Si avvicina la scadenza annuale del 31 gennaio e già si parla del pagamento del canone RAI, una vera e propria imposta, anche se comunemente definita abbonamento, dovuta da chiunque detiene uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità dell’utilizzo. Come tutte le imposte è chiaramente mal vista dai contribuenti ed è forse quella più ampiamente evasa. Così ogni anno, a partire da dicembre, siamo martellati dai continui messaggi pubblicitari che la RAI manda per ricordarci ora il termine di scadenza per il suo pagamento, ora la irrisorietà della somma dovuta a confronto della varietà e ricchezza dei programmi offerti, ora il mancato aumento rispetto all’anno precedente, ora la possibilità di pagarla in ritardo con una piccola soprattassa, e così via. Il tutto per sensibilizzare gli italiani ad effettuare il pagamento. I risultati, tuttavia, non devono essere stati così incoraggianti, visto che quest’anno il canone è stato oggetto di una minirivoluzione in occasione della Legge di Stabilità 2016. Vediamo insieme di che si tratta…
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lunedì 9 novembre 2015
BOLLETTE: COSA SUCCEDE SE CON L’ANNO NUOVO SARÀ INCLUSO IL CANONE RAI?
lunedì 28 aprile 2014
L'AUTOVELOX ALL'IMPROVVISO!
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| Roberto Mangosi |
Si tratta dello strumento che forse più di ogni altro è in grado di intimorire gli utenti della strada: lo si trova ormai ovunque, dietro cespugli o celato tra le miriadi di cartelloni pubblicitari presenti in strade urbane ed extraurbane che, quando percorse, somigliano sempre di più a vere e proprie televendite a cielo aperto con l’unico effetto di distrarre automobilisti e motociclisti dalla condotta di guida. Ebbene sì, è proprio lui…il tanto temuto autovelox...
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