In questi giorni gli studenti della maggior parte degli istituti festeggiano la fine dell’anno scolastico. Qualcuno ha la valigia già pronta per la partenza e qualcun altro è in “religioso raccoglimento” (leggasi “prega”) in attesa degli scrutini finali che ne determineranno il destino estivo. Quale migliore occasione, dunque, per affrontare il delicato e spinoso argomento della bocciatura, prendendo spunto da alcune recenti decisioni dei Tribunali Regionali Amministrativi, meglio conosciuti come TAR, e della Cassazione che hanno dettato degli interessanti principi cui i Consigli di classe, e i docenti che ne fanno parte, dovrebbero uniformare l’esercizio del loro potere discrezionale in relazione alla valutazione dei risultati e, quindi, alla sorte dei loro alunni. Potere che spesso viene esercitato con buon senso e nel rispetto delle normative vigenti in materia e altre volte travalicando i limiti imposti dalla legge per applicare, o “tentare” di applicare, una giustizia molto personale che tiene conto di giudizi o pregiudizi decisamente soggettivi e che danno luogo, in alcune occasioni, a decisioni giuridicamente discutibili. Vediamo allora quali sono questi principi …
lunedì 9 giugno 2014
sabato 7 giugno 2014
AFFITTI: TORNA (PER POCO) IL PREMIO PER CHI DENUNCIA QUELLI IN NERO
Il 19 marzo 2014 ho pubblicato un commento alla sentenza n. 50/2014 della Corte Costituzionale che aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme che consentivano agli affittuari di abitazioni, senza regolare contratto, di sanare la propria posizione dichiarando al fisco l’esistenza di accordi in nero, ottenendo in tal modo il riconoscimento di un regolare contratto con canone molto basso (pari al triplo della rendita catastale). In altre parole il Governo eccedendo i propri poteri aveva emanato delle norme per le quali non aveva poteri in virtù di quanto stabilito nella Legge Delega (Legge n. 42 del 2009), che dettava i limiti entro cui il Governo avrebbe potuto legiferare in materia di federalismo fiscale. Avendo utilizzato lo strumento del Decreto Legislativo, in spregio all’art. 76 della Costituzione, il Governo aveva per così dire sforato e, quindi, la Corte Costituzionale lo ha bacchettato. Una recente Legge regolamenta oggi ciò che la Corte Costituzionale aveva spazzato via. Vediamo come…
mercoledì 4 giugno 2014
CID: ANCHE IN PRESENZA DI ERRORE MATERIALE L’ASSICURAZIONE DEVE PAGARE
L’argomento era già stato affrontato in un post precedente ma, visto il susseguirsi di sentenze accompagnato da domande che frequentemente mi vengono poste, vale la pena tornarci sopra per sottolineare alcuni importanti principi che ancora di recente sono stati ribaditi dai giudici della Suprema Corte. In questo post affronterò, dunque, nuovamente il tema del valore probatorio della Constatazione Amichevole di Incidente, vale a dire C.A.I., o modulo C.I.D., che sta per Convenzione Indennizzo Diretto, o ancora modulo blu. Con diverse denominazione si fa quindi riferimento allo stesso modulo che, in occasione dei sinistri stradali, viene compilato dai conducenti coinvolti; operazione che necessita, come più volte sottolineato, di calma e attenzione. Lo spunto per tornare sulla questione mi è stato, fornito da una recente sentenza della Suprema Corte che ha sottolineato cosa accade quando i compilatori, poco accorti, forniscono dati sbagliati. In questi casi l’assicurazione darà seguito alle richieste di risarcimento?...
martedì 3 giugno 2014
DIRITTO ALL’OBLIO: COME FARSI DIMENTICARE (Google carica il modulo)
Come anticipato nell’ultimo post, continuiamo a parlare di diritto all’oblio, un tema che sta suscitando non poche domande. A distanza di appena poco più di due settimane dalla pubblicazione, la sentenza del 13 maggio della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha spinto il motore di ricerca Google a correre ai ripari, tanto che lo stesso ha prontamente reso disponibile online un modulo attraverso il quale gli utenti europei potranno richiedere la rimozione dei risultati di ricerca ritenuti inopportuni o, addirittura, lesivi del diritto al trattamento dei propri dati personali sensibili. Tale iniziativa non può che destare un certo interesse, soprattutto in relazione al bilanciamento che dovrà necessariamente essere attuato tra il diritto all’oblio ed il diritto all’informazione. Chi controllerà quali siano le informazioni opportune e quali, al contrario, non lo sono più? Cerchiamo di capirlo insieme…
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