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mercoledì 4 novembre 2015

CONDOMINIO: INGIUNZIONE O MEDIAZIONE? UN DILEMMA MORALE NEL RECUPERO DELLE MOROSITÀ


Nella mia esperienza di amministratore, non posso negarlo, ci sono anche aspetti spiacevoli e, tra questi, il meno simpatico è indubbiamente quello di fronteggiare situazioni di morosità condominiale anche gravi che mi obbligano ad agire in via legale contro i singoli proprietari per il recupero dei ratei di spesa scaduti. Vale la pena, infatti, sottolineare che non sempre il mancato adempimento da parte di un condomino ai propri obblighi è imputabile a cattiva volontà o menefreghismo ma, al contrario, è sempre più spesso il sintomo tangibile di serie difficoltà economiche che attualmente stanno interessando un gran numero di famiglie italiane le quali, purtroppo, non ce la fanno più a far tornare i conti di casa. Di fronte a tali particolari situazioni non è raro allora che l’amministratore si trovi in serio imbarazzo morale perché da un lato, come professionista, deve tutelare al meglio gli interessi del suo mandante, ovvero il condominio, recuperando anche in via forzosa quanto dovuto dal proprietario inadempiente e, dall’altro, comprende il peso del suo agire nei confronti di chi non ce la fa a tirare avanti. L’obiettivo di questo post è appunto quello di fornire informazioni e indicazioni utili sulle procedure di recupero delle spese condominiali non pagate senza, tuttavia, tralasciare l’aspetto umano della vicenda facendo così in modo che tutto non si riduca all’attenzione per il vile denaro.

mercoledì 28 ottobre 2015

SINISTRI STRADALI: NEGOZIAZIONE ASSISTITA, MA CHI TI CONOSCE?


La negoziazione è la new entry delle procedure ADR, è quindi presto, in assenza anche di dati statistici ufficiali, esprimere un giudizio in merito all’impatto che tale nuova procedura ha e potrà avere nel medio periodo nel contenere il numero di cause civili. I precedenti in materia sono poco incoraggianti in quanto in Italia si è fatto scarso ricorso a tali procedure che, non accompagnate da buona pubblicità ed ampia divulgazione, non vengono percepite come uno snellimento ma come un ulteriore intralcio e perdita di tempo; basti pensare che all’epoca dell’introduzione dell’obbligo della mediazione obbligatoria le imprese di assicurazioni disertarono completamente la procedura. Ritengo in ogni caso interessante fornire un cenno in merito alla prassi che si è sviluppata, in questi mesi, nei rapporti fra danneggiati e imprese assicurative in materia di risarcimento danni da circolazione stradale…

lunedì 26 ottobre 2015

SINISTRI STRADALI: CON LE PROCEDURE ALTERNATIVE SI PUÒ EVITARE IL GIUDICE


Pochi giorni fa, al ritorno dal lavoro, ho avuto modo di assistere a un banale incidente: un veicolo accodatosi a una colonna di auto improvvisamente immobilizzate nel traffico, veniva tamponato centralmente da un altro il cui conducente, pur frenando, non è riuscito ad arrestarsi in tempo. Quest’ultimo, come purtroppo spesso accade, ha iniziato a inveire contro quello alla guida dell’auto ferma in coda, la cui sola colpa è verosimilmente quella di essersi trovato a transitare lì in quel momento. In Italia, si sa, siamo 60 milioni di allenatori della nazionale di calcio ed altrettanti provetti piloti di formula uno; abbiamo serie difficoltà ad ammettere le nostre responsabilità quando la nostra disattenzione alla guida è evidente. Siamo altresì affetti da animo di rivalsa nei confronti dell’assicurazione dalla quale, a torto o a ragione, riteniamo di aver subito in passato dei soprusi. Il tasso di conflittualità nell’ambito dei sinistri stradali in Italia è quindi veramente alto e tutto ciò si ripercuote sull’effettiva possibilità di trovare un accordo fra danneggiato ed impresa assicurativa. Le parti ritengono così opportuno rimandare al giudice la risoluzione della controversia. Oggi, tuttavia, si aprono nuovi scenari e tecniche di risoluzione alternative al processo. Vediamo insieme quali sono…

mercoledì 8 luglio 2015

ATTENZIONE: GIURIDICAMENTE PARLANDO È IN CERCA DI AUTORI!!!


A distanza di qualche tempo dalle prime pubblicazioni posso dire con un certo orgoglio che l’obiettivo che mi sono riproposta, insieme a tutti i collaboratori dello studio, è stato centrato. Il blog “Giuridicamente parlando” si è così trasformato, poco alla volta, da pagina di esperienze e racconti in campo giuridico a vera e propria fonte di informazione che i lettori definiscono chiara e fruibile, sia per gli addetti ai lavori sia per coloro che invece al diritto si avvicinano per necessità, vale a dire per il bisogno di trovare soluzioni ai problemi di tutti i giorni con un taglio naturalmente giuridico. È per questo motivo che per il futuro vorrei, insieme a tutto lo staff, fornire un’informazione più assidua e possibilmente giornaliera che possa soddisfare le esigenze dei nostri lettori. Per realizzare tale proposito cerchiamo AUTORI innamorati e conoscitori del diritto che vogliano dare il loro contributo gratuito e qualificato per un’informazione tecnica ma allo stesso tempo accessibile grazie a un linguaggio semplice e comprensibile. 

Studiate giurisprudenza? Siete neo-laureati? praticanti? Oppure siete professionisti esperti in materia di Assicurazione, Fisco, Banche, Salute e Sanità, Rischio clinico, Condominio, Immobili e proprietà, Lavoro, Internet, Scuola o Mediazione? Questa è l’occasione giusta per cimentarsi in un’esperienza di scrittura che arricchisce il lettore ma anche chi scrive per il lavoro di ricerca e di assimilazione dei contenuti. 


COSA ASPETTATE ALLORA? Scrivete alla redazione a alla nostra mail giuridicamenteparlando@gmail.com, presentatevi, raccontateci chi siete, cosa fate e soprattutto cosa vi ha spinto a rispondere a questo annuncio. Potrete  diventare membri del team e farvi conoscere nel web!!!

lunedì 7 ottobre 2013

SE LA FIRMA SULLA PROPOSTA IRREVOCABILE DI ACQUISTO DI UN IMMOBILE VIENE PRIMA DELLA CONCESSIONE DEL MUTUO…



Un lettore sottopone alla nostra attenzione il caso relativo alla sottoscrizione di una proposta d’acquisto irrevocabile di un immobile con l’indicazione, oltre che del prezzo pattuito, anche delle date relative alla stipula del contratto preliminare e del successivo rogito notarile. L’occasione è buona per procedere con alcune brevi considerazioni sul tema della responsabilità del mediatore immobiliare, alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali sulla questione. Soprattutto ci sembra interessante fornire alcune indicazioni utili in caso ci si trovi di fronte a un contratto d’acquisto siglato prima di ottenere un mutuo dalla banca. E se la banca dice no?

mercoledì 2 ottobre 2013

ILLECITI BANCARI #4: BANCHE VS CORRENTISTI, COME TUTELARSI


Le Iene puntata del 1° ottobre 2013

Oggi desidero affrontare la quarta parte della panoramica sugli illeciti bancari prendendo spunto dal servizio di Luigi Pelazza, andato in onda ieri sera durante la puntata de “Le Iene”, elencandovi gli strumenti di tutela a disposizione dei correntisti (privati o imprenditori), che la legge e la prassi hanno elaborato, affinché questi ultimi siano in grado di far valere compiutamente le proprie ragioni. L’argomento è indubbiamente tecnico, ma cercherò comunque di tracciare un quadro generale e comprensibile delle principali modalità di risoluzione delle controversie che possono insorgere con gli istituti di credito con i quali intercorrono o sono intercorsi rapporti commerciali. Vediamole nel dettaglio…

mercoledì 25 settembre 2013

MENO CAUSE IN TRIBUNALE, MENO LITI TRA LE PARTI: E’ TORNATO IL MEDIATORE.




A partire dal 20 settembre scorso è diventato obbligatorio ricorrere, in via anticipata rispetto al contenzioso giudiziale, alla mediazione in tutte le materie elencate dalla Legge (Decreto Legislativo 28/2010 così come modificato dall’art. 84 della Legge 98/2013) e che esaminerò nel dettaglio in questo nuovo post. Certo gli obblighi sono sempre difficili da “metabolizzare” ma in questo caso potrebbero essere funzionali alla diffusione di una cultura che privilegi tecniche alternative al conflitto, peraltro, già molto ben radicate in altri paesi europei. Ma quali sono le novità rispetto al passato? 

giovedì 20 giugno 2013

MEDIAZIONE OBBLIGATORIA: ESCE DALLA PORTA ENTRA DALLA FINESTRA


Il nostro Governo, confermando l’arcinota prassi della contraddizione, ha reintrodotto, sotto le mentite spoglie dell’urgenza (c.d. Decreto del Fare), l’istituto della mediazione obbligatoria quale condizione di procedibilità per l’avvio di  controversie civili in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, reintroducendo l’onere per l’avvocato, di informativa al cliente in merito a questo imprescindibile passaggio.