Con la globalizzazione,
sempre più forte e sentita, siamo venuti a conoscenza di diversi beni e
strumenti fabbricati e ideati negli altri Stati del mondo. Cibo, sport,
tecnologie, mezzi di comunicazione: tutto può essere di tutti e da tutti
utilizzato. Ci sono, però, alcuni prodotti per i quali sono richieste alcune
condizioni e precauzioni. Uno di questi è il Taser, vale a dire un mini fucile
elettronico che spara scosse elettriche e stordisce la vittima. Si tratta,
quindi, di una vera e propria arma, di per sé non letale, che tuttavia può
cagionare lesioni gravi o addirittura la morte quando chi viene colpito non è
in buona salute. È chiaro che possedere uno di questi oggetti rassicurerebbe
un’ampia categoria di persone. Prime tra tutte le donne che, sono certa, si
sentirebbero più sicure se dotate di un tale strumento di difesa. Ma in Italia
è lecito l’impiego di quest’arma? Vediamolo insieme …
lunedì 6 febbraio 2017
mercoledì 1 febbraio 2017
SEPARAZIONE: L’ABBANDONO DEL TETTO CONIUGALE È SEMPRE ILLEGITTIMO?
In contesti di disgregazione familiare in cui le tensioni inevitabilmente
si amplificano, sorge spesso la necessità di considerare l’allontanamento dalla
casa familiare quale utile ed immediata soluzione per quietare gli animi e far
cessare, o quanto meno limitare, i litigi. Ciò tanto più in presenza di figli che,
già gravati dal peso e dal trauma della fine del legame affettivo genitoriale,
concepito come idealmente indissolubile, sono spesso costretti ad assistere,
loro malgrado, agli alterchi, talvolta furibondi, tra mamma e papà. La prole
non trae, dunque, certo giovamento dalle situazioni di quotidiano conflitto
generato da rabbia, rancore e continue recriminazioni. La questione, tuttavia,
non è di poco conto se si considera che uno dei principali doveri che
discendono dal matrimonio è proprio l’obbligo di coabitazione. L’ordinamento
giuridico, infatti, stabilisce che dal matrimonio derivi l’impegno reciproco
alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione
nell’interesse della famiglia ed alla coabitazione. Ciò significa che l’abbandono
del tetto coniugale, che interrompe la convivenza familiare, prima della
separazione legale, pone in essere una condotta che, sul piano giuridico, ha
delle conseguenze. Credo che soffermarsi sulla questione e comprendere se tale
comportamento sia sempre considerato illegittimo possa essere utile…
venerdì 20 gennaio 2017
SCUOLA: SENZA VACCINAZIONE, VIETATO L’ACCESSO ALLA MATERNA
Negli ultimi anni, si è
assistito ad un preoccupante calo delle vaccinazioni, anche obbligatorie, a
causa dei timori circa un possibile nesso causale tra esse ed alcune malattie,
quali l’autismo. I casi di obiezioni di coscienza, sia di genitori sia di
medici, infatti, sono aumentati sempre più, provocando un crollo della
copertura vaccinale nel nostro paese al limite della soglia di sicurezza. Da
qualche tempo, però, o perché sembrano aumentati i casi di meningite o perché
premono gli interessi economici delle case farmaceutiche, l’importanza delle
vaccinazioni è ritornata al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e
dello stesso Servizio Sanitario Nazionale. Nei nuovi LEA 2017, i livelli essenziali
di assistenza sanitaria di recente approvati dal Presidente del Consiglio,
infatti, sono state inserite anche le vaccinazioni e presto sarà attivato il
Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017- 2019. Ma, anche la
giurisprudenza ha contribuito in tal senso, valutando legittima la delibera
comunale, che pone quale requisito per l’accesso alle scuole materne comunali e
ai servizi per la prima infanzia l’assolvimento dell’obbligo vaccinale. Vediamo
meglio.
lunedì 16 gennaio 2017
LAVORO: SE LA TEMPERATURA DEI LUOGHI DI LAVORO NON È ADEGUATA
Il freddo straordinario
che, dal periodo natalizio, sta sferzando anche regioni d’Italia in cui
normalmente gli inverni sono ben più miti e temperati, sta creando non pochi
disagi anche in quelle che sono le normali attività quotidiane: nei trasporti,
nella circolazione stradale, nelle erogazioni energetiche, finanche nelle
scuole. Queste ultime, infatti, a causa di malfunzionamenti degli impianti di
riscaldamento (alcuni provocati proprio dalle proibitive temperature di queste
ultime settimane), non hanno ancora ripreso a funzionare pienamente, nonostante
siano ormai finite le vacanze natalizie. Aperte e poi richiuse ovvero non
riaperte affatto, nelle scuole è come se si fosse ancora in vacanza, per alunni
e personale, docente e non. Ma, ove non vi fosse un espresso provvedimento di
sospensione delle attività lavorative da parte del datore di lavoro, i
lavoratori potrebbero legittimamente astenersi dal lavoro a causa del freddo
per il malfunzionamento dell’impianto? E, più in generale, l’assenza di un idoneo
ed attivo impianto di riscaldamento può far insorgere una qualche responsabilità
in capo al datore?
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