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venerdì 14 marzo 2014

IL MIO CANE NON E’ UNA “COSA”!!!



Un caso che ci ha sottoposto recentemente un nostro affezionato lettore, mi fornisce uno spunto per svolgere alcune considerazioni in tema di risarcimento del danno da sinistro stradale nei casi in cui ne rimanga vittima un cane. In particolare, cercherò di porre l’attenzione sulle voci di danno risarcibili, in modo che, nella malaugurata ipotesi in cui il proprietario di “fido” si dovesse trovare in una situazione simile, si possa tutelare nei modi migliori ed avere il giusto risarcimento per tutti i danni subiti. Come al solito, iniziamo dal caso concreto…

mercoledì 26 febbraio 2014

LEZIONE DI GUIDA CON INCIDENTE: CHI PAGA?



Traggo spunto da un caso interessante che ci ha sottoposto recentemente una nostra lettrice, per svolgere alcune brevi considerazioni in tema di responsabilità per il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale nel caso di un incidente avvenuto durante la lezione di guida per il conseguimento della patente. In particolare la stessa ci riferisce che nel luglio del 2012, la propria nipote, minorenne, durante una lezione di guida per conseguire il patentino per il motorino, cadeva riportando varie lesioni di una certa entità, aggiungendo che durante la predetta lezione la ragazza era seguita dall’istruttore il quale, a bordo della sua auto, le impartiva a mezzo auricolare le manovre da effettuare durante un percorso extraurbano particolarmente impegnativo, costituito da salite, discese e curve. Successivamente all’incidente il titolare della scuola di guida rigettava la richiesta di risarcimento adducendo che il mezzo condotto dalla ragazza non era coperto dalla relativa polizza infortuni per il conducente. Facile comprendere lo stupore e lo sconcerto della nostra lettrice oltreché della ragazza vittima dell’incidente di fronte a siffatta risposta; analizziamo allora la questione sottoposta al nostro esame e vediamo se alla ragazza è preclusa ogni possibilità di ottenere il risarcimento…

lunedì 24 febbraio 2014

GIOVANI APPRENDISTI SULLA NEVE: SE CADI SON DOLORI (ANCHE PER I MAESTRI)



La stagione attuale si presta agli sport invernali e in particolare allo sci, attività bella e divertente, che i giovani si apprestano ad imparare con l’aiuto di maestri professionisti. E se vogliamo, per gli studenti è ancora tempo di “settimana bianca”. Questa circostanza mi offre lo spunto per riflettere sull’eventuale responsabilità civile delle scuole di sci e degli istruttori. Un nostro lettore, il sig. Leonardo, ha scritto non più tardi di due giorni fa alla nostra redazione, proprio per avere delucidazioni in materia, poiché il nipote minorenne, circa un mese fa, nel corso dello svolgimento di una lezione di sci riportava una frattura al ginocchio destro a seguito di una caduta. Il sig. Leonardo dunque ci chiedeva chi fosse civilmente responsabile dei danni patiti dal nipote e quindi, chi fosse tenuto al risarcimento. A tal proposito, una recentissima sentenza della Suprema Corte pare utile al fine di chiarire le responsabilità e le implicazioni che ne conseguono. Ma quali sono i presupposti su cui si fonda?

lunedì 10 febbraio 2014

INFORTUNIO SPORTIVO: SE A FARSI MALE NON È BALOTELLI


Un amico mi ha sottoposto una questione che, probabilmente, molti genitori di ragazzi che praticano sport a livello agonistico o amatoriale hanno dovuto affrontare. Il figlio 14enne nel corso di una partita di calcio nel campetto dell’oratorio veniva sgambettato da tergo da un avversario e, cadendo a terra, riportava la frattura del gomito. Il povero ragazzo, portato al più vicino ospedale veniva sottoposto ad intervento chirurgico di sintesi della frattura. L’amico, padre del ragazzo sfortunato, mi chiede se, a fronte della gravità dell’infortunio riportato dal figliolo, potrà richiedere il risarcimento dei danni all’autore del fallo “cattivo”. La questione è complessa e merita, per non creare equivoci in casi come quello trattato, qualche approfondimento della materia…

mercoledì 6 novembre 2013

INFORTUNIO A SCUOLA: SENTENZE A CONFRONTO, NESSUNA NOVITA’



Non è raro registrare casi in cui l’alunno subisca un infortunio all’interno dell’edificio scolastico o durante l’orario delle lezioni o della ricreazione. Quando ciò accade il diritto al risarcimento si fonda su un ormai consolidato principio di diritto secondo cui nell’ipotesi di danno cagionato dall’alunno a sé medesimo (autolesionismo), l’accoglimento della domanda di iscrizione, con la conseguente ammissione dell’allievo a scuola, determina l’instaurazione di un vincolo negoziale dal quale sorge a carico della medesima l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo per il tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica, in tutte le sue espressioni. Ma cosa accade se l’infortunio dell’alunno avviene prima che lo stesso faccia materialmente ingresso nell’edificio scolastico, per esempio in un cortile o piazzale, adiacente e pertinenziale, o ancora sui gradini della scuola?