danneggiati e imprese assicurative in materia di risarcimento danni da circolazione stradale…

lunedì 26 ottobre 2015

SINISTRI STRADALI: CON LE PROCEDURE ALTERNATIVE SI PUÒ EVITARE IL GIUDICE


Pochi giorni fa, al ritorno dal lavoro, ho avuto modo di assistere a un banale incidente: un veicolo accodatosi a una colonna di auto improvvisamente immobilizzate nel traffico, veniva tamponato centralmente da un altro il cui conducente, pur frenando, non è riuscito ad arrestarsi in tempo. Quest’ultimo, come purtroppo spesso accade, ha iniziato a inveire contro quello alla guida dell’auto ferma in coda, la cui sola colpa è verosimilmente quella di essersi trovato a transitare lì in quel momento. In Italia, si sa, siamo 60 milioni di allenatori della nazionale di calcio ed altrettanti provetti piloti di formula uno; abbiamo serie difficoltà ad ammettere le nostre responsabilità quando la nostra disattenzione alla guida è evidente. Siamo altresì affetti da animo di rivalsa nei confronti dell’assicurazione dalla quale, a torto o a ragione, riteniamo di aver subito in passato dei soprusi. Il tasso di conflittualità nell’ambito dei sinistri stradali in Italia è quindi veramente alto e tutto ciò si ripercuote sull’effettiva possibilità di trovare un accordo fra danneggiato ed impresa assicurativa. Le parti ritengono così opportuno rimandare al giudice la risoluzione della controversia. Oggi, tuttavia, si aprono nuovi scenari e tecniche di risoluzione alternative al processo. Vediamo insieme quali sono…

venerdì 23 ottobre 2015

SEPARAZIONE: L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO SI ABBASSA SE FACCIO UN FIGLIO CON UN’ALTRA?


Eccomi qui ancora una volta a raccontarvi una situazione piuttosto ricorrente, alla quale tuttavia non è facile dare risposta univoca. Qualche tempo fa, Raffaella e Marco si sono separati consensualmente e tra le condizioni dell’accordo hanno previsto non solo l’ammontare del contributo di mantenimento per le figlie, entrambe minorenni, ma anche l’obbligo a carico di Marco di versare un assegno mensile in favore della moglie con un reddito da lavoro decisamente inferiore rispetto a quello del marito. Le cose sono andate bene sino a quando Marco non ha conosciuto l’attuale compagna dalla cui relazione è nata Martina. A questo punto, infatti, mi ha contattata per chiedermi se fosse possibile ottenere, in occasione del divorzio che aveva interesse a richiedere, una riduzione del contributo al mantenimento delle figlie avute da Raffaella e, addirittura, l’annullamento di quello in favore della ex moglie. Tutto ciò a causa della nuova situazione familiare che si era creata e alle sopravvenute necessità di mantenimento della nuova compagna e della piccola Martina. Raffaella, com’era logico e naturale, non ha voluto sentire ragioni e, quindi, si è fermamente opposta a tali richieste motivando tale presa di posizione sul presupposto che l’ex marito non poteva e doveva dimenticarsi di avere obblighi anche nei confronti della famiglia costituita a seguito delle prime nozze. Raffaella ha aggiunto …

mercoledì 21 ottobre 2015

CIRCOLAZIONE STRADALE: TUTTI CONTRO L’AUTOVELOX E LA CORTE COSTITUZIONALE INTERVIENE


Sono stati concepiti per garantire la sicurezza sulle strade, rappresentando un deterrente all’eccessiva velocità nei tratti più pericolosi, ed hanno effettivamente determinato una sensibile diminuzione degli incidenti mortali. Eppure, gli apparecchi elettronici di misura della velocità, meglio conosciuti come Autovelox, Tutor, Vergilius, non godono certo delle simpatie e della riconoscenza degli automobilisti, che spesso li considerano solo un altro sistema della Pubblica Amministrazione per recuperare soldi dai cittadini, oltre che un impedimento ad una guida che in alcuni tratti di strada potrebbe essere più frizzante e spregiudicata. Perciò, sin dalla loro introduzione questi sistemi sono stati sempre oggetto delle insofferenze di cittadini ed associazioni di consumatori, che ora ne hanno contestato la funzionalità ora vi hanno colto violazioni della riservatezza degli automobilisti, e chi più ne ha più ne metta. In rete si trovano addirittura prontuari per fare ricorsi di ogni genere contro le contravvenzioni al Codice della Strada rilevate con l’ausilio di queste strumentazioni.

lunedì 19 ottobre 2015

BOLLETTE: MAI PIU’ IMPOSTE SU IMPOSTE PER QUELLE DI LUCE E GAS?


Sebbene si tratti di un banalissimo decreto ingiuntivo, emesso per il recupero di una somma altrettanto banale e nell’ambito di un contratto di fornitura gas e luce come tantissimi altri, quello emesso qualche mese fa dal Giudice di Pace di Venezia ha fatto, e fa ancora, notizia. Il clamore deriva non tanto dal fatto che il soggetto ingiunto non è un cliente moroso ma la società, rappresentata dal più grande operatore nazionale, ma dal fatto che con esso si è accolta la richiesta di rimborso dell’IVA pagata da un cliente sulle accise di alcune fatture luce e gas. È la famigerata “tassa sulla tassa”, ben nota agli operatori del settore: la doppia tassazione delle bollette è uno dei motivi di reclamo più frequenti, a cui gli operatori hanno sempre ed efficacemente risposto evidenziando il loro ruolo di meri sostituti di imposta (in pratica incamerano imposte che versano poi all’erario). Almeno finora. Le potenzialità di questo precedente, infatti, sono state subito colte dalle associazioni di consumatori che, prefigurando ricorsi massivi evocativi quasi di una class action, già assaporano la prospettiva di future pronunce analoghe, con effetti eclatanti. Ma, al di là dell’inevitabile demagogismo, è proprio così?

venerdì 16 ottobre 2015

CONDOMINIO: ASSEMBLEA, COME SI CONVOCA? (PICCOLO VADEMECUM SECONDA PARTE)


Come anticipato ieri, le questioni relative alla convocazione di un'assemblea condominiale sono davvero tante. Con la seconda parte di questo vademecum spero di aver chiarito tutti gli aspetti più importanti e di avervi fornito utili riferimenti.

mercoledì 14 ottobre 2015

CONDOMINIO: COME SI CONVOCA L'ASSEMBLEA (PICCOLO VADEMECUM PRIMA PARTE)


Nelle ultime settimane hanno scritto in redazione alcuni lettori ponendoci i quesiti più diversi sulla validità, legittimità e forma della convocazione dell’assemblea condominiale. Ho pensato, allora, di prendere spunto da queste domande per fare chiarezza su alcuni punti nella speranza di dipanare i dubbi e al contempo offrire, a chi ne abbia la necessità, una piccola e sintetica guida. Le questioni connesse all’argomento sono infatti molteplici e ognuna di loro richiede qualche considerazione giuridica, in questo post la prima parte…

lunedì 12 ottobre 2015

SALUTE: CIBO CONTRAFFATTO IN TAVOLA, CONTINUANO LE FRODI ALIMENTARI (NONOSTANTE EXPO 2015)


Il tema del cibo è indubbiamente molto sentito poiché in stretta correlazione con quello della salute pubblica. Lo slogan “Nutrire il pianeta, energia per la vita” di Expo 2015. l’hai reso ancora più attuale, amplificandolo all’ennesima potenza. Le norme sul controllo degli alimenti sono dunque numerose e piuttosto stringenti, specialmente in Italia ove vantiamo un’ottima e secolare tradizione enogastronomica. Proprio a tutela di questo meraviglioso patrimonio, le autorità preposte alle verifiche di bevande e alimenti, che finiscono in commercio o che vengono utilizzati per la somministrazione di pasti all’interno di strutture pubbliche e private, svolgono un’attività di verifica serratissima anche se non sufficiente ad arginare i numerosi tentativi di frode. Alcune truffe legate all’alimentazione vengono, pertanto, fortunatamente sventate. Certo, talvolta, solo a seguito dei malori dei consumatori ma, comunque, non mancano interventi incisivi anche sulle materie prime e sulla catena di produzione, distribuzione e vendita. Purtroppo la scoperta delle contraffazioni alimentari è spesso legata alle conseguenze riportate dalle persone che hanno consumato certi cibi. Ebbene, è proprio di qualche giorno fa la notizia dell’ennesima truffona all’italiana, poiché nostrana è l’idea così come nostrani sono gli autori dell’illecito, pur essendo coinvolti, ancora una volta, alimenti provenienti dalla Cina meno costosi di quelli locali. Mi pare utile, allora, partendo da tale episodio, ricordare cosa si debba intendere, giuridicamente parlando, con l’espressione frodi alimentari…

