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mercoledì 31 agosto 2016

LAVORO: INVESTIGATORI PRIVATI SULLE TRACCE DEI FURBETTI?


La cronaca di questi ultimi tempi ci ha raccontato spesso di lavoratori fannulloni, infedeli ed assenteisti, che, ora fingendosi malati, ora abusando dei permessi previsti dalla legge, ora assentandosi ingiustificatamente dal luogo di lavoro, violano gli obblighi di diligenza e di fedeltà sanciti dagli articoli del codice civile, arrecando anche un danno, economico e di immagine, al datore di lavoro. Sebbene gli episodi più eclatanti riguardino dipendenti pubblici, non è immune a tale fenomeno anche il settore privato, dove infatti gli imprenditori sempre più spesso ricorrono ad investigatori privati, per far pedinare i dipendenti sospettati di tali comportamenti ed accertarne la violazione degli obblighi. Ma, è legittima una tale forma di controllo o costituisce una lesione della privacy, una violazione dei principi sanciti dallo Statuto dei lavoratori? Vediamo cosa stabilisce una recentissima sentenza della Corte di Cassazione…

venerdì 9 gennaio 2015

JOBS ACT: APPROVATO UN DECRETO, TUTELE VERAMENTE CRESCENTI?


Molti dei nostri lettori si ricorderanno che lo scorso ottobre ho affrontato il tema relativo alle proposte di riforma del mercato del lavoro avanzate dal Governo, senza esimermi dal sollevare serie riserve sugli effettivi benefici in virtù dell’attuale situazione di congiuntura economica. Ebbene, è il momento di tornare sull’argomento dato che, il Consiglio dei Ministri, lo scorso 24 dicembre, ha approvato un decreto attuativo in forza della delega ricevuta, in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, con la Legge 183 del 10 dicembre 2014. Come avevo anticipato, uno dei punti centrali del decreto riguarda la modifica, a mio avviso peggiorativa, dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Ma vediamo, in sintesi, gli aspetti più rilevanti del decreto in questione…

mercoledì 1 ottobre 2014

ARTICOLO 18: LICENZIO PER ASSUMERE, UN ALTRO ATTACCO ALLO STATUTO DEI LAVORATORI


Gli ultimi dati ci dicono che in Italia il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è salito al 44,2% (dato più alto dal 1977 ad oggi) e che la disoccupazione generale si attesta al 12,3%. I dati sono a dir poco allarmanti! Cosa fare? Tutti sembrano d’accordo con l’affermare che è assolutamente necessario adottare misure urgenti tese a favorire investimenti in Italia, che bisogna far ripartire la domanda interna e così via. È invece sul “come” che vi sono notevoli divergenze…

lunedì 29 settembre 2014

ARTICOLO 18: LAVORATORE ILLEGITTIMAMENTE LICENZIATO, NELLA STESSA SEDE VA REINTEGRATO

I Vitelloni di Federico Fellini (1953)

Traggo spunto dalle discussioni di questi giorni, in tema di riforma dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori e dell’ormai noto Jobs Act (o Piano per il Lavoro), per affrontare la questione relativa all’obbligo di reintegrazione del lavoratore, che il governo, in linea con le aspettative degli Stati membri dell’Unione Europea e con le legislazioni interne degli stessi, vorrebbe sopprimere, ritenendolo anticostituzionale. Vorrei, in particolare, soffermarmi sul caso in cui questa venga attuata ma in una sede lavorativa diversa da quella originaria. Sulla legittimità di tale modalità di reintegra è tornata, infatti, recentemente la Suprema Corte, che ha, di fatto, confermato diverse precedenti pronunce anche di giudici di merito. Ma non perdiamo tempo e occupiamoci subito del caso analizzato dalla Cassazione…