martedì 8 gennaio 2013

RIVOLUZIONE COPERNICANA IN ATTO: NEONATI RISARCITI SE NATI CON MALFORMAZIONI NON DIAGNOSTICATE


Con una recente sentenza di 76 pagine la III Sezione civile della Corte di Cassazione ha riconosciuto, per la prima volta direttamente in capo al neonato affetto da malformazione o da sindrome genetica non puntualmente diagnosticata, il diritto a chiedere il risarcimento del danno per essere nato malformato. 

lunedì 7 gennaio 2013

COLLISIONE CON ANIMALI: IL CONDUCENTE DANNEGGIATO DEVE FORNIRE LA PROVA DI RESPONSABILITA' DELLA P.A.



Non è raro imbattersi in un animale selvatico mentre si percorre, una strada di campagna o si affronta un tornante in montagna. Talvolta l’incontro “ravvicinato” con un capriolo, un cervo o un cinghiale, è talmente inatteso che l’incidente risulta del tutto inevitabile. Ogni anno infatti si registrano migliaia di casi di investimento di animali selvatici su tutto il territorio nazionale. Ma cosa bisogna fare quando si viene coinvolti in questo tipo di incidente? Spesso i danni (sia fisici che materiali), sono davvero ingenti. 

sabato 31 dicembre 2011

SINISTRO STRADALE: RISARCIRE ANCHE IL CONCEPITO NATO DOPO LA MORTE DEL GENITORE PERITO NELL'INCIDENTE.




In materia di risarcimento danni segnaliamo un'interessante pronuncia della Cassazione. Il concepito, pur non possedendo una piena capacità giuridica, va considerato a tutti gli effetti quale soggetto di diritto in quanto titolare di una pluralità di interessi personali, riconosciuti e tutelati dall’ordinamento giuridico, quali il diritto alla vita, alla salute, all’onore, all’identità personale, a nascere sano, diritti questi che possono essere fatti valere qualora se ne verifichi la nascita.

giovedì 15 settembre 2011

SENZA CONSENSO INFORMATO IL MEDICO RISARCISCE ANCHE SE L'INTERVENTO E' STATO ESEGUITO CORRETTAMENTE


In ambito di responsabilità medica la giurisprudenza ha intrapreso la strada di una sempre  più ampia tutela dei diritti del paziente, dove l’informazione, sia in ambito diagnostico che terapeutico, è divenuto un elemento integrante ed imprescindibile della prestazione sanitaria. Un caso di particolare interesse lo fornisce una recente pronuncia della Cassazione.