Il tema del cibo è indubbiamente molto sentito poiché in stretta correlazione con quello della salute pubblica. Lo slogan “Nutrire il pianeta, energia per la vita” di Expo 2015. l’hai reso ancora più attuale, amplificandolo all’ennesima potenza. Le norme sul controllo degli alimenti sono dunque numerose e piuttosto stringenti, specialmente in Italia ove vantiamo un’ottima e secolare tradizione enogastronomica. Proprio a tutela di questo meraviglioso patrimonio, le autorità preposte alle verifiche di bevande e alimenti, che finiscono in commercio o che vengono utilizzati per la somministrazione di pasti all’interno di strutture pubbliche e private, svolgono un’attività di verifica serratissima anche se non sufficiente ad arginare i numerosi tentativi di frode. Alcune truffe legate all’alimentazione vengono, pertanto, fortunatamente sventate. Certo, talvolta, solo a seguito dei malori dei consumatori ma, comunque, non mancano interventi incisivi anche sulle materie prime e sulla catena di produzione, distribuzione e vendita. Purtroppo la scoperta delle contraffazioni alimentari è spesso legata alle conseguenze riportate dalle persone che hanno consumato certi cibi. Ebbene, è proprio di qualche giorno fa la notizia dell’ennesima truffona all’italiana, poiché nostrana è l’idea così come nostrani sono gli autori dell’illecito, pur essendo coinvolti, ancora una volta, alimenti provenienti dalla Cina meno costosi di quelli locali. Mi pare utile, allora, partendo da tale episodio, ricordare cosa si debba intendere, giuridicamente parlando, con l’espressione frodi alimentari…
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lunedì 12 ottobre 2015
venerdì 21 novembre 2014
SICUREZZA ALIMENTARE: NUOVE ETICHETTE IN VISTA DI EXPO 2015
Il prossimo 13 dicembre entreranno in vigore nuove norme comunitarie che disciplineranno l’etichettatura dei prodotti agroalimentari. L’introduzione di queste regole porterà indubbi vantaggi al consumatore ma non attuerà ancora in pieno quell’obiettivo di sicurezza, giusto e doveroso, che a gran voce viene declamato tra le finalità di Expo 2015. Per tutti coloro che ancora non lo sapessero ricordo che tale manifestazione si pone come obiettivo primario quello di stimolare il dibattito sull’alimentazione e sul cibo e tra tutti gli argomenti che verranno affrontati spicca indubbiamente quello sulla sicurezza alimentare. Un tema che riguarda naturalmente tutti gli individui poiché è interesse di ognuno di noi consumare cibo sano e ben conservato avendo la possibilità di scegliere gli alimenti anche con riguardo ai loro valori nutrizionali, alla loro provenienza, produzione e distribuzione. In questi giorni, peraltro, il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha messo a disposizione, sul proprio sito, un questionario per esprimere pareri e fornire suggerimenti appunto con riguardo alle etichette alimentari. L’auspicio è che i risultati di tale pregevole iniziativa vengano poi effettivamente presi in considerazione per la formulazione della Legge di attuazione del Regolamento comunitario che a breve entrerà in vigore. In che modo, dunque, cambieranno le etichette?
martedì 16 settembre 2014
EXPO2015 GRAFFITI, GUAI IN VISTA PER I MILANESI PROPRIETARI DI CASE E GRATTACAPI PER GLI AMMINISTRATORI CONDOMINIALI
Una giovane amministratrice di condominio, mi ha fatto partecipe di una questione piuttosto spinosa che sta interessando gli edifici condominiali milanesi ubicati nella zona expo e in quelle limitrofe. Mi ha contattato giovedì 11 settembre e mi ha informata di essere stata invitata, per così dire, a un incontro, che si è svolto nella mattinata di ieri, unitamente ad altri amministratori, con l’assessore ai lavori pubblici e arredo urbano, Maria Carmela Rozza, per discutere della delicata questione della manutenzione delle facciate interessate da scritte e disegni che ledono l’immagine e il decoro della città, in vista del prossimo evento internazionale e, soprattutto, in vista dell’entrata in vigore del “Nuovo regolamento edilizio” del Comune di Milano. Alcune delle disposizioni contenute nella normativa comunale prevedono, infatti, l’obbligo, ingiusto e ingiustificato, a carico dei partecipanti al condominio, di provvedere a proprie spese alla ripulitura dei muri imbrattati, da ignoti “writer”, con graffiti ingiuriosi e indecorosi. Insomma, la giovane amica, giustamente ancorata al concreto, mi evidenziava come i condòmini fossero decisamente infuriati, considerato che, di questi tempi, non si riesce a metter mano al portafogli neppure per spese necessarie e urgenti. Per farla breve, la questione mi è entrata dentro e ha cominciato a divorarmi. Vorrei, dunque, condividere con voi, giuridicamente parlando s’intende, i motivi che mi inducono a esprimere il mio disappunto …
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