Da qualche settimana l’attestato di rischio non viene, e non
verrà, più inviato a casa. Si tratta di un nuovo capitolo nell’ambito della R.C.A.,
un mondo dove a mio avviso non è possibile annoiarsi per il continuo
rincorrersi di provvedimenti rivolti a semplificare i rapporti fra imprese e
assicurati, ad allinearci alle normative europee e a cercare soluzioni
all’annoso problema del caro polizza. Già previsto nel 2012 nel pacchetto
liberalizzazioni del Governo Monti con un certo ritardo l’Ivass (Istituto per
la vigilanza delle assicurazioni), nel maggio 2015, ha provveduto ad emanare l’atteso
regolamento attuativo. È stata così disciplinata la materia concernente
l’attestazione di rischio, modalità e tempi di consegna, norme di salvaguardia
per gli assicurati, creazione, funzionamento ed alimentazione della Banca dati.
La nuova procedura rientra tra quelle di semplificazione burocratica e di
digitalizzazione dei documenti, ovvero la nota dematerializzazione. Prima di
verificare cosa è cambiato per gli assicurati ritengo opportuno ricordare il
significato e la necessità di tale documento...
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venerdì 25 settembre 2015
sabato 22 marzo 2014
TARES: CERTIFICARE LA DIFFERENZIATA (NON SEMPRE) CONVIENE, COSA FARE SE E’ IL COMUNE AD ESSERE INADEMPIENTE?
In questo periodo, soprattutto a causa dell’attuale crisi economico-finanziaria che sta mettendo in ginocchio l’Italia, molti lettori ci scrivono per avere delucidazioni in merito a tasse e imposte, cui il contribuente è tenuto a vario titolo, in ragione della confusione che aleggia attorno alle stesse dovuta non solo ai repentini cambi di denominazione, ma anche ad accorpamenti poco trasparenti che non consentono ai cittadini di comprendere cosa effettivamente stiano o debbano pagare. Il tributo che suscita maggior scalpore, in particolare nell’ultimo periodo, è sicuramente l’ormai famigerata TARES, ossia la Tariffa Rifiuti e Servizi introdotta dal Governo Monti con il Decreto Legge n. 201 del 2011. Proprio a tal proposito, recentemente un nostro lettore ci ha scritto chiedendo chiarimenti in ordine al regolamento attuativo della tassa in parola nel proprio Comune di residenza, riferendo che il regolamento medesimo non sarebbe di fatto attuato nella parte in cui si prevede una riduzione della tariffa in caso di raccolta differenziata comprovata. Chiarito il quadro generale, veniamo ora ai dettagli del quesito che ci è stato sottoposto…
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mercoledì 11 dicembre 2013
LEGGE FORNERO: LICENZIARE PER CRESCERE?
Colgo l’occasione per svolgere alcune brevi considerazioni sulle novità introdotte dalla “Legge Fornero” in materia di licenziamento individuale per motivi economici, dopo aver affrontato il caso di Federico, milanese di anni 45. Ad oltre un anno dall’entrata in vigore della riforma del mercato del lavoro effettuata per mano della Legge n. 92 del 2012, i tempi sono infatti maturi per svolgere alcune riflessioni, anche in chiave critica, su tale normativa, rubricata, forse esagerando, come “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”. Ma partiamo proprio da questo caso…
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