Sono stati concepiti per garantire la sicurezza sulle strade,
rappresentando un deterrente all’eccessiva velocità nei tratti più pericolosi,
ed hanno effettivamente determinato una sensibile diminuzione degli incidenti
mortali. Eppure, gli apparecchi elettronici di misura della velocità, meglio
conosciuti come Autovelox, Tutor, Vergilius, non godono certo delle simpatie e
della riconoscenza degli automobilisti, che spesso li considerano solo un altro
sistema della Pubblica Amministrazione per recuperare soldi dai cittadini,
oltre che un impedimento ad una guida che in alcuni tratti di strada potrebbe
essere più frizzante e spregiudicata. Perciò, sin dalla loro introduzione questi sistemi sono stati sempre oggetto delle insofferenze di
cittadini ed associazioni di consumatori, che ora ne hanno contestato la
funzionalità ora vi hanno colto violazioni della riservatezza degli
automobilisti, e chi più ne ha più ne metta. In rete si trovano addirittura prontuari
per fare ricorsi di ogni genere contro le contravvenzioni al Codice della
Strada rilevate con l’ausilio di queste strumentazioni.
mercoledì 21 ottobre 2015
lunedì 19 ottobre 2015
BOLLETTE: MAI PIU’ IMPOSTE SU IMPOSTE PER QUELLE DI LUCE E GAS?
Sebbene si tratti di un banalissimo decreto ingiuntivo,
emesso per il recupero di una somma altrettanto banale e nell’ambito di un
contratto di fornitura gas e luce come tantissimi altri, quello emesso qualche
mese fa dal Giudice di Pace di Venezia ha fatto, e fa ancora, notizia. Il
clamore deriva non tanto dal fatto che il soggetto ingiunto non è un cliente
moroso ma la società, rappresentata dal più grande operatore nazionale, ma dal fatto che con esso si è accolta la richiesta di
rimborso dell’IVA pagata da un cliente sulle accise di alcune fatture luce e
gas. È la famigerata “tassa sulla tassa”, ben nota agli operatori del settore:
la doppia tassazione delle bollette è uno dei motivi di reclamo più frequenti,
a cui gli operatori hanno sempre ed efficacemente risposto evidenziando il loro
ruolo di meri sostituti di imposta (in pratica incamerano imposte che versano
poi all’erario). Almeno finora. Le potenzialità di questo precedente, infatti,
sono state subito colte dalle associazioni di consumatori che, prefigurando
ricorsi massivi evocativi quasi di una class
action, già assaporano la prospettiva di future pronunce analoghe, con
effetti eclatanti. Ma, al di là dell’inevitabile demagogismo, è proprio così?
venerdì 16 ottobre 2015
CONDOMINIO: ASSEMBLEA, COME SI CONVOCA? (PICCOLO VADEMECUM SECONDA PARTE)
Come anticipato ieri, le questioni relative alla convocazione di un'assemblea condominiale sono davvero tante. Con la seconda parte di questo vademecum spero di aver chiarito tutti gli aspetti più importanti e di avervi fornito utili riferimenti.
mercoledì 14 ottobre 2015
CONDOMINIO: COME SI CONVOCA L'ASSEMBLEA (PICCOLO VADEMECUM PRIMA PARTE)
Nelle ultime settimane hanno scritto in redazione alcuni lettori ponendoci i quesiti più diversi sulla validità, legittimità e forma della convocazione dell’assemblea condominiale. Ho pensato, allora, di prendere spunto da queste domande per fare chiarezza su alcuni punti nella speranza di dipanare i dubbi e al contempo offrire, a chi ne abbia la necessità, una piccola e sintetica guida. Le questioni connesse all’argomento sono infatti molteplici e ognuna di loro richiede qualche considerazione giuridica, in questo post la prima parte…
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