mercoledì 19 aprile 2017

VIOLENZA SESSUALE: TRA TUTELA DELLA VITTIMA E GARANZIE PROCESSUALI


Dal settembre di quest’anno, in Inghilterra e Galles, le presunte vittime di violenza sessuale potranno evitare di testimoniare nell’aula di tribunale e sarà invece possibile presentare al giudice una testimonianza pre-registrata della vittima. Questo al fine di evitare loro il trauma di dover affrontare in aula il proprio aggressore. L’introduzione di questa novità legislativa all’interno di paesi con tradizione giuridica molto diversa dalla nostra, mi induce a una piccola riflessione sugli strumenti di tutela approntati dal nostro ordinamento in favore delle vittime di tale reato. Cosa accade, dunque, in Italia quando la vittima di violenza sessuale deve testimoniare?

lunedì 10 aprile 2017

CIRCOLAZIONE STRADALE: LEGITTIMI GLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI COLORATI?


Con una recente sentenza, la Corte dei Conti ha condannato per danno erariale un funzionario comunale per aver fatto realizzare alcuni attraversamenti pedonali su manto stradale di colorazione verde. Infatti, secondo i giudici contabili, la maggiore spesa sostenuta per realizzare tali innovativi attraversamenti costituisce un danno erariale non solo in quanto di nessuna utilità per l’amministrazione comunale stessa e la comunità amministrata, ma anche perché contraria alle disposizioni di legge, che non consentirebbero colorazioni particolari del manto stradale. Devono ritenersi, quindi, contrari alla legge gli attraversamenti pedonali su fondo stradale colorato che si stanno diffondendo in alcune regioni e per i più disparati fini?

martedì 28 marzo 2017

SCUOLA: CHE FINE HA FATTO IL CERTIFICATO DI RIAMMISSIONE?


Lo abbiamo già detto: calano le vaccinazioni, persino le obbligatorie, e ritornano o aumentano malattie come la meningite, la varicella, il morbillo. Da qui gli accorati appelli di queste settimane del Ministro della Salute Beatrice Lortenzin a fare profilassi e vaccinazioni e un’isteria collettiva, spesso eccessiva, dei genitori. Io stessa ne sono stata testimone. La comparsa di puntini rossi su tutto il corpo di un ragazzino, accompagnata da febbre alta, ha scatenato il panico nella sua classe a scuola, tra i genitori preoccupati per un probabile contagio e gli stessi amici di classe, compagni o vicini di banco dell’ammalato che, poi, dopo pochi giorni, è rientrato normalmente a scuola. Ma, era guarito del tutto? Di cosa si era ammalato? Era stato contagioso? La scuola, in questi casi, ha qualche obbligo o responsