La vicenda di cui si è
occupata recentemente la Corte di Cassazione, può ben dirsi rivoluzionaria agli
occhi di un giurista e dotata di giustizia sostanziale per un comune cittadino.
I giudici di legittimità sono stati chiamati a decidere sul se deve essere
sanzionato penalmente un soggetto che si è impossessato, all’interno di un
supermercato, di due pezzi di formaggio e una confezione di wurstel, per un
valore complessivo di circa quattro euro. Si trattava, in particolare, di un
ragazzo straniero, senza fissa dimora né lavoro che, non appena scoperto,
prontamente restituiva la merce rubata, pagando solo per ciò che si poteva
permettere ossia una confezione di grissini. La Sezione V della Corte di
Cassazione, per la prima volta, ha ritenuto di poter assolvere l’imputato per
aver commesso il fatto in stato di necessità. Scopriamo insieme i dettagli di
questa vicenda…
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venerdì 8 luglio 2016
venerdì 29 maggio 2015
ASSICURAZIONE: SE TI RUBANO L’AUTO L’INDENNIZZO È PAGATO ANCHE A CONTRATTO SCADUTO (MA SOLO ENTRO 15 GIORNI)
Negli ultimi anni mi è capitato spesso di assumere incarichi per assistere e tutelare i proprietari di veicoli nella richiesta di indennizzo conseguente al furto. Ciò significa che le compagnie di assicurazioni adottano sempre più frequentemente strategie di contenimento dei costi e resistono a tali richieste, almeno sino a quando non interviene la sentenza di un giudice. Devo confessare di essermi occupata di casi decisamente singolari, a volta talmente complessi da essere quasi inverosimili. Recentemente, peraltro, mi è capitato che mi venisse sottoposto un quesito al quale, se avessi risposto in modo istintivo, avrei dato un riscontro non corretto. L’esperienza mi ha però suggerito di raccogliere i dati e, anche quando i fatti sono talmente ricorrenti da non lasciare dubbi sulle possibili soluzioni, riservarmi un breve periodo di riflessione per poi esporre un parere fondato sulle norme di legge e sugli orientamenti giurisprudenziali. Ebbene, un mio vecchio assistito mi ha chiamata terrorizzato e balbettando mi ha riferito di aver subito il furto della sua bella auto del valore attuale di circa trentamila euro, sei giorni dopo la scadenza del contratto assicurativo per la Responsabilità Civile Auto. Neanche a dirlo il poveretto era letteralmente in preda ad una crisi di panico: “avvocato sono rovinato, il contratto era appena scaduto! Ho perso l’auto e non avrò neppure un centesimo di indennizzo. Sono davvero un pazzo e uno sconsiderato ad aver aspettato ma, sa com’è di questi tempi, stavo facendo due conti per risparmiare sull’assicurazione e allora mi è scappata la scadenza”. In realtà, qualche chance di ricevere l’indennizzo c’è …
lunedì 25 agosto 2014
RUBANO IN HOTEL, L’ALBERGATORE È RESPONSABILE
Mi auguro che questo periodo di pausa estiva abbia fatto bene a tutti: sia a coloro che hanno avuto la fortuna di viaggiare sia a coloro che, per vari motivi sono stati costretti a restare in città. Per quanto mi riguarda, oltre al riposo del fisico e della mente, ho approfittato di qualche giornata di maltempo per leggere alcune delle domande che continuano ad arrivare numerose. Tra quelle più ricorrenti, in questo periodo, ci sono le richieste relative al comportamento più corretto da tenere, nel caso di permanenza (breve o prolungata) in hotel, con riguardo alle cose, quali ad esempio gioielli, denaro e autovetture, che temporaneamente vengono portate all’interno di queste strutture. In particolare, poi, mi viene chiesto se l’albergatore risponde sempre e comunque del furto avvenuto all’interno dell’albergo e in che misura. L’argomento oltre che attuale è giuridicamente piuttosto interessante. Vediamo perché …
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lunedì 12 maggio 2014
FURTO IN CASA: L’ASSICURAZIONE PAGA…MA CI SONO DEI LIMITI
Con l’avvicinarsi della stagione estiva le agenzie assicurative ricevono un incremento di richieste di preventivi per conoscere i costi delle polizze (documenti su cui vengono redatti i contratti assicurativi e, quindi, i contratti stessi) che garantiscano di poter essere indennizzati in caso di furto degli oggetti e dei denari contenuti nella propria abitazione, da parte di ladri, ignoti, o di personale dipendente cui si è lasciato in custodia l’appartamento, durante le prolungate assenze da casa. La corsa alla stipula di questi contratti ha un senso, tuttavia, solo se le condizioni garantiscono un effettivo soddisfacimento del maltolto nel caso si verifichi l’evento furto. E’, quindi, assolutamente indispensabile non solo valutare i costi di stipula ma soprattutto gli eventi garantiti, ovvero il rischio assicurato. La polizza che copre il “furto in abitazione” è, infatti, tra le più insidiose e quella che origina la maggior parte dei contenziosi. Rammento, infatti, che le compagnie di assicurazione, come tutte le attività d’impresa, commercializzano prodotti a scopo di lucro e non sono enti di beneficienza. Impariamo a conoscere questa tipologia di contratti assicurativi per comprendere davvero quali sono i casi in cui l’indennizzo è dovuto e la misura dello stesso…
