lunedì 20 giugno 2016

LAVORO: QUANDO IL LICENZIAMENTO DEL DIPENDENTE CHE RUBA AL DATORE È ILLEGITTIMO



In un’epoca, come la nostra, in cui studi e statistiche ci confermano che purtroppo la disoccupazione rappresenta ancora una realtà molto attuale che riguarda indiscriminatamente ogni categoria ed ogni settore professionale, è naturale che i frequenti fatti di cronaca che ci raccontano di assenteismi e infedeltà lavorative ci tocchino profondamente. La prima reazione che tali avvenimenti ci suscitano, infatti, è quella di sperare che tali lavoratori subiscano la sanzione massima, cioè la perdita del posto di lavoro, che evidentemente non meritano, senza se e senza ma. Ecco perché ha fatto notizia nelle cronache giornalistiche di questi giorni una sentenza della Corte di Cassazione con cui si è disposta la reintegrazione di un lavoratore licenziato per aver sottratto merce sul posto di lavoro. Cerchiamo allora di capire meglio …

mercoledì 18 maggio 2016

EQUITALIA: SE SBAGLIA RISARCISCE IL DANNO


Ricevere una cartella esattoriale da parte di Equitalia è sicuramente uno degli incubi di noi italiani. Ciò perché può essere l’inizio di una vicenda molto lunga, costosa e moralmente impegnativa che potrebbe anche finire con il pignoramento dei nostri sudatissimi beni. Tuttavia non bisogna mai scoraggiarsi: la cartella, infatti, può essere annullata per errore e quindi, sulla base di una recente sentenza del Giudice di Pace di Taranto, oggi è possibile chiedere e ottenere la condanna dell’ente impositore a risarcire il danno subito. Tale opportunità non è di poco conto e dunque mi pare giusto che alla questione vada data la giusta luce e la notorietà che merita. Cerchiamo, allora, di capire insieme come fare…

lunedì 2 maggio 2016

IDENTIFICARE UNA PERSONA CON UN ESCREMENTO PUÒ ESSERE SATIRA


A poche settimane dal post in cui mi soffermavo sul delicato e sottile confine tra diritto di cronaca o critica e diffamazione a mezzo stampa, ecco che una sentenza della Corte di Cassazione mi dà l’occasione di ritornare sull’argomento, seppure sotto un diverso profilo, quello della satira. Questa volta, peraltro, entrambi i protagonisti della vicenda esaminata dai giudici di legittimità appartengono al mondo del giornalismo. Da un lato, infatti, c’è un giornalista (poi dimessosi dall’Albo), di cui si era scoperto il coinvolgimento con i servizi segreti. E, dall’altro, c’è un giornalista appartenente ad un famoso gruppo editoriale italiano che, nel commentare la vicenda del primo (somigliante per un lettore all’analoga vicenda di Hemingway spia per il Dipartimento di Stato), aveva utilizzato una battuta del comico milanese Gino Bramieri che invitava, in uno dei suoi sketch, a non “confondere il risotto con la merda”. Da qui, la vicenda processuale tra i due, risolta in maniera diametralmente opposta in primo e in secondo grado, fino ad arrivare alla Cassazione che ha visto, nella pur colorita espressione, solo esercizio del diritto di satira. Vediamo in che modo…

mercoledì 20 aprile 2016

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: SI PUÒ NON RISPONDERE QUANDO IL FATTO È “TENUE”?


Tutti noi sappiamo che guidare sotto l’effetto di sostanza alcoliche o stupefacenti è vietato dalla legge: le nostre capacità di reagire alle insidie stradali diminuiscono ed è possibile arrecare un serio danno a persone e cose. Pertanto se veniamo “beccati” rischiamo di essere condannati, secondo quanto disciplinato dall’art 186 del Codice della Strada, ad una sanzione amministrativa o, ancor peggio, ad una sanzione penale, a seconda del tasso alcolemico che viene accertato essere presente nel nostro organismo. Molti di noi, tuttavia, sono a conoscenza del contenuto dell’art 131 bis del codice penale denominato “Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto”. Tale disposizione, introdotta con il Decreto Legislativo n. 28 del 16 marzo 2015, consente al giudice di emettere sentenza di assoluzione in tutti quei casi in cui l’offesa al bene giuridico tutelato dalla norma incriminatrice sia di particolare tenuità. Che relazione esiste allora tra l’art 186 del Codice della Strada e l’art 131 bis del codice penale? Può quest’ultimo applicarsi al reato di guida in stato di ebbrezza? Il tema è stato recentemente oggetto di una sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Vediamo insieme come i giudici hanno risolto il problema…