Si sa, i rapporti personali sul posto di lavoro possono
creare tensioni e conflitti. Rivalità, gelosie e pettegolezzi possono essere
all’ordine del giorno e dar luogo ad antipatie tra persone con cui si condivide
la maggior parte della giornata. Espressioni come “Francesca sembri un panda con quelle occhiaie!” oppure “Mario si crede di essere chissà chi, non lo
sopporto!” non sono molto gentili, ma non hanno alcuna rilevanza penale. La
situazione muta quando i pensieri si trasformano in parole offensive e
insolenti, poiché il destinatario potrebbe decidere di sporgere una querela
davanti all’autorità competente. Ma qual è il confine tra lecito e illecito?
Tra offesa e maleducazione tollerabile? E fino a che punto il datore di lavoro
può giudicare la condotta del dipendente senza ferire la personalità di
quest’ultimo? Può dichiarare di aver esercitato il potere gerarchico
riconosciutogli dalla legge per andare esente da responsabilità penale?
Cerchiamo delle risposte …
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lunedì 28 settembre 2015
LAVORO: DATORE ATTENTO! SE MORTIFICHI I DIPENDENTI RISCHI LA CONDANNA
lunedì 20 gennaio 2014
SE LA LOCAZIONE COMMERCIALE TOGLIE OSSIGENO ALL’AZIENDA?
Si tratta di uno dei quesiti più ricorrenti tra quelli che mi vengono sottoposti, di questi tempi, dai titolari delle aziende e di cui ormai ci occupiamo pressoché quotidianamente. La crisi economica, infatti, riduce i consumi e, di conseguenza, anche i profitti e allora diventa importante gestire anche i costi, specie quando incidono sulla stessa sopravvivenza delle attività commerciali. Qualcuno, quindi, mi chiama e qualcun altro mi scrive “caro avvocato rischio il default, l’unica possibilità che ho per non licenziare i miei dipendenti e tentare di risollevare le sorti dell’attività è di rinunciare alla conduzione dei locali che attualmente occupo e trasferire la sede operativa in una zona meno cara e in locali necessariamente ridotti. Poi in futuro si vedrà, se le cose ricominceranno a girare ripenseremo a un’altra soluzione, ma oggi non ho alternative o pago l’affitto o rinuncio a una parte dei dipendenti”. La questione va affrontata con serietà e non va affatto sottovalutata, vediamo insieme perchè…
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