Tra poco arriva l’estate e, per difendersi dalla calura, molti ricorreranno all’installazione di un condizionatore. Quando, però, si abita in un condominio, la scelta di dotarsi di un impianto di condizionamento deve fare i conti con una serie di regole da rispettare specie se per necessità l’unica opzione possibile è quella di utilizzare la facciata dello stabile. Pur partendo dal presupposto che secondo il codice civile ciascun condomino ha diritto di servirsi della cosa comune (e quindi, nel caso del condizionatore, della facciata dell’edificio), è altresì vero che l’esercizio di tale diritto non deve alterare la destinazione del bene che è appunto comune, né impedirne l’altrui paritario uso, né tantomeno recare pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio. E allora come comportarsi per soddisfare la propria esigenza e non ledere i diritti altrui?
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venerdì 15 maggio 2015
giovedì 26 febbraio 2015
CONDOMINIO: IL SESSO RUMOROSO DISTURBA I VICINI?
Nella mia esperienza di amministratore di condominio, devo confessare, ne ho viste e sentite di tutti i colori ma difficilmente mi sarei immaginato ciò che mi è accaduto quasi due mesi fa. È squillato il telefono, ho alzato la cornetta e dall’altro capo del ricevitore mi ha investito la voce alterata di un condomino che, con toni tra l’esasperato e il supplichevole, mi esortava ad “intervenire subito” altrimenti, riferiva concitato, non garantiva “come sarebbe andata a finire”. Ci ho messo quasi un paio di minuti a calmare l’esagitato proprietario e a capire cosa volesse da me, anche perché costui non si decideva a venire al punto. Quando lo ha fatto confesso che ho faticato a mantenermi serio per ripetere con convinzione al mio interlocutore che capivo la situazione. In realtà affrontare la questione, piuttosto imbarazzante, mi ha creato non pochi problemi…
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