Tutti noi sappiamo che
guidare sotto l’effetto di sostanza alcoliche o stupefacenti è vietato dalla
legge: le nostre capacità di reagire alle insidie stradali diminuiscono ed è
possibile arrecare un serio danno a persone e cose. Pertanto se veniamo “beccati”
rischiamo di essere condannati, secondo quanto disciplinato dall’art 186 del
Codice della Strada, ad una sanzione amministrativa o, ancor peggio, ad una
sanzione penale, a seconda del tasso alcolemico che viene accertato essere
presente nel nostro organismo. Molti di noi, tuttavia, sono a conoscenza del
contenuto dell’art 131 bis del codice penale denominato “Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto”.
Tale disposizione, introdotta con il Decreto Legislativo n. 28 del 16 marzo
2015, consente al giudice di emettere sentenza di assoluzione in tutti quei
casi in cui l’offesa al bene giuridico tutelato dalla norma incriminatrice sia
di particolare tenuità. Che relazione esiste allora tra l’art 186 del Codice
della Strada e l’art 131 bis del codice penale? Può quest’ultimo applicarsi al
reato di guida in stato di ebbrezza? Il tema è stato recentemente oggetto di
una sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Vediamo insieme
come i giudici hanno risolto il problema…
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mercoledì 20 aprile 2016
mercoledì 10 febbraio 2016
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA, QUESTIONE DI CENTESIMI
Nella nostra quotidianità, ai centesimi non diamo poi così tanta importanza. Sia che ci troviamo al supermercato sia che prendiamo alcune misure, l’occhio ci cade soprattutto sul numero che si trova prima della virgola. In realtà, anche i centesimi hanno una loro importanza. È quello che sembra dire la Corte di Cassazione penale con sentenza del 5 gennaio 2016. I giudici di legittimità, infatti, hanno ritenuto colpevole del reato di guida in stato di ebbrezza un soggetto che aveva superato il valore soglia, di 0,8 g/l, di ben 0,07 centesimi. Vediamo insieme questa simpatica, non di sicuro per il protagonista, vicenda…
mercoledì 29 gennaio 2014
OMICIDIO STRADALE: PENE SEVERE E RISARCIMENTI PIU’ RAPIDI, LA GIUSTIZIA RISPONDE AI FAMILIARI DELLE VITTIME
Proprio in quest’ultimo periodo si sta discutendo sempre di più della possibilità di introdurre nel nostro ordinamento una nuova fattispecie di reato, ovvero quella di “omicidio stradale”. Vediamo allora brevemente quali sono gli obiettivi che il legislatore intende perseguire al fine di rispondere (finalmente) al dolore e alle giuste richieste di giustizia dei familiari delle vittime della strada che, nonostante la positiva riduzione degli ultimi anni, restano comunque sempre troppe e con numeri spaventosi. Iniziamo dai dati…
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