mercoledì 7 ottobre 2015

PRIVACY: NIENTE BLACK LIST ONLINE PER CHI NON PAGA LE TASSE COMUNALI


Non potrà esserci alcuna black list dei cittadini morosi online sul sito del Comune; l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha, infatti, ritenuto che si tratterebbe di un inutile ed irragionevole strumento vessatorio lesivo della dignità delle persone. La balzana idea del Sindaco di Mulazzo (comune della Toscana) di mettere alla gogna pubblica coloro che non hanno pagato i tributi, fortunatamente, è stata bloccata dal parere esposto dall’Authority della privacy la quale ha spiegato come la procedura approvata dal Consiglio comunale violi il principio di legalità sotto diversi profili. Cerchiamo allora di capire per quali motivi il Comune non è autorizzato a pubblicare sul proprio sito web la lista dei morosi...

lunedì 5 ottobre 2015

PROCEDIMENTO PENALE: MESSA ALLA PROVA, UN'OPPORTUNITÀ PER CHI SBAGLIA


La quotidianità dello studio legale ci mette a confronto con persone incensurate cui talvolta può capitare di commettere una sciocchezza che, in genere, pagano con l’angoscia di una pendenza penale sul capo. Il pensiero va immediatamente a quei reati quali la ricettazione e il furto aggravato, ma la Legge n. 67 del 28 Aprile 2014 ha introdotto, nell’ambito del processo alle persone maggiorenni, l’istituto della sospensione del procedimento con messa alla prova, chiaramente ispirato alla probation anglosassone e già previsto nell’ambito del processo penale per i minorenni. La finalità deflattiva dell’istituto consiste non solo nel ridurre la durata dei tempi del processo (con notevole risparmio di attività e risorse da parte dello Stato) ma anche nell’evitare il sovraffollamento delle carceri e, non ultimo, per evitarne il contatto per i soggetti incensurati che commettono reati di gravità e di allarme sociale non particolarmente elevati. Per molti assistiti si tratta di un utile strumento non solo per risolvere in tempi brevi la pendenza penale ma anche per evitare il carcere, senza sostenere esborsi per pene pecuniarie poiché la pena viene scontata lavorando. La fedina penale resta poi sgombra da condanne definitive e, infatti, il reato, in caso di esito positivo della messa alla prova, viene dichiarato estinto. Vediamo come funziona...

venerdì 2 ottobre 2015

ANATOCISMO: È DAVVERO FINITA? FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE!


Gli orientamenti degli ultimi mesi del Tribunale di Milano possono indurre a pensare che la parola anatocismo sia destinata a scomparire dal panorama bancario. In realtà, in materia di anatocismo, regna ancora una grande incertezza derivante dalle differenti interpretazioni del nuovo articolo 120 del testo unico bancario, norma di riferimento sulla produzione e la capitalizzazione degli interessi. Basti pensare che, tra gli altri, il Tribunale di Torino, con un’ordinanza emessa proprio pochi giorni fa, ha respinto un ricorso presentato da un’associazione dei consumatori contro una banca piemontese; quest’ultima pronuncia, che fa seguito a numerose altre decisioni dello stesso avviso, sembra dunque rafforzare l’orientamento per il quale l’art. 120 TUB è inoperante in attesa dell’adozione di un’apposita regolamentazione del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio che dovrebbe finalmente porre fine a questa discrepanza di vedute. Quali sono i motivi che hanno portato i Giudici a decisioni di segno opposto? Procediamo con ordine...

mercoledì 30 settembre 2015

SALUTE: SE DA UNA TRASFUSIONE SI CONTRAE UNA MALATTIA


Negli anni ’80 e ’90 il nostro Paese si è reso protagonista di una vicenda oscura e dolorosa. Non si tratta di episodi di criminalità organizzata o di scandali politici, ma di malasanità. Immaginate di aver bisogno di una trasfusione di sangue e di recarvi all’ospedale pensando di trarne solo benefici. Immaginate, dopo qualche tempo, di iniziare ad accusare debolezza, senso di nausea, mancanza di appetito e di essere sempre febbricitanti. A cosa pensereste? Molto probabilmente ad un virus presente nell’aria oppure ad un periodo di stress: in entrambi i casi a situazioni temporanee, guaribili con una semplice aspirina. Purtroppo, per molte persone così non è stato perché il presunto malessere passeggero si è trasformato in una delle malattie più gravi fino ad oggi scoperte e, quindi, chi si era sottoposto ad una trasfusione ematica, in quel periodo, ha scoperto di aver contratto l’epatite C. Rabbia, dolore, incredulità e la voglia di capire chi, perché e cosa avesse provocato quella malattia, sono i sentimenti provati da queste persone. Quali sono i rimedi giudiziari previsti in tali ipotesi? Chi è il soggetto responsabile? Cosa si può domandare e chi ha il potere di farlo? Vediamo un po’ insieme…

