La malattia è un fatto tragico nella vita di un essere umano, comporta limiti, sofferenze e mutamenti importanti del vivere quotidiano. Quando ciò accade a uno dei coniugi, il “vincolo solidaristico” che discende dal matrimonio comporta, tra gli altri, anche il dovere di assistenza che diviene più pregnante proprio nei momenti di grave difficoltà. Se è pur vero, infatti, che l’obbligo di assistenza si estende a tutte le esigenze di vita dell’altro coniuge e quindi non va e non può essere circoscritto alle esigenze essenziali nel caso di estremo bisogno, è altresì vero che nell’ipotesi di malattia, intendendosi con ciò non solo quella che colpisce il fisico ma anche quella psichica, tale dovere assume connotati più importanti. E allora, l’amore, la stima, il conforto che in condizioni normali i coniugi reciprocamente si scambiano, si moltiplicano e si amplificano nel momento di maggior vulnerabilità. E’ per tale motivo che i giudici, nell’interpretazione del dettato normativo, assumono decisioni piuttosto severe e significative nei confronti di tutti coloro che violano tale dovere, stabilendo, a carico di questi ultimi, non solo la responsabilità della fine del vincolo coniugale ma anche il risarcimento del danno per l’illecito commesso all’interno della famiglia. Sul punto la norma all’art. 143 del codice civile, nominato “Diritti e doveri reciproci dei coniugi”, dice che…
venerdì 24 gennaio 2014
lunedì 20 gennaio 2014
SE LA LOCAZIONE COMMERCIALE TOGLIE OSSIGENO ALL’AZIENDA?
Si tratta di uno dei quesiti più ricorrenti tra quelli che mi vengono sottoposti, di questi tempi, dai titolari delle aziende e di cui ormai ci occupiamo pressoché quotidianamente. La crisi economica, infatti, riduce i consumi e, di conseguenza, anche i profitti e allora diventa importante gestire anche i costi, specie quando incidono sulla stessa sopravvivenza delle attività commerciali. Qualcuno, quindi, mi chiama e qualcun altro mi scrive “caro avvocato rischio il default, l’unica possibilità che ho per non licenziare i miei dipendenti e tentare di risollevare le sorti dell’attività è di rinunciare alla conduzione dei locali che attualmente occupo e trasferire la sede operativa in una zona meno cara e in locali necessariamente ridotti. Poi in futuro si vedrà, se le cose ricominceranno a girare ripenseremo a un’altra soluzione, ma oggi non ho alternative o pago l’affitto o rinuncio a una parte dei dipendenti”. La questione va affrontata con serietà e non va affatto sottovalutata, vediamo insieme perchè…
venerdì 17 gennaio 2014
CADI A CAUSA DI UNA BUCA O DEL DISSESTO DEL MANTO STRADALE? NON È DETTO CHE IL COMUNE PAGHI I DANNI
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| Roberto Mangosi |
Buche sull’asfalto e masselli di pavé dissestati causano continui danneggiamenti a pedoni, motociclisti e talvolta anche alle autovetture. Spesso non si è in grado di gestire tali eventi e raccogliere, nell’imminenza del fatto, tutti gli elementi di prova che si rendono o si renderanno necessari per dimostrare che quel danno è da ricondurre all’omessa custodia dell’ente (nella specie il Comune) che doveva vigilare e occuparsi della cura della pubblica via. E’ il caso, allora, innanzitutto di capire come comportarsi se si rimane vittime di tali eventi e poi di esaminare come i giudici non solo di merito (ergo quelli di tribunale e corte d’appello) ma anche di legittimità, ovvero i giudici della corte di cassazione, interpretano le norme e inquadrano l’istituto giuridico della responsabilità della Pubblica Amministrazione. Ciò sia nel caso risulti fondata sull’omessa custodia ex art. 2051 del codice civile sia nell’ipotesi che trovi fondamento nell’art. 2043 dello stesso codice che stabilisce il principio generale secondo cui chiunque, dolosamente o colposamente, cagioni a un soggetto un danno ingiusto è obbligato a provvedere al risarcimento.Qualora, dunque, il massello di pavé traballante o la buca attorno al tombino vi faccia inciampare e cadere rovinosamente al suolo …
mercoledì 15 gennaio 2014
LEGGE UGUALE PER TUTTI, GIUSTIZIA PER TASCHE DI POCHI
Eccoci qui, il nuovo anno è appena iniziato e subito il Governo ci dà la spinta per affrontarlo con il massimo ottimismo. E così, per far ripartire l’economia arrivano i seguenti aumenti per autostrade, case, benzina, luce, gas e non poteva certo mancare anche il settore della giustizia. Ebbene, come sapete, dal primo gennaio scorso è entrata in vigore la Legge di Stabilità 2014, L. n. 147/2013, con l’allegato programma “Destinazione Italia”: si tratta di un documento che “dovrebbe” illustrare la politica organica del Governo per attrarre gli investimenti esteri e favorire la competitività delle imprese italiane. Per quel che ci interessa, vediamo come vengono attratti gli investimenti esteri nel settore della Giustizia…
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