martedì 25 marzo 2014
PUBBLICO UFFICIALE OK, MA IL PROF DEVE RISPETTARE LA PRIVACY DEGLI ALUNNI
All’incirca un paio di settimane fa, navigando sul web, mi sono imbattuta in una notizia che ha attirato la mia attenzione e soprattutto mi ha riportato alla memoria una pronuncia della Corte di Cassazione che, poco prima della fine dello scorso anno, avevo avuto modo di esaminare e sulla quale mi ero soffermata per qualche riflessione. La notizia ha suscitato il mio interesse poiché coinvolgeva i miei cari studenti ai quali, come ormai sanno bene gli affezionati lettori, mi rivolgo sempre con estremo affetto e senso di materna protezione. Ebbene, nella scuola elementare di Villavallelonga, un comune in provincia dell’Aquila, una maestra, al termine della Festa di Carnevale, si è resa conto che qualcuno aveva asportato dal proprio portafoglio, riposto nella borsetta, banconote per un importo di trenta euro. Ha deciso allora di radunare i bimbi sottoposti alla sua sorveglianza (si trattava di alcuni alunni della prima, terza e quarta classe) e perquisirli spogliandoli per cercare di identificare il ladro e recuperare il bottino. Tale comportamento è chiaramente illegittimo. Vediamo perché …
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lunedì 14 ottobre 2013
SE LA MACCHINA PARCHEGGIATA SUBISCE UN SINISTRO PROVOCATO DA UN VEICOLO RUBATO, CHI RISARCISCE?
Ancora una volta la domanda di una lettrice mi fornisce lo spunto per fare chiarezza su una questione che ingenera dubbi e, soprattutto, crea incertezza anche tra i tecnici in ordine alle modalità di gestione delle richieste risarcitorie. Il caso è quello di una signora che, dopo aver parcheggiato in strada la propria autovettura, viene svegliata nel cuore della notte dagli agenti di polizia municipale i quali, previ accertamenti sulla titolarità del veicolo, si preoccupano di comunicare alla stessa che la vettura lasciata regolarmente in sosta qualche ora prima era stata gravemente danneggiata, unitamente ad altri mezzi ugualmente parcheggiati, da un veicolo che, sopraggiungendo ad elevatissima velocità, aveva provocato un incidente stradale. Gli agenti informavano, inoltre, la signora che il conducente di quest’ultima auto, successivamente al sinistro, si era dato alla fuga senza lasciare tracce. E se il veicolo risultasse rubato? Chi pagherà i danni?
giovedì 29 agosto 2013
PAURA DELL'UOMO RAGNO? SE POI AGEVOLATO DAL PONTEGGIO IL FURTO E' ASSICURATO (PT. 2)
Come anticipato nel post precedente, in caso di furto nell’appartamento, non è da escludere che la responsabilità sia da attribuire allo stesso condomino derubato. Per questo credo sia opportuno approfondire l’argomento prendendo come riferimento una recente sentenza della Cassazione.
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lunedì 26 agosto 2013
PAURA DELL'UOMO RAGNO? SE POI AGEVOLATO DAL PONTEGGIO IL FURTO E' ASSICURATO (PT. 1)
La stagione estiva amplifica le paure per i furti negli appartamenti
lasciati incustoditi durante le ferie. I reati vengono agevolati sia dalla
minore presenza dei proprietari, sia dall’abitudine, di tenere aperte o
socchiuse finestre, portefinestre e lucernai. Alcuni di questi furti, tuttavia,
sono resi possibili dalla presenza di ponteggi eretti in occasione di lavori
alla facciata o ad altre parti comuni dell’edificio. Quella dei furti
“agevolati” dai ponteggi è circostanza assai meno rara di quello che si pensi
rimanendo, purtroppo spesso, ignoto l’autore (o gli autori) del reato. Quando
questa ipotesi si verifica assume un’importanza rilevante, sotto il profilo
giuridico, conoscere gli aspetti relativi alla responsabilità civile onde individuare
il soggetto a cui richiedere il risarcimento dei danni subiti. E’ opinione
comune ritenere che, qualora un furto in appartamento venga perpetrato mediante
l’utilizzo del ponteggio, sia tout court
responsabile l'impresa che lo ha installato. Ma le cose stanno realmente così?
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