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mercoledì 28 ottobre 2015

SINISTRI STRADALI: NEGOZIAZIONE ASSISTITA, MA CHI TI CONOSCE?


La negoziazione è la new entry delle procedure ADR, è quindi presto, in assenza anche di dati statistici ufficiali, esprimere un giudizio in merito all’impatto che tale nuova procedura ha e potrà avere nel medio periodo nel contenere il numero di cause civili. I precedenti in materia sono poco incoraggianti in quanto in Italia si è fatto scarso ricorso a tali procedure che, non accompagnate da buona pubblicità ed ampia divulgazione, non vengono percepite come uno snellimento ma come un ulteriore intralcio e perdita di tempo; basti pensare che all’epoca dell’introduzione dell’obbligo della mediazione obbligatoria le imprese di assicurazioni disertarono completamente la procedura. Ritengo in ogni caso interessante fornire un cenno in merito alla prassi che si è sviluppata, in questi mesi, nei rapporti fra danneggiati e imprese assicurative in materia di risarcimento danni da circolazione stradale…

lunedì 26 ottobre 2015

SINISTRI STRADALI: CON LE PROCEDURE ALTERNATIVE SI PUÒ EVITARE IL GIUDICE


Pochi giorni fa, al ritorno dal lavoro, ho avuto modo di assistere a un banale incidente: un veicolo accodatosi a una colonna di auto improvvisamente immobilizzate nel traffico, veniva tamponato centralmente da un altro il cui conducente, pur frenando, non è riuscito ad arrestarsi in tempo. Quest’ultimo, come purtroppo spesso accade, ha iniziato a inveire contro quello alla guida dell’auto ferma in coda, la cui sola colpa è verosimilmente quella di essersi trovato a transitare lì in quel momento. In Italia, si sa, siamo 60 milioni di allenatori della nazionale di calcio ed altrettanti provetti piloti di formula uno; abbiamo serie difficoltà ad ammettere le nostre responsabilità quando la nostra disattenzione alla guida è evidente. Siamo altresì affetti da animo di rivalsa nei confronti dell’assicurazione dalla quale, a torto o a ragione, riteniamo di aver subito in passato dei soprusi. Il tasso di conflittualità nell’ambito dei sinistri stradali in Italia è quindi veramente alto e tutto ciò si ripercuote sull’effettiva possibilità di trovare un accordo fra danneggiato ed impresa assicurativa. Le parti ritengono così opportuno rimandare al giudice la risoluzione della controversia. Oggi, tuttavia, si aprono nuovi scenari e tecniche di risoluzione alternative al processo. Vediamo insieme quali sono…

lunedì 27 aprile 2015

DIVORZIO BREVE: È LEGGE MA SEPARAZIONE E DIVORZIO SEMPLIFICATI SONO UN’ALTRA COSA


Nei mesi scorsi alcuni assistiti e diversi lettori mi hanno domandato come si potesse accedere al divorzio breve di cui tanto sentivano parlare ritenendo che fosse stata approvata una legge per la quale era consentito loro di porre fine al legame coniugale in tempi rapidi e senza eccessivi oneri. Le espressioni contenute nei titoli di molte testate giornalistiche, in effetti, hanno indotto i lettori a credere che il tempo di riflessione tra separazione e divorzio non fosse più di tre anni ma si fosse ridotto. In realtà, però, le cose non stavano così! L’eccessiva necessità di semplificazione e la tentazione di stuzzicare la curiosità hanno indotto, in molte occasioni, i redattori delle note e degli articoli informativi sull’argomento ad utilizzare impropriamente la dizione divorzio breve. Tale espressione è stata infatti utilizzata per indicare la possibilità offerta dal legislatore, a partire dalla fine dello scorso anno, di ricorrere alla separazione ed al divorzio, sussistendone i requisiti, con una modalità semplificata e meno costosa ma che di fatto lasciava inalterati i tempi previsti dall’ordinamento giuridico per accedere al divorzio stesso, dopo aver ottenuto la separazione, consensuale o giudiziale che fosse. In sintesi, si è ingenerata confusione tra la possibilità, concessa dalla legge (L. 162/2014), di ricorrere alla separazione, ma anche al divorzio, attraverso l’accordo da manifestare davanti al Sindaco nella sua qualità di ufficiale di stato civile anziché davanti al giudice, con una procedura più snella, indipendentemente dall’assistenza o meno di un legale, con quanto invece era ancora al vaglio del parlamento in ordine alla possibilità di ridurre le tempistiche per dirsi definitivamente addio. Le norme in questione sono state finalmente approvate solo qualche giorno fa… 

mercoledì 21 gennaio 2015

LAWYER POWER: PIÙ POTERE AGLI AVVOCATI PER RISOLVERE LE LITI, E ALLORA NEGOZIAMO?


Le tumultuose vicende politiche odierne, caratterizzate da repentini cambiamenti e ribaltamenti sociali, non potevano non manifestarsi anche nelle riforme che il Legislatore sta tentando, più o meno coscientemente, di realizzare, in particolare in tema di diritto civile e relativa procedura. A tal proposito, infatti, credo sia opportuno analizzare ed approfondire in questa sede una delle novità apportate dal famigerato “Decreto giustizia”, recante “Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione e altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile”, tra cui la procedura di negoziazione assistita. Ma vediamo ora nel dettaglio cosa si intende per negoziazione assistita e, soprattutto, quali risvolti pratici e vantaggi comporta…