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giovedì 13 febbraio 2014

(SE FAI I SOLDI MI AUMENTI L'ASSEGNO) SE LI FACCIO IO...



In virtù di alcuni commenti, apparsi sui social, al post pubblicato in data 8 febbraio 2014 dal titolo “SE FAI I SOLDI MI AUMENTI L’ASSEGNO”, ritengo opportuno approfondire l’argomento con l’auspicio, in questo modo, di far comprendere che l’informazione giuridica corretta è un presupposto fondamentale per la richiesta di tutela e ciò a prescindere dalle parti rappresentate e soprattutto da ciò che potrebbe essere avvertito, da taluni, come “business”. Fatta questa doverosa e opportuna premessa, credo sia necessario innanzitutto chiarire il motivo per cui, in materia di diritto di famiglia, è possibile tornare su questioni già affrontate e decise dai giudici senza che, con questo, si possa parlare di “sentenze illegali” o peggio di “aumento retroattivo dell’assegno di mantenimento”. L’aumento o la diminuzione dell’assegno in favore dell’altro coniuge, così come del contributo al mantenimento per i figli, disposti da un altro giudice, in un secondo momento, rispetto a quello della separazione o del divorzio, non sono mai retroattivi né le decisioni in tal senso possono essere considerate illegali poiché poggiano su principi normativi specifici e relativi al diritto di famiglia per rispondere alle esigenze che, naturalmente, in tale ambito, sono passibili di cambiamento (si pensi per esempio a un figlio e a come mutino nel tempo le esigenze dello stesso in relazione alle diverse fasi evolutive). Il magistrato cui vengono sottoposti i c.d. fatti nuovi, infatti, dispone per il futuro in relazione alle sopravvenute circostanze attuali evidenziate nel processo. Tale affermazione trova riscontro nella legge…

venerdì 28 giugno 2013

STERILIZZAZIONE FALLITA? RISARCITI ENTRAMBI I GENITORI


La decisione del Tribunale di Tolmezzo è destinata a fare scalpore in quanto ribadisce un principio che ha già fatto e farà ancora molto discutere: affermare la risarcibilità dei costi di mantenimento del figlio non voluto non significa qualificare negativamente la vita umana ma, più semplicemente, riconoscere il fatto che un figlio comporta delle spese! 

lunedì 24 giugno 2013

DECRETO "DEL FARE": QUALI MISURE IN MATERIA DI GIUSTIZIA?


Ecco in sintesi le misure varate dal Governo, nella seduta del 15 giugno u.s., a mezzo della decretazione d’urgenza, in materia di giustizia, al fine di rallentare la crescita e ridurre i tempi dei processi in corso.