Con queste parole iniziava una bellissima canzone del 1967 scritta da due compianti autori come Franco Califano ed Umberto Bindi. Mi sembrava giusto intitolare così questo post per richiamare l’attenzione su una sentenza della Cassazione penale, depositata il 30 gennaio scorso, che ha confermato la decisione del giudice, competente a decidere sulle misure cautelari, di concedere il sequestro preventivo degli impianti di diffusione sonora di quattro locali (disco pub) che cagionavano “un’intollerabile e prolungato disturbo del riposo delle persone” nell’area dei Murazzi del Po a Torino.
martedì 1 aprile 2014
lunedì 31 marzo 2014
venerdì 28 marzo 2014
STRISCE BLU: SE PROLUNGHI LA SOSTA OLTRE L’ORARIO PAGHI SOLO LA DIFFERENZA! MA IN REALTA’…
È solo di qualche giorno fa la notizia, a firma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in base alla quale la sosta delle auto sulle strisce blu oltre l’orario regolarmente pagato non deve essere punita con sanzione amministrativa bensì mediante il saldo della tariffa non corrisposta. Ma vediamo cosa ha precisato sul punto il Ministero…
martedì 25 marzo 2014
PUBBLICO UFFICIALE OK, MA IL PROF DEVE RISPETTARE LA PRIVACY DEGLI ALUNNI
All’incirca un paio di settimane fa, navigando sul web, mi sono imbattuta in una notizia che ha attirato la mia attenzione e soprattutto mi ha riportato alla memoria una pronuncia della Corte di Cassazione che, poco prima della fine dello scorso anno, avevo avuto modo di esaminare e sulla quale mi ero soffermata per qualche riflessione. La notizia ha suscitato il mio interesse poiché coinvolgeva i miei cari studenti ai quali, come ormai sanno bene gli affezionati lettori, mi rivolgo sempre con estremo affetto e senso di materna protezione. Ebbene, nella scuola elementare di Villavallelonga, un comune in provincia dell’Aquila, una maestra, al termine della Festa di Carnevale, si è resa conto che qualcuno aveva asportato dal proprio portafoglio, riposto nella borsetta, banconote per un importo di trenta euro. Ha deciso allora di radunare i bimbi sottoposti alla sua sorveglianza (si trattava di alcuni alunni della prima, terza e quarta classe) e perquisirli spogliandoli per cercare di identificare il ladro e recuperare il bottino. Tale comportamento è chiaramente illegittimo. Vediamo perché …
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