Giusto per non
appesantirci subito con l’analisi di tematiche impegnative, tra le altre notizie
giuridiche un po’ curiose di questi ultimi tempi c’è anche questa: chi lancia i
gavettoni può commettere il reato di lesioni personali. E ancora, i gavettoni
offendono la dignità della persona e quindi lasciare un individuo bagnato
fradicio di fronte a tanta gente può ledere l’onore e il prestigio di
quest’ultimo. Tale principio è stato affermato dai giudici di legittimità che,
nell’esaminare una sentenza di merito, non hanno perso occasione per affrontare
la questione. L’episodio in sé non va sottovalutato ed è per questo che ho
deciso di spendere qualche riflessione su tale evento che, immagino, almeno una
volta nella vita ci ha visti coinvolti come vittime, divertite o meno, o come
autori del fattaccio. Chi di noi, infatti, non ha mai assistito al gavettone da
manuale in spiaggia sotto al solleone o davanti all’ingresso delle scuole in
occasione dell’ultimo giorno di scuola? Credo nessuno. Tuttavia, ci sono
aspetti e conseguenze che in quei frangenti vengono trascurati e sottovalutati
ma che possono dar luogo a danni, talvolta anche ingenti, che comportano
l’obbligo di risarcimento o addirittura la violazione di norme penali, con condanne
che incidono, poco o tanto, sulle nostre vite. Vediamo, allora, quali possono
essere queste conseguenze spesso sottostimate…
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lunedì 11 gennaio 2016
mercoledì 9 luglio 2014
MOLESTIE E INGIURIE A COLPI DI SMS, CASSAZIONE AL PASSO CON I TEMPI
La sempre maggiore diffusione di strumenti tecnologici e multimediali per comunicare a distanza, ha indotto la giurisprudenza, negli ultimi anni, ad affrontare tematiche che il legislatore non poteva nemmeno immaginare al tempo dell’introduzione di alcune norme. In particolare, in relazione ai reati di ingiuria e molestie, la Cassazione non poteva non procedere ad una interpretazione “al passo con i tempi” degli artt. 660 e 594 del codice penale, estendendo, ma allo stesso tempo, delimitando il suo campo di applicazione all’utilizzo dei nuovi dispositivi tecnologici. Potremmo anche dire che l’antico proverbio latino “verba volant, scripta manent” (le parole volano, gli scritti rimangono), torna a essere decisamente attuale per via dell’utilizzo di sms, mms e messaggistiche instantanee inviati tramite cellulare, che talvolta possono avere ad oggetto affermazioni anche offensive verso il destinatario. Ma procediamo con ordine, indicando innanzitutto i principali mezzi tecnologici mediante i quali può essere commesso il reato di molestia e ingiuria e procedendo poi con l’evidenziare quando, in concreto, si verifichino tali violazioni del codice penale.
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lunedì 15 luglio 2013
MAI DIRE PAESE DI EMME
Nei giorni passati molto si è discusso sulla sentenza della Corte di Cassazione Penale che ha confermato, le precedenti pronunce del Tribunale e della Corte di Appello di Campobasso che avevano condannato un settantenne fermato dai carabinieri perché conduceva un’autovettura con un faro non funzionante. L’uomo, visibilmente arrabbiato, in quel frangente aveva pronunciato l’espressione “cose che capitano in questo schifo di Italia di m….”
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