martedì 21 luglio 2015

AGENZIA DELLE ENTRATE: PRELIEVI AL BANCOMAT NON DOCUMENTATI, PROFESSIONISTI BASTONATI!


Vero, verissimo! Quando ho letto la notizia su alcuni quotidiani on line non volevo crederci e, quindi, ho cercato conferme. Ebbene, si tratta proprio di questo. L’attuale Governo, in virtù di una Legge delega, denominata delega fiscale, emanata nel 2014 dal nostro Parlamento, ha appena sottoposto al vaglio, obbligatorio ma non vincolante, della commissione parlamentare competente per materia, alcuni decreti legislativi che di fatto regolamentano, entro i limiti dettati appunto dalla delega, la materia fiscale. Tra questi decreti legislativi ve n’è uno che si occupa di rivedere il sistema sanzionatorio in caso di violazione delle norme che disciplinano il nostro sistema fiscale e tributario. Vi assicuro che non è stato semplice scovare il codicillo e, dopo aver seguito alcune delle indicazioni seminate nei vari articoli che ho esaminato, ho impiegato oltre un’ora per individuare la famigerata norma che, se confermata dopo il parere parlamentare, creerà non pochi problemi a tutti i liberi professionisti e lavoratori autonomi già vessati da un sistema fiscale impositivo il quale, soprattutto negli ultimi otto anni, ha sostanzialmente ridotto alla fame l’intera categoria. Quello di oggi, quindi, oltre ad essere uno sfogo ed un appello accorato rivolto ai nostri ministri, innanzitutto al rispetto di principi giuridici fondamentali e poi in ogni caso al buon senso, vuole essere un invito indirizzato a tutti coloro che abbiano voglia di leggere queste poche righe a porre l’attenzione su una tematica intricata e subdolamente ricca di trappole, talvolta letali… 

giovedì 16 luglio 2015

SE CADI A CAUSA DI UNA BUCA VICINO A CASA, SCORDATI IL RISARCIMENTO!


La responsabilità per i danni che subiscono gli utenti di strade e marciapiedi a causa delle buche presenti su di essi è una delle questioni più dibattute nelle aule di Tribunale. Risulta difficile, tra l’altro, comprendere le ragioni di alcune decisioni in base alle quali la Pubblica Amministrazione (Comune, Provincia ecc.) non è stata ritenuta responsabile dei danni subiti dagli ignari avventori di questi luoghi. Credo, dunque, che sia importante tornare sull’argomento per approfondirne la portata e cercare di fare un po’ di chiarezza. A mio avviso, molte volte non ci si rende conto che le variabili da cui dipende l’accoglimento delle richieste risarcitorie dei danneggiati sono diverse. Sebbene, infatti, la responsabilità della Pubblica Amministrazione che ha in custodia la strada e le sue pertinenze abbia carattere oggettivo occorre tuttavia che la vittima che lamenta danni superi, tramite il proprio legale, il vaglio di alcune indefettibili circostanze affinché la propria richiesta risarcitoria possa essere accolta. Per tutti coloro che si trovino a fare i conti con una tale esperienza sembra scandaloso e inaccettabile che venga rigettata la richiesta di risarcimento dei danni conseguiti ad infortuni causati dall’incuria in cui si trovano i beni demaniali. Ciò nonostante, le ragioni delle decisioni in parola sono giuridicamente apprezzabili. Vediamo perché… 

lunedì 13 luglio 2015

SINISTRI STRADALI: L’ASSICURAZIONE RISARCISCE IL DANNO DA FERMO TECNICO, TRANNE IN UN UNICO CASO!


È trascorso qualche tempo da quando ho fatto il punto sul tema del risarcimento che spetta a coloro che, a seguito di un sinistro stradale, abbiano subito il danneggiamento della propria autovettura. In quell’occasione, rispondendo al quesito di un lettore, avevo evidenziato che nel momento in cui si è costretti a sopportare il fermo dell’auto a causa dei danni che la stessa ha riportato in conseguenza di un incidente stradale si ha diritto ad un risarcimento per il solo fatto che si sia in grado di dimostrare che il veicolo resterà in riparazione per un certo periodo di tempo. Tale partita è meglio nota come “danno da fermo tecnico” ovvero quel danno cagionato dall’inutilizzabilità del bene dovuta alla sosta forzata necessaria per la riparazione dello stesso bene ed a prescindere dall’uso che se ne fa abitualmente. Qualche giorno fa i giudici della Suprema Corte sono tornati sull’argomento, richiamando l’orientamento ormai consolidato. Il proprietario del veicolo danneggiato ha dunque, in linea di principio, sempre diritto ad essere risarcito per il mancato utilizzo dell’auto durante l’affidamento della stessa al professionista che ne curerà la riparazione, salvo che … 

venerdì 10 luglio 2015

SINISTRI STRADALI: NON PERDETE IL DIRITTO AL RISARCIMENTO!


La decisione emessa qualche giorno fa dalla Cassazione costituisce un altro importante precedente che non solo rappresenta dal punto di vista giuridico un valido riferimento ma fornisce a tutti gli operatori del settore, liquidatori ed avvocati, uno strumento utile per comprendere quali siano gli atti che possono e devono essere considerati interruttivi della prescrizione. La questione non è di poco conto, poiché è proprio dal compimento di tali atti che il danneggiato a seguito di un sinistro stradale mantiene vivo il proprio diritto ad ottenere il risarcimento del danno. In verità occorre precisare che i giudici della Suprema Corte si erano già occupati in passato di affrontare tale questione affermando il principio ora ribadito e allargandolo, appunto, all’esame dell’atto compiuto dal liquidatore preposto alla mera trattazione del sinistro, su incarico della compagnia di assicurazione cui fa capo il dovere di risarcire il danno in virtù dell’obbligo contrattuale assunto. L’atto preso in considerazione è rappresentato dall’invito a visita medico legale. Ma cosa si intende esattamente con tale espressione? E, soprattutto, perché tale atto secondo i giudici di legittimità non può essere considerato un atto che mantiene vivo il diritto del danneggiato ad ottenere il risarcimento del danno? Quali sono gli atti che interrompono la prescrizione dei diritti delle vittime da sinistro stradale? Vediamolo insieme …