lunedì 28 settembre 2015

LAVORO: DATORE ATTENTO! SE MORTIFICHI I DIPENDENTI RISCHI LA CONDANNA


Si sa, i rapporti personali sul posto di lavoro possono creare tensioni e conflitti. Rivalità, gelosie e pettegolezzi possono essere all’ordine del giorno e dar luogo ad antipatie tra persone con cui si condivide la maggior parte della giornata. Espressioni come “Francesca sembri un panda con quelle occhiaie!” oppure “Mario si crede di essere chissà chi, non lo sopporto!” non sono molto gentili, ma non hanno alcuna rilevanza penale. La situazione muta quando i pensieri si trasformano in parole offensive e insolenti, poiché il destinatario potrebbe decidere di sporgere una querela davanti all’autorità competente. Ma qual è il confine tra lecito e illecito? Tra offesa e maleducazione tollerabile? E fino a che punto il datore di lavoro può giudicare la condotta del dipendente senza ferire la personalità di quest’ultimo? Può dichiarare di aver esercitato il potere gerarchico riconosciutogli dalla legge per andare esente da responsabilità penale? Cerchiamo delle risposte …

venerdì 25 settembre 2015

ASSICURAZIONE: ORA L'ATTESTATO DI RISCHIO SI CONSULTA ANCHE DALLO SMARTPHONE


Da qualche settimana l’attestato di rischio non viene, e non verrà, più inviato a casa. Si tratta di un nuovo capitolo nell’ambito della R.C.A., un mondo dove a mio avviso non è possibile annoiarsi per il continuo rincorrersi di provvedimenti rivolti a semplificare i rapporti fra imprese e assicurati, ad allinearci alle normative europee e a cercare soluzioni all’annoso problema del caro polizza. Già previsto nel 2012 nel pacchetto liberalizzazioni del Governo Monti con un certo ritardo l’Ivass (Istituto per la vigilanza delle assicurazioni), nel maggio 2015, ha provveduto ad emanare l’atteso regolamento attuativo. È stata così disciplinata la materia concernente l’attestazione di rischio, modalità e tempi di consegna, norme di salvaguardia per gli assicurati, creazione, funzionamento ed alimentazione della Banca dati. La nuova procedura rientra tra quelle di semplificazione burocratica e di digitalizzazione dei documenti, ovvero la nota dematerializzazione. Prima di verificare cosa è cambiato per gli assicurati ritengo opportuno ricordare il significato e la necessità di tale documento...

mercoledì 23 settembre 2015

NON PAGHI LE BOLLETTE? NIENTE ACQUA!


Una recentissima sentenza del Tribunale di Alessandria mi ha offerto l’occasione per ritornare su un argomento da sempre molto discusso e dibattuto a causa degli aspetti di pubblica utilità che coinvolge: la legittimità della sospensione della fornitura idrica per morosità. Spesso mi sono imbattuta nelle contestazioni di utenti morosi che, anche a fronte della sola “minaccia” di sospensione della fornitura, si appellano alla sua natura di servizio pubblico ed alle implicazioni di carattere igienico-sanitario che ne derivano, per invocare l’illegittimità e quindi l’impraticabilità di questo estremo rimedio. Tali reclami, uniti anche alla natura monopolistica del servizio idrico e spesso alle forti pressioni di comitati ed associazioni di consumatori, hanno fatto sì che per diverso tempo il settore idrico in generale si sia inibito a procedere con le sospensioni, con il risultato di “guadagnare” ai gestori una morosità consolidata difficilmente recuperabile, spesso con pesanti ripercussioni finanziarie...

lunedì 21 settembre 2015

ASSICURAZIONE: SCOMPARE IL TAGLIANDO DAL PARABREZZA. COSA CAMBIA PER L’AUTOMOBILISTA?



