Tra le numerose modifiche introdotte dal Decreto Legge n.
83, pubblicato in Gazzetta Ufficiale sabato 27 giugno, meritano uno sguardo di
attenzione anche quelle che riguardano il pignoramento del conto corrente
bancario intestato al debitore, sino ad ora possibile senza limiti.
L’intenzione del Legislatore sembra essere quella di salvaguardare sia gli
interessi dei creditori a vedere soddisfatto il proprio legittimo diritto di
riscossione sia quelli dei debitori a non essere privati dei mezzi economici
per sopravvivere. A dirla tutta la normativa in questione non fa altro che
recepire un’esigenza più volte evidenziata dai giudici e dalle associazioni
rappresentative di alcune parti sociali, ovvero pensionati e lavoratori. Sembra,
dunque, essere il frutto di una concertazione che contempera esigenze
contrapposte per non scontentare nessuno. A mio avviso è necessario, allora,
chiarire e porre bene in evidenza in che modo si possa d’ora innanzi procedere
al blocco del conto corrente e con quali limiti, laddove lo stesso sia
alimentato con denari provenienti da pensione, o altre indennità assimilabili
ad essa, e da stipendio. Peraltro, quest’ultima espressione sembra richiamare
unicamente i proventi da lavoro dipendente, lasciando intendere che, invece, i
redditi da lavoro autonomo non siano sottoposti ad alcun limite, creando una
sperequazione di trattamento, contraria ai criteri di ragionevolezza stabiliti
dalla nostra Costituzione, che ci si auspica venga corretta al più presto e
magari già in occasione della prossima discussione che si terrà in Parlamento
finalizzata alla conversione in legge delle norme appena varate in via
d’urgenza dal Governo. Ma, in concreto cosa cambia? Vediamolo insieme …
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lunedì 6 luglio 2015
lunedì 29 giugno 2015
PIGNORAMENTO: STOP AI FURBETTI CON L’ACCESSO DIRETTO ALLE BANCHE DATI!
Tra le novità appena varate dal Governo e diventate operative sabato 27 giugno c’è una norma che, sebbene di efficacia transitoria, dovrebbe aiutare tutti coloro che si trovino alle prese con la ricerca di beni da pignorare di proprietà di debitori furbetti. Non posso allora esimermi, dovendo affrontare la questione sia per interesse personale sia per la tutela dei miei assistiti, dal soffermarmi sulla stessa per alcune riflessioni e per capire come la novità legislativa inciderà, nella pratica, sul nostro sistema giuridico e sugli orientamenti giurisprudenziali attuali. Si tratta, infatti, di un principio che dovrebbe coprire un vuoto regolamentare e soprattutto sciogliere ogni dubbio sull’interpretazione delle norme già esistenti, per la verità poco chiare. Un’esigenza, questa, avvertita a più riprese ed emersa in particolar modo quando i creditori e i loro avvocati, si trovino nella condizione di scovare i beni e le fonti di reddito dei soggetti tenuti al pagamento di somme di denaro, a prescindere dall’ammontare delle stesse, e dal titolo esecutivo, vale a dire dal provvedimento giudiziale o dal documento formato dalle parti in base al quale sorge il diritto all’aggressione, in senso giuridico, del patrimonio altrui. Le problematiche interpretative sono cominciate quando, alla fine dello scorso anno, è stata introdotta la possibilità, senza sostenere costi, di ricerca dei beni da pignorare tramite modalità telematiche. Cos’è successo da allora?
venerdì 24 ottobre 2014
PIGNORAMENTO DELLA CASA: LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA METTE I FRENI A BANCHE E FINANZIARIE
Probabilmente molti di voi si ricorderanno quando, tempo fa, mi sono occupato del “Decreto del fare”, analizzando il tema relativo all’impignorabilità della prima casa da parte di Equitalia evidenziando, in particolare, le “nascoste” tutele e clausole di salvaguardia che lo stesso decreto ha previsto e mantenuto in favore dell’Agente della riscossione. Vi ricorderete inoltre che, in un successivo articolo, mi sono anche soffermato sulle conseguenze delle ipoteche iscritte da Equitalia sulle prime case, antecedenti al decreto, e sulle modifiche intervenute per effetto dell’entrata in vigore della normativa. Mi tocca ora ritornare sull’argomento, ahimè spinoso, del pignoramento delle case da parte di banche e finanziarie superando però i confini nazionali: questa volta, infatti, mi soffermerò su una recente e significativa sentenza della Corte di Giustizia Europea che pare, finalmente, voler mettere un freno ai pignoramenti di banche e finanziarie.
mercoledì 3 settembre 2014
È POSSIBILE PIGNORARE IL CONTO CORRENTE CONDOMINIALE? L’INCERTEZZA REGNA SOVRANA...
Due recenti pronunce della giurisprudenza di merito hanno portato nuovamente alla ribalta una questione “scottante”, ovvero quella riguardante la possibilità di pignorare il conto corrente del condominio da parte dei creditori insoddisfatti. La questione è divenuta ancor più spinosa dopo l’entrata in vigore della Legge di riforma del condominio (L. 220/2012) che, novellando l’art. 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile, dispone espressamente che l’amministratore “…è tenuto a comunicare ai creditori insoddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi” (primo comma) e che “i creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti se non dopo l’escussione degli altri condomini morosi” (secondo comma). Le due norme generano non pochi dubbi interpretativi: vediamo perché …
mercoledì 13 novembre 2013
EQUITALIA E LE IPOTECHE SULLA PRIMA CASA: TUTELE “APPARENTI”
Nell’articolo pubblicato lo scorso 21 ottobre, abbiamo analizzato le novità principali introdotte dal “Decreto del fare” in tema di impignorabilità della prima casa da parte di Equitalia, soffermandoci nell’evidenziare le “apparenti” tutele previste dallo stesso in favore del contribuente. Ci eravamo lasciati promettendoci di tornare sullo spinoso argomento, illustrando le conseguenze delle ipoteche iscritte dall’Agente della riscossione sulle prime case prima del suddetto decreto. Ora, prima di entrare nel merito, ritengo doveroso fornire ai lettori alcune nozioni su che cos’è l’ipoteca?
lunedì 21 ottobre 2013
PRIMA CASA AL SICURO? VERA TUTELA O PROPAGANDA MEDIATICA?
Ad oltre due mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione (L. 98/2013) del noto “Decreto del Fare”, credo che i tempi siano maturi per sottoporre ai nostri lettori alcune brevi considerazioni - in chiave critica – sulle novità più importanti introdotte dal predetto decreto. In particolare, mi soffermerò preliminarmente sul tema relativo all’impignorabilità della prima casa da parte di Equitalia S.p.A., per poi procedere con l’evidenziare le forse poco note tutele e clausole di salvaguardia che lo stesso decreto ha previsto e/o mantenuto in favore dell’Agente della riscossione. Ma procediamo con ordine ricordando nei seguenti punti, le novità più importanti introdotte dal decreto:
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