Sebbene si tratti di un banalissimo decreto ingiuntivo,
emesso per il recupero di una somma altrettanto banale e nell’ambito di un
contratto di fornitura gas e luce come tantissimi altri, quello emesso qualche
mese fa dal Giudice di Pace di Venezia ha fatto, e fa ancora, notizia. Il
clamore deriva non tanto dal fatto che il soggetto ingiunto non è un cliente
moroso ma la società, rappresentata dal più grande operatore nazionale, ma dal fatto che con esso si è accolta la richiesta di
rimborso dell’IVA pagata da un cliente sulle accise di alcune fatture luce e
gas. È la famigerata “tassa sulla tassa”, ben nota agli operatori del settore:
la doppia tassazione delle bollette è uno dei motivi di reclamo più frequenti,
a cui gli operatori hanno sempre ed efficacemente risposto evidenziando il loro
ruolo di meri sostituti di imposta (in pratica incamerano imposte che versano
poi all’erario). Almeno finora. Le potenzialità di questo precedente, infatti,
sono state subito colte dalle associazioni di consumatori che, prefigurando
ricorsi massivi evocativi quasi di una class
action, già assaporano la prospettiva di future pronunce analoghe, con
effetti eclatanti. Ma, al di là dell’inevitabile demagogismo, è proprio così?
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lunedì 19 ottobre 2015
sabato 22 marzo 2014
TARES: CERTIFICARE LA DIFFERENZIATA (NON SEMPRE) CONVIENE, COSA FARE SE E’ IL COMUNE AD ESSERE INADEMPIENTE?
In questo periodo, soprattutto a causa dell’attuale crisi economico-finanziaria che sta mettendo in ginocchio l’Italia, molti lettori ci scrivono per avere delucidazioni in merito a tasse e imposte, cui il contribuente è tenuto a vario titolo, in ragione della confusione che aleggia attorno alle stesse dovuta non solo ai repentini cambi di denominazione, ma anche ad accorpamenti poco trasparenti che non consentono ai cittadini di comprendere cosa effettivamente stiano o debbano pagare. Il tributo che suscita maggior scalpore, in particolare nell’ultimo periodo, è sicuramente l’ormai famigerata TARES, ossia la Tariffa Rifiuti e Servizi introdotta dal Governo Monti con il Decreto Legge n. 201 del 2011. Proprio a tal proposito, recentemente un nostro lettore ci ha scritto chiedendo chiarimenti in ordine al regolamento attuativo della tassa in parola nel proprio Comune di residenza, riferendo che il regolamento medesimo non sarebbe di fatto attuato nella parte in cui si prevede una riduzione della tariffa in caso di raccolta differenziata comprovata. Chiarito il quadro generale, veniamo ora ai dettagli del quesito che ci è stato sottoposto…
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