Se la società di calcio non fa nulla per impedire che i
propri tifosi, soci o non soci che siano, offendano e discriminino tramite cori
e striscioni gli avversari sportivi, verrà condannata al risarcimento dei danni
patrimoniali e non patrimoniali che gli ospiti, offesi, subiscono. Questa è la decisione,
a mio avviso decisamente corretta, assunta lo scorso anno dal Giudice di Pace
di Castellammare di Stabia, dott. Francesco Buonocore, e confermata qualche giorno
fa dal Tribunale di Torre Annunziata in occasione dell’appello. Il processo si
è incentrato sulle richieste di un tifoso napoletano il quale, lamentando la
lesione della propria dignità personale a cagione degli inni razzisti e degli
striscioni discriminatori della tifoseria ospitante, ha chiesto il risarcimento
di tutti i danni che riteneva di aver patito, niente di meno che al club torinese
bianconero. La decisione merita, indubbiamente, qualche riflessione se non
altro perché si tratta di una diga che si rompe e, quindi, a cascata aprirà le
porte alle richieste di risarcimento di altri tifosi stanchi di non godere
appieno dello spettacolo calcistico per il quale hanno affrontato un viaggio,
magari un soggiorno, e pagato un biglietto d’ingresso. Ma la società di calcio paga
sempre per le marachelle (… si fa per dire) e, più propriamente, per gli atti
illeciti commessi dai propri tifosi? Dipende da …
lunedì 1 giugno 2015
venerdì 29 maggio 2015
ASSICURAZIONE: SE TI RUBANO L’AUTO L’INDENNIZZO È PAGATO ANCHE A CONTRATTO SCADUTO (MA SOLO ENTRO 15 GIORNI)
Negli ultimi anni mi è capitato spesso di assumere incarichi per assistere e tutelare i proprietari di veicoli nella richiesta di indennizzo conseguente al furto. Ciò significa che le compagnie di assicurazioni adottano sempre più frequentemente strategie di contenimento dei costi e resistono a tali richieste, almeno sino a quando non interviene la sentenza di un giudice. Devo confessare di essermi occupata di casi decisamente singolari, a volta talmente complessi da essere quasi inverosimili. Recentemente, peraltro, mi è capitato che mi venisse sottoposto un quesito al quale, se avessi risposto in modo istintivo, avrei dato un riscontro non corretto. L’esperienza mi ha però suggerito di raccogliere i dati e, anche quando i fatti sono talmente ricorrenti da non lasciare dubbi sulle possibili soluzioni, riservarmi un breve periodo di riflessione per poi esporre un parere fondato sulle norme di legge e sugli orientamenti giurisprudenziali. Ebbene, un mio vecchio assistito mi ha chiamata terrorizzato e balbettando mi ha riferito di aver subito il furto della sua bella auto del valore attuale di circa trentamila euro, sei giorni dopo la scadenza del contratto assicurativo per la Responsabilità Civile Auto. Neanche a dirlo il poveretto era letteralmente in preda ad una crisi di panico: “avvocato sono rovinato, il contratto era appena scaduto! Ho perso l’auto e non avrò neppure un centesimo di indennizzo. Sono davvero un pazzo e uno sconsiderato ad aver aspettato ma, sa com’è di questi tempi, stavo facendo due conti per risparmiare sull’assicurazione e allora mi è scappata la scadenza”. In realtà, qualche chance di ricevere l’indennizzo c’è …
lunedì 25 maggio 2015
COMPRARE UN APPARTAMENTO: OCCHIO ALLE SPESE CONDOMINIALI ARRETRATE E NON SOLO…
Si è rivolta a me la signora Anna, che è in procinto di acquistare un appartamento all’interno di un edificio, chiedendomi qual è il miglior modo di tutelarsi da eventuali richieste di pagamento non preventivate, posto che ha recentemente scoperto che il condominio, all’interno del quale è situata l’unità immobiliare in questione, ha contenziosi pendenti con alcuni fornitori per diverse decine di migliaia di euro per debiti maturati durante la vecchia amministrazione la quale, anziché pagare le bollette dell’acqua e le fatture del gasolio necessario a riscaldare gli appartamenti e l’edificio, ha sottratto le somme presenti sul conto corrente ed è purtroppo sparita. Oltre a ciò, la signora Anna mi riferisce che successivamente alla compravendita scadranno altre rate per spese straordinarie deliberate ed il cui preventivo è già stato oggetto di esame ed approvazione da parte dell’assemblea lo scorso anno anche se, di fatto, i lavori non sono ancora iniziati. E per le vecchie rate, cosa accade se il venditore non è stato regolare e puntuale nei pagamenti? L’esonero dai pagamenti a favore dell’acquirente, sottoscritto dall’amministratore attuale, ha una valenza giuridica? Insomma, non vorrebbe ritrovarsi sgradite sorprese che comporterebbero, a conti fatti, il pagamento di un prezzo ben più alto di quello pattuito per la compravendita in sé. La signora Anna ha sollevato, in sintesi, le questioni più frequenti e spinose che devono essere oggetto di adeguata riflessione e tutela in occasione di un passo così importante come è quello dell’acquisto di una casa. Credo, quindi, che sia opportuno ricordare alcuni principi giuridici e fornire qualche consiglio pratico…
giovedì 21 maggio 2015
GESTORE TELEFONICO FAI ATTENZIONE! SE SBAGLI, RISARCISCI ANCHE LO STRESS
Telefoni, fissi o mobili che siano, sono diventati un
accessorio indispensabile nella vita di tutti noi. Qualcuno ne è diventato
schiavo, altri hanno sviluppato una vera e propria dipendenza patologica dallo
squillo o dal messaggino e altri ancora lo utilizzano come strumento di lavoro.
In ogni caso non è possibile immaginare la propria esistenza senza questo meraviglioso
e al contempo dannato apparecchietto. Per non parlare del fatto che quelli
portatili sono ormai diventati la modalità più usata per essere connessi con il
mondo. A trarne giovamento, naturalmente, sono i gestori telefonici che fanno a
gara per offrire ai propri clienti, privati professionisti o aziende, il
prodotto più competitivo. Una vera e propria giungla di offerte in cui è
difficile districarsi, scegliere e, soprattutto, affidarsi. Eh sì, perché il
settore della telefonia è in assoluto quello che riserva le più grosse
sorprese, spesso decisamente sgradevoli. La normativa che regola il mercato
delle telecomunicazioni per la verità sembra agevolare e tutelare i consumatori
sia nel trasloco da un’impresa all’altra sia nell’ipotesi di disservizi. In
realtà, nonostante l’apparenza di una legislazione garantista, le controversie
in materia sono davvero numerose. Insomma, per farla breve non passa giorno che
non ci sia qualcuno che mi contatti fuori di sé per lamentare che a distanza di
settimane, dopo aver cambiato gestore, è ancora in attesa che gli venga rimessa
a disposizione la linea o che i servizi promessi erano una sonora bufala e via
dicendo. Subito dopo la lamentela, mi viene posta la solita domanda: “avvocato posso fargliela pagare,
possibilmente cara”? Direi di sì …
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