Negli ultimi tempi, i magistrati e l’intero potere
giudiziario sono stati spesso al centro di attacchi e critiche da parte non
solo di comuni cittadini, ma anche di politici o, comunque, esponenti degli
altri poteri dello Stato, che hanno rivolto all’indirizzo di sentenze e
magistratura parole e commenti duri ed eccessivi, tali da mettere finanche in
dubbio la stessa indipendenza, imparzialità e terzietà dei giudici. Tali
critiche sono lecite o diffamatorie? Oltre a ledere potenzialmente la dignità
personale e la professionalità degli stessi magistrati criticati, non potrebbe
astrattamente incidere, influenzandole, sull’indipendenza e autonomia della
magistratura? È importante capire con quali modalità e soprattutto i limiti che
occorre tenere d’occhio per il corretto esercizio del diritto di critica…
Visualizzazione post con etichetta PROCEDIMENTO PENALE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PROCEDIMENTO PENALE. Mostra tutti i post
giovedì 21 luglio 2016
lunedì 5 ottobre 2015
PROCEDIMENTO PENALE: MESSA ALLA PROVA, UN'OPPORTUNITÀ PER CHI SBAGLIA
La quotidianità dello studio legale ci mette a confronto con persone
incensurate cui talvolta può capitare di commettere una sciocchezza che, in
genere, pagano con l’angoscia di una pendenza penale sul capo. Il pensiero va
immediatamente a quei reati quali la ricettazione e il furto aggravato, ma la Legge
n. 67 del 28 Aprile 2014 ha introdotto, nell’ambito del processo alle persone
maggiorenni, l’istituto della sospensione
del procedimento con messa alla prova, chiaramente ispirato alla probation
anglosassone e già previsto nell’ambito del processo penale per i minorenni. La
finalità deflattiva dell’istituto consiste non solo nel ridurre la durata dei
tempi del processo (con notevole risparmio di attività e risorse da parte dello
Stato) ma anche nell’evitare il sovraffollamento delle carceri e, non ultimo, per evitarne il contatto per i soggetti incensurati che
commettono reati di gravità e di allarme sociale non particolarmente elevati. Per
molti assistiti si tratta di un utile strumento non solo per risolvere in tempi
brevi la pendenza penale ma anche per evitare il carcere, senza sostenere
esborsi per pene pecuniarie poiché la pena viene scontata lavorando. La fedina
penale resta poi sgombra da condanne definitive e, infatti, il reato, in caso
di esito positivo della messa alla prova, viene dichiarato estinto. Vediamo
come funziona...
Iscriviti a:
Post (Atom)

