Negli ultimi tempi, i magistrati e l’intero potere
giudiziario sono stati spesso al centro di attacchi e critiche da parte non
solo di comuni cittadini, ma anche di politici o, comunque, esponenti degli
altri poteri dello Stato, che hanno rivolto all’indirizzo di sentenze e
magistratura parole e commenti duri ed eccessivi, tali da mettere finanche in
dubbio la stessa indipendenza, imparzialità e terzietà dei giudici. Tali
critiche sono lecite o diffamatorie? Oltre a ledere potenzialmente la dignità
personale e la professionalità degli stessi magistrati criticati, non potrebbe
astrattamente incidere, influenzandole, sull’indipendenza e autonomia della
magistratura? È importante capire con quali modalità e soprattutto i limiti che
occorre tenere d’occhio per il corretto esercizio del diritto di critica…
giovedì 21 luglio 2016
venerdì 8 luglio 2016
FURTO: IN STATO DI NECESSITÀ NON È REATO
La vicenda di cui si è
occupata recentemente la Corte di Cassazione, può ben dirsi rivoluzionaria agli
occhi di un giurista e dotata di giustizia sostanziale per un comune cittadino.
I giudici di legittimità sono stati chiamati a decidere sul se deve essere
sanzionato penalmente un soggetto che si è impossessato, all’interno di un
supermercato, di due pezzi di formaggio e una confezione di wurstel, per un
valore complessivo di circa quattro euro. Si trattava, in particolare, di un
ragazzo straniero, senza fissa dimora né lavoro che, non appena scoperto,
prontamente restituiva la merce rubata, pagando solo per ciò che si poteva
permettere ossia una confezione di grissini. La Sezione V della Corte di
Cassazione, per la prima volta, ha ritenuto di poter assolvere l’imputato per
aver commesso il fatto in stato di necessità. Scopriamo insieme i dettagli di
questa vicenda…
lunedì 20 giugno 2016
LAVORO: QUANDO IL LICENZIAMENTO DEL DIPENDENTE CHE RUBA AL DATORE È ILLEGITTIMO
In un’epoca, come la
nostra, in cui studi e statistiche ci confermano che purtroppo la
disoccupazione rappresenta ancora una realtà molto attuale che riguarda indiscriminatamente
ogni categoria ed ogni settore professionale, è naturale che i frequenti fatti
di cronaca che ci raccontano di assenteismi e infedeltà lavorative ci tocchino
profondamente. La prima reazione che tali avvenimenti ci suscitano, infatti, è
quella di sperare che tali lavoratori subiscano la sanzione massima, cioè la
perdita del posto di lavoro, che evidentemente non meritano, senza se e senza
ma. Ecco perché ha fatto notizia nelle cronache giornalistiche di questi giorni
una sentenza della Corte di Cassazione con cui si è disposta la reintegrazione
di un lavoratore licenziato per aver sottratto merce sul posto di lavoro.
Cerchiamo allora di capire meglio …
mercoledì 18 maggio 2016
EQUITALIA: SE SBAGLIA RISARCISCE IL DANNO
Ricevere una cartella esattoriale da parte di Equitalia è
sicuramente uno degli incubi di noi italiani. Ciò perché può essere l’inizio di
una vicenda molto lunga, costosa e moralmente impegnativa che potrebbe anche
finire con il pignoramento dei nostri sudatissimi beni. Tuttavia non bisogna
mai scoraggiarsi: la cartella, infatti, può essere annullata per errore e quindi,
sulla base di una recente sentenza del Giudice di Pace di Taranto, oggi è
possibile chiedere e ottenere la condanna dell’ente impositore a risarcire il
danno subito. Tale opportunità non è di poco conto e dunque mi pare giusto che
alla questione vada data la giusta luce e la notorietà che merita. Cerchiamo,
allora, di capire insieme come fare…
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