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venerdì 8 agosto 2014

CASSA DI CONDOMINIO SVUOTATA, CHE FARE?


Recentemente il sig. Nello ci ha sottoposto proprio questa domanda, ovvero quale sia il criterio di ripartizione per la costituzione di un fondo finalizzato al pagamento dei fornitori del condominio nell’ipotesi in cui si sia verificato un ammanco dovuto alla sottrazione della cassa da parte dell’ex amministratore e non all’omesso versamento delle quote condominiali da parte dei condomini. La situazione prospettata è comune a molti condomini (molti più di quanto non si pensi). Spesso, infatti, l’assemblea si vede costretta a deliberare un Fondo per far fronte alle morosità o, come nel caso del signor Nello, a un ammanco di cassa determinato dalla “mala gestio” del precedente amministratore poi naturalmente destituito. Lo sgomento dei condomini che si vedono costretti, in tale circostanza, a versare nuovamente quanto già corrisposto per il pagamento di beni e servizi di cui il condominio necessita, è ovviamente notevole. Come si deve regolare, allora, il nuovo amministratore con riguardo alla costituzione del Fondo per sopperire alla carenza di liquidità ed evitare la chiamata in giudizio dei fornitori che giustamente pretendono di essere pagati? Dovrà ripartire le quote per millesimi di proprietà, visto che il debito riguarda indistintamente il condominio oppure utilizzare un altro criterio? 

mercoledì 16 aprile 2014

CONDOMINIO: SE DECIDO DI NON PARTECIPARE ALLA CAUSA, NON PAGO LE SPESE LEGALI



Chiunque abiti in città saprà certamente cosa significhi vivere all’interno di un condominio, in particolare quanto sia importante e delicato creare e mantenere buone relazioni tra tutti i condomini; “missione” che i buoni amministratori tentano di realizzare ma che, spesso, si rivela ardua se non addirittura impossibile. In alcune circostanze di conflitto è, infatti, tutt’altro che agevole trovare un punto di incontro tra interessi ed esigenze diversi, se non addirittura contrastanti. A tale proposito, l’attuale situazione di disagio vissuta da una nostra assistita ci offre proprio l’opportunità di approfondire le dinamiche condominiali, nella specie quelle che sorgono laddove il condominio si trovi nella condizione di dover decidere se promuovere ovvero resistere ad una lite, ossia un giudizio avanti le competenti autorità giudiziarie. Interessante appare allora esaminare la vicenda in cui si è trovata la signora D...

venerdì 21 febbraio 2014

TABELLE MILLESIMALI: MODIFICABILI ALL’UNANIMITA' OPPURE NO?



L’entrata in vigore della riforma del condominio (18 giugno 2013) ha introdotto molte novità sostanziali come quelle riguardanti la rettifica o modifica delle tabelle millesimali. Bisogna premettere che in dottrina e giurisprudenza usualmente si distingue, come avviene per il regolamento condominiale, tra tabelle millesimali di origine contrattuale e quelle a formazione assembleare. Le prime possono prevedere e contenere criteri di ripartizione delle spese difformi da quelle legali. Questa possibilità è espressamente prevista dal primo comma dell’art. 1123 c.c. quando introduce la dicitura “salvo diversa convenzione” in riferimento appunto ai criteri di ripartizione delle spese. Vediamo in che modo…

venerdì 21 giugno 2013

FINISCE L'ERA DELL'INTERPRETAZIONE: ARRIVA LA RIFORMA DEL CONDOMINIO


Il 18 giugno è entrata in vigore la tanto agognata Riforma del Condominio che, a distanza di quasi sette decenni, ha finalmente riorganizzato la materia condominiale, sinora in balia dell’interpretazione, da parte dei giudici, delle poche norme contenute nel nostro Codice Civile. Certo non dimentichiamoci che ciò accade nel “Bel Paese” e pertanto non si pensi che la disciplina, per quanto organica ed ampia, non contenga punti controversi di cui senza dubbio si discuterà. Ciò detto, qui di seguito troverete un piccolo schema delle principali novità, organizzato per argomento ed in ordine alfabetico.