Il botta e risposta tra il ministro Lorenzin e Davide Vannoni, fondatore della onlus “Stamina Foundation”, va avanti a colpi di scure. L’uno accusa l’altra di incompetenza e quest’ultima, a sua volta, parla di Vannoni come di quel “signore” appena “rinviato a giudizio per truffa” all’esito di un procedimento penale avviato dalla procura di Torino già nell’anno 2010. Sta di fatto che il ministro della salute ha appena ricevuto un duro colpo da parte del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio che, con ordinanza n. 8730 del 4 dicembre scorso, accogliendo il ricorso dell’associazione presieduta dal prof. Vannoni, ha sospeso l’efficacia di nomina del comitato scientifico che ha valutato il metodo stamina, bloccando, dunque, anche il parere negativo espresso dallo stesso comitato riguardo alla sperimentazione del trattamento terapeutico a base di cellule staminali mesenchimali, promosso dallo stesso professore, docente universitario di scienze cognitive. Da un lato il professore schierato a favore della cura di malattie neurodegenerative per le quali attualmente non è prevista alcuna terapia dall’altro il ministro che nega la sperimentazione del metodo stamina poiché non rispetta i protocolli sanitari previsti. Vediamo come è andata dall'inizio...
sabato 14 dicembre 2013
mercoledì 11 dicembre 2013
LEGGE FORNERO: LICENZIARE PER CRESCERE?
Colgo l’occasione per svolgere alcune brevi considerazioni sulle novità introdotte dalla “Legge Fornero” in materia di licenziamento individuale per motivi economici, dopo aver affrontato il caso di Federico, milanese di anni 45. Ad oltre un anno dall’entrata in vigore della riforma del mercato del lavoro effettuata per mano della Legge n. 92 del 2012, i tempi sono infatti maturi per svolgere alcune riflessioni, anche in chiave critica, su tale normativa, rubricata, forse esagerando, come “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”. Ma partiamo proprio da questo caso…
lunedì 9 dicembre 2013
L’AMMINISTRATORE USCENTE NON CONSEGNA I DOCUMENTI DEL CONDOMINIO AL SUCCESSORE…CHE FARE?
Un’annosa questione, che “agita” la già turbolenta vita in condominio, sottoposta da una lettrice, mi fornisce alcuni spunti per questo post. Capita spesso che l’amministratore di condominio uscente (revocato o dimissionario poco importa) ritardi o persino ometta di consegnare la documentazione del condominio al nuovo amministratore nominato dall’assemblea. Il ritardo o l’omissione nel “passaggio di consegne” può comportare rilevanti danni e pregiudizi al condominio, basti pensare alle conseguenze che possono derivare dal ritardato pagamento dei fornitori o, ancor peggio, dello stipendio del custode sino all’ipotesi che nelle more venga a scadere la copertura assicurativa del fabbricato. Considerata l’importanza della questione la Legge 220/2012, meglio nota ai più come “Riforma del Condominio”, ha inteso, nel nuovo palinsesto normativo in materia condominiale, dare un giusto rilievo anche a tale aspetto, vediamo come...
venerdì 6 dicembre 2013
LO STATO CONDANNATO PER IRRAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO: E SE POI NON PAGA?
Nel post pubblicato lo scorso 27 novembre abbiamo svolto alcune considerazioni in materia di prescrizione e decadenza dall’azione giudiziale per ottenere l’equo indennizzo per i danni subiti a causa dell’irragionevole durata del processo, di cui alla Legge 24 marzo 2001, n. 89, più nota come Legge Pinto. Ci eravamo lasciati promettendoci di tornare sull’argomento, evidenziando le criticità della legge sotto il profilo degli insufficienti fondi messi a disposizione dal Governo tali da rendere vane le eventuali procedure esecutive promosse dal cittadino. Prima di entrare nel merito della questione, colgo l’occasione per soffermarmi brevemente su una novità introdotta dal D.L. 83/2012, in tema di risarcimenti, che ha modificato questa legge...
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