A partire dal 18 ottobre 2015 non sarà più obbligatorio esporre il tagliando dell’assicurazione sul parabrezza. Il provvedimento attua con ritardo quanto già previsto dalla Legge n. 27 del 2012 in materia di liberalizzazioni e s'innesta in quel processo di dematerializzazione (trasformazione del cartaceo in digitale) dei documenti assicurativi il cui fine primario è una maggiore snellezza burocratica. Fra pochi giorni vedremo, dunque, le auto sfrecciare senza più alcun documento esposto sul parabrezza o altri segni distintivi: il bollo è infatti già scomparso da anni mentre la targa del veicolo è diventata anonima non riportando più la provincia di appartenenza. Il gesto abitudinario di sostituire periodicamente il tagliandino color giallo, gesto che ha interessato più generazioni di automobilisti, verrà dunque archiviato per sempre! Prima di verificare come il contrassegno cartaceo verrà sostituito e quali novità tutto ciò comporterà per gli utenti della strada, ritengo opportuno spiegare quali siano i problemi che l’uso dello stesso ha creato ad assicurati e assicurazioni.

venerdì 18 settembre 2015

BARATTO AMMINISTRATIVO: NON SOLO UN AIUTO PER PAGARE LE TASSE


Qualche settimana fa, guardando il notiziario in televisione, ho sentito parlare per la prima volta del baratto amministrativo. Si trattava dell’iniziativa lodevole adottata da un piccolo Comune del novarese che, per far fronte alla difficoltà dei propri cittadini a pagare i tributi locali, li impiegava in lavori socialmente utili per la comunità locale, in cambio del pagamento di quelle tasse, che questi non erano in grado di onorare. Incuriosita dalla notizia, ho deciso di capire meglio cosa fosse questo baratto amministrativo, come funzionasse e quali fossero realmente i benefici per i cittadini, che, utilizzati in lavori di manutenzione e pulizia di beni pubblici, mi sembravano esposti quasi ad una gogna, ad un pubblico riconoscimento della loro condizione di debitore, con il rischio di una scarsa risposta all’iniziativa comunale. Ciò ancor più nelle piccole realtà dove tutti si conoscono e la reputazione personale è un valore fondamentale. Così, approfondendo l’argomento, sono venuta a sapere che …

martedì 15 settembre 2015

MATRIMONIO: CHIEDERE LA NULLITÀ È PIÙ SEMPLICE E MENO COSTOSO


Motivi per ricordare Papa Francesco ce n’erano già parecchi a prescindere dal credo religioso. Ora però ritengo che la svolta data al processo canonico di nullità del matrimonio, dopo tre secoli di sostanziale staticità e, oserei dire, anacronismo, aggiungerà ulteriore popolarità a una figura già molto amata e stimata. Il suo pontificato si è indubbiamente caratterizzato per la spiccata capacità di vivere accanto alle persone e recepirne istanze ed esigenze, per la propensione al dialogo e alla comprensione. A tutto ciò si aggiunga la celerità con cui si fa carico delle problematiche della comunità pastorale, offrendo soluzioni vicine alle necessità della gente. Così facendo ha guadagnato proseliti e riconquistato il favore di migliaia di fedeli scorati. Insomma, la sua condotta caritatevole e accogliente ha raccolto consensi in ogni ambito sociale e specialmente all’interno della famiglia verso cui ha avuto un atteggiamento caritatevole e innovativo al contempo, quasi rivoluzionario. In quest’ordine di idee si è fatto portavoce dell’esigenza di migliaia di cattolici, separati e divorziati civilmente, che chiedevano di essere ammessi all’assunzione dei sacramenti. In altre parole, occorreva che la Chiesa cattolica non rimanesse ancorata a criteri rigidi e austeri ma mostrasse maggiore elasticità nell’affrontare anche il delicato tema delle lunghe, incerte e costosissime procedure di nullità matrimoniale, in presenza dei requisiti per farvi ricorso. Ebbene, Papa Bergoglio ha fatto centro anche in questo… 

mercoledì 9 settembre 2015

BUCHE SULLA STRADA: PER I DIRIGENTI COMUNALI, BUTTA MALISSIMO!


La notizia è decisamente curiosa e merita indubbiamente una piccola riflessione. Di questi tempi, infatti, ottenere una sentenza di accoglimento quando dall’altra parte della barricata vi è la Pubblica Amministrazione, credetemi non è affatto cosa semplice. Insomma, come già in qualche occasione ho avuto modo di sottolineare, sembra che a tutela delle casse sempre esangui (non si sa come non si sa perché, visto il sangue che buttano i cittadini) degli Enti locali sia stata posta in essere una vera e propria politica di protezione, condivisa (anche qui, non si sa come e non si sa perché) da gran parte della magistratura. Mi spiego meglio: sino a qualche anno fa (le statistiche parlano chiaro) ottenere la condanna di Comuni e Province per violazione dell’obbligo di custodia delle strade e in genere delle cose pubbliche era un affare non dico semplice ma per lo meno corrispondente all’applicazione di consolidati principi giuridici e giurisprudenziali. Oggi assistiamo invece basiti ad una serie di innovative e curiose sentenze che incredibilmente allargano (immagino come e perché) inopinatamente le chance di vittoria per la Pubblica Amministrazione. In ballo certo ci sono decine di migliaia di euro, quelli che un tempo erano riservati ai risarcimenti per i poveretti, vittime, talvolta gravi, dell’incuria dei nostri amministratori. Bene, veniamo al dunque: i giudici di legittimità nella giornata di ieri hanno, pensate un po’, stabilito la responsabilità penale del dirigente comunale che non si è diligentemente adoperato per segnalare il dissesto stradale…

lunedì 7 settembre 2015

SEPARAZIONE: AD AGOSTO MARITO MIO NON TI CONOSCO!


Ecco che ci risiamo! Anche l’estate appena passata ha mandato all’aria più di un matrimonio. La cosa singolare è che, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, non sono stata contattata da mogli disperate e affrante per la scoperta della scappatella e del tradimento del maritino rimasto a casa per gli improrogabili impegni lavorativi agostani; almeno sino ad oggi. Questa volta, ancor prima che il mese finisse, mi hanno contattata ben tre mariti traditi. Il lessico, epurato dalle espressioni colorite, sulle quali per decoro sorvolo, è sempre lo stesso: “avvocato mia moglie mi tradisce e non è la prima volta. Sono disperato, arrabbiato, deluso e amareggiato. Voglio la separazione e voglio fargliela pagare; non può farla franca ancora e io mi sono stufato di far la parte del gran cornuto! Pensi che ha persino confessato in presenza di nostro figlio, ma sono sicuro che al momento giusto ritratterà tutto. Che faccio? La mia vita non ha senso e mi pare così assurdo dover impegnare dei denari per raccogliere prove che possano essermi d’aiuto nel futuro processo per separazione. Sono confuso e non so proprio che fare”. Questo, in sintesi, è ciò che accade. Vi risparmio ogni disquisizione sulla differenza di approccio al problema tra uomini e donne poiché l’infedeltà è, e resterà sempre, uno dei più grandi traumi che affronta il tradito a prescindere dal sesso di quest’ultimo e dal significato sociologico che si attribuisce al fenomeno. Ritengo, invece, utile soffermarmi su alcune questioni giuridiche affrontate di recente dai giudici che possono essere d’aiuto a tutti coloro che vivono questa dolorosa esperienza… 

mercoledì 2 settembre 2015

FIGLI MINORENNI: PARCHI E MOTORI, GIOIE E DOLORI


L’argomento di cui si tratterà oggi trae spunto da un recente caso sottoposto da una cliente al nostro studio che peraltro rappresenta materia del contendere in un procedimento per il quale il Tribunale di Genova qualche mese fa ha emesso un’interessante sentenza che delinea con discreta accuratezza i margini di uno dei possibili profili di responsabilità in tema di vigilanza dei genitori sul figlio minore. A chiunque abbia un figlio, sarà capitato di accedere ad aree giochi attrezzate per i più piccoli, parchi divertimenti di varia natura (con scivoli acquatici o attrazioni varie, giostre ecc.) e come facilmente si può immaginare, innumerevoli sono le insidie e i pericoli a cui i nostri piccoli vanno incontro nel frequentare questi luoghi, vuoi per l’affollamento che li caratterizza e che li rende intrinsecamente più insicuri vuoi per la difficoltà di effettuare un controllo efficace sui minori da parte dei genitori. Cerchiamo allora di capire e definire quando e a chi spetta l’onere di vigilanza in alcune di queste situazioni, oltre che i possibili profili di responsabilità e risarcibilità per quegli eventi in cui, ahimè, i piccoli sono protagonisti oltre che vittime…

lunedì 31 agosto 2015

RESPONSABILITÀ MEDICA: CON I NUOVI CRITERI I PROFESSIONISTI CHE SBAGLIANO RIMARRANNO IMPUNITI


Ho la sensazione che ancora una volta, ahimè, in barba ai risultati di decenni di battaglie giudiziarie, il legislatore ci stia riservando un bella sorpresina. Pare, infatti, che tra i progetti governativi, e più in particolare tra quelli del nostro ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ci sia quello di ribaltare i criteri sui quali sino ad oggi si è basata la responsabilità professionale dei medici. Sconcertante è stato inoltre constatare quanto poco risalto si sia dato alla notizia e al minestrone che bolle in pentola e che, con ogni probabilità, ci verrà servito, caldo e fumante, con la legge di stabilità di fine anno. Mi spiego meglio: tra i cavalli di battaglia del Ministro della Salute vi è l’abbattimento dei costi derivanti dal fenomeno della medicina difensiva ovvero di quel sistema che induce il personale sanitario a prescrizioni diagnostiche o farmacologiche inappropriate al fine di scansare il rischio di commettere errori e subire un processo giudiziario. L’utilizzo sconsiderato delle prescrizioni mediche costituirebbe per lo Stato, e quindi per i cittadini, un costo insostenibile. Quale soluzione adottare, dunque, per indurre la categoria medica a dormire sonni più tranquilli e al contempo tagliare gli ingenti costi che comporta tutelare la salute degli italiani? Semplice: ribaltare il sistema di regole riguardanti la responsabilità professionale medica su cui si sono basati sino ad ora i giudici nello stabilire la correttezza delle prestazioni erogate e l’ammontare dei risarcimenti. Vediamo come… 

giovedì 27 agosto 2015

LEVATO-BOETTCHER: ADOZIONE O AFFIDO? OPINIONE PUBBLICA DIVISA, MA LE SCELTE DI GIUDICI E DIFENSORI SONO LEGITTIME


Il caso Levato-Boettcher ha scatenato l’ennesima querelle. Molti di noi, infatti, si sono schierati, o per lo meno si sono chiesti che posizione assumere di fronte alla notizia riguardante l’avvio del procedimento innanzi al Tribunale per i Minorenni per la dichiarazione dello stato di adottabilità del piccolo Achille, il bimbo nato dalla coppia killer. Vicenda decisamente triste, non solo per le vittime sfigurate dalle azioni scellerate dei due giovani criminali ma anche per il neonato che, pur non avendo colpe, ha già subito il grave pregiudizio di non aver potuto godere delle coccole e dell’affetto della mamma biologica durante i suoi primi giorni di vita. Insomma, per farla breve, c’è chi ritiene che le autorità debbano definitivamente, e in tempi brevi, dichiarare adottabile il piccolino e dare così avvio alla scelta di una coppia di genitori adottivi che si occupino del suo equilibrato sviluppo psico-fisico e chi, invece, sostiene che strappare un bimbo alle cure dei propri genitori naturali sia anch’esso un gesto criminale e profondamente ingiusto. Adozione o famiglia d’origine? Personalmente ritengo che assumere una posizione così netta, da una parte o dall’altra, sia fuorviante. Per comprendere appieno il senso di tale affermazione credo sia opportuno rivedere i criteri cardine, giurisprudenziali e legislativi, su cui poggiano, da un lato, le scelte dei giudici del Tribunale specializzato e, dall’altro, quelle dei difensori delle parti interessate. Vediamoli insieme … 

lunedì 24 agosto 2015

VACANZE: SE LA MANCANZA DI IGIENE LE ROVINA SI HA DIRITTO AL RISARCIMENTO


L’estate sta finendo e molti di noi stanno lasciando, o hanno già lasciato, i luoghi prescelti per l’agognata pausa agostana. Non tutti però rientrano soddisfatti e riposati poiché talvolta le aspettative di riposo e benessere vengono drammaticamente tradite. Non è per nulla scontato quindi riaprire con una pagina dedicata alle sorprese (… ahimè sgradite) in cui purtroppo spesso ci si imbatte presso le strutture alberghiere che ci ospitano. Capita, infatti, che hotel, villaggi, residence turistici, ostelli e case vacanza non rispettino le caratteristiche declamate nella descrizione e nelle immagini che appaiono sul web o sui cataloghi sfogliati presso le agenzie di viaggio o i tour operator cui ci si rivolge per godere di tutele e garanzie maggiori. Che fare allora quando la vacanza si trasforma in un vero e proprio incubo, accompagnata magari da coinquilini indesiderati come blatte e scarafaggi, naturalmente non citati tra i servizi messi a disposizione dei turisti? O ancora, come comportarsi quando l’igiene scarseggia e la struttura è decisamente fatiscente e obsoleta perché carente della necessaria manutenzione? Quando si verificano tali sgradite circostanze si ha diritto ad un risarcimento? Credo dunque che, di questi tempi, due righe di memorandum giuridico su tali questioni possano essere oltremodo utili … 

mercoledì 5 agosto 2015

NON ESATTAMENTE LA PARABOLA DEL BUON PASTORE


La storia può anche strappare un sorriso innocente, ma leggendo questa curiosa sentenza emessa poco più di un anno fa, ci si rende subito conto che da ridere c'è ben poco. L'argomento è di certo tra quelli che maggiormente stimolano la curiosità di tutti, ma quando c'è di mezzo l'art 609-bis del codice penale, il semplice interesse dovrebbe lasciare spazio a una seria analisi degli eventi e soprattutto ad una triste ma necessaria constatazione dell'estrema quanto odiosa diffusione di tali episodi. Per chi non avesse ancora inteso di cosa tratteremo, sto parlando di uno dei peggiori illeciti penali puniti dal codice Rocco: la violenza sessuale. Giusto per rendere l'idea dell'estensione del fenomeno, basti pensare che secondo un rapporto Eures-Ansa, in Italia, ogni 12 secondi una donna è vittima di violenza. Avete capito bene, anche nel nostro paese accade questo. Molti di questi casi peraltro, avvengono tra le mura domestiche e i carnefici non sono balordi di strada o maniaci sessuali, bensì mariti e compagni…

lunedì 27 luglio 2015

L’AMMINISTRATORE CHE NON COMUNICA I DATI DEI MOROSI PAGA DI TASCA PROPRIA!


Uno dei problemi che maggiormente preoccupano gli amministratori di condominio è sicuramente quello relativo alle morosità condominiali. Le statistiche parlano chiaro: negli ultimi anni, colpa anche (e soprattutto) della crisi economica, si è registrato un notevole incremento degli incarichi ai legali per il recupero dei crediti condominiali nei confronti degli stessi condomini che non pagano la loro quota di spese di gestione. Tuttavia, tale recupero non è sempre agevole perché spesso il condòmino non possiede altri beni se non il proprio appartamento e, allora, in questi casi, l’amministratore è costretto ad intraprendere una lunga e costosa esecuzione immobiliare. Questa procedura è indiscutibilmente onerosa, sicuramente la più lunga (possono volerci in alcuni casi diversi anni) e spesso si rivela persino infruttuosa. Basti pensare che se il proprietario ha contratto un mutuo che grava per buona parte ancora sull’immobile, sussiste la probabilità, tutt’altro che remota, che tutto il ricavato della vendita all’asta se lo aggiudichi la banca quale creditore privilegiato. In questi casi l’unico vantaggio si realizza nel recupero delle spese sostenute per l’esecuzione che verranno rimborsate al condominio mentre il nuovo proprietario aggiudicatario dell’immobile dovrà farsi carico delle spese condominiali della gestione in corso e di quella precedente. Certo, si tratta di un “contentino” per le casse condominiali ma, come si dice, “piuttosto che niente è meglio…piuttosto”. Ma intanto i fornitori insoddisfatti che fanno? Vediamolo insieme … 

martedì 21 luglio 2015

AGENZIA DELLE ENTRATE: PRELIEVI AL BANCOMAT NON DOCUMENTATI, PROFESSIONISTI BASTONATI!


Vero, verissimo! Quando ho letto la notizia su alcuni quotidiani on line non volevo crederci e, quindi, ho cercato conferme. Ebbene, si tratta proprio di questo. L’attuale Governo, in virtù di una Legge delega, denominata delega fiscale, emanata nel 2014 dal nostro Parlamento, ha appena sottoposto al vaglio, obbligatorio ma non vincolante, della commissione parlamentare competente per materia, alcuni decreti legislativi che di fatto regolamentano, entro i limiti dettati appunto dalla delega, la materia fiscale. Tra questi decreti legislativi ve n’è uno che si occupa di rivedere il sistema sanzionatorio in caso di violazione delle norme che disciplinano il nostro sistema fiscale e tributario. Vi assicuro che non è stato semplice scovare il codicillo e, dopo aver seguito alcune delle indicazioni seminate nei vari articoli che ho esaminato, ho impiegato oltre un’ora per individuare la famigerata norma che, se confermata dopo il parere parlamentare, creerà non pochi problemi a tutti i liberi professionisti e lavoratori autonomi già vessati da un sistema fiscale impositivo il quale, soprattutto negli ultimi otto anni, ha sostanzialmente ridotto alla fame l’intera categoria. Quello di oggi, quindi, oltre ad essere uno sfogo ed un appello accorato rivolto ai nostri ministri, innanzitutto al rispetto di principi giuridici fondamentali e poi in ogni caso al buon senso, vuole essere un invito indirizzato a tutti coloro che abbiano voglia di leggere queste poche righe a porre l’attenzione su una tematica intricata e subdolamente ricca di trappole, talvolta letali…