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lunedì 7 settembre 2015

SEPARAZIONE: AD AGOSTO MARITO MIO NON TI CONOSCO!


Ecco che ci risiamo! Anche l’estate appena passata ha mandato all’aria più di un matrimonio. La cosa singolare è che, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, non sono stata contattata da mogli disperate e affrante per la scoperta della scappatella e del tradimento del maritino rimasto a casa per gli improrogabili impegni lavorativi agostani; almeno sino ad oggi. Questa volta, ancor prima che il mese finisse, mi hanno contattata ben tre mariti traditi. Il lessico, epurato dalle espressioni colorite, sulle quali per decoro sorvolo, è sempre lo stesso: “avvocato mia moglie mi tradisce e non è la prima volta. Sono disperato, arrabbiato, deluso e amareggiato. Voglio la separazione e voglio fargliela pagare; non può farla franca ancora e io mi sono stufato di far la parte del gran cornuto! Pensi che ha persino confessato in presenza di nostro figlio, ma sono sicuro che al momento giusto ritratterà tutto. Che faccio? La mia vita non ha senso e mi pare così assurdo dover impegnare dei denari per raccogliere prove che possano essermi d’aiuto nel futuro processo per separazione. Sono confuso e non so proprio che fare”. Questo, in sintesi, è ciò che accade. Vi risparmio ogni disquisizione sulla differenza di approccio al problema tra uomini e donne poiché l’infedeltà è, e resterà sempre, uno dei più grandi traumi che affronta il tradito a prescindere dal sesso di quest’ultimo e dal significato sociologico che si attribuisce al fenomeno. Ritengo, invece, utile soffermarmi su alcune questioni giuridiche affrontate di recente dai giudici che possono essere d’aiuto a tutti coloro che vivono questa dolorosa esperienza… 

giovedì 21 maggio 2015

GESTORE TELEFONICO FAI ATTENZIONE! SE SBAGLI, RISARCISCI ANCHE LO STRESS


Telefoni, fissi o mobili che siano, sono diventati un accessorio indispensabile nella vita di tutti noi. Qualcuno ne è diventato schiavo, altri hanno sviluppato una vera e propria dipendenza patologica dallo squillo o dal messaggino e altri ancora lo utilizzano come strumento di lavoro. In ogni caso non è possibile immaginare la propria esistenza senza questo meraviglioso e al contempo dannato apparecchietto. Per non parlare del fatto che quelli portatili sono ormai diventati la modalità più usata per essere connessi con il mondo. A trarne giovamento, naturalmente, sono i gestori telefonici che fanno a gara per offrire ai propri clienti, privati professionisti o aziende, il prodotto più competitivo. Una vera e propria giungla di offerte in cui è difficile districarsi, scegliere e, soprattutto, affidarsi. Eh sì, perché il settore della telefonia è in assoluto quello che riserva le più grosse sorprese, spesso decisamente sgradevoli. La normativa che regola il mercato delle telecomunicazioni per la verità sembra agevolare e tutelare i consumatori sia nel trasloco da un’impresa all’altra sia nell’ipotesi di disservizi. In realtà, nonostante l’apparenza di una legislazione garantista, le controversie in materia sono davvero numerose. Insomma, per farla breve non passa giorno che non ci sia qualcuno che mi contatti fuori di sé per lamentare che a distanza di settimane, dopo aver cambiato gestore, è ancora in attesa che gli venga rimessa a disposizione la linea o che i servizi promessi erano una sonora bufala e via dicendo. Subito dopo la lamentela, mi viene posta la solita domanda: “avvocato posso fargliela pagare, possibilmente cara”? Direi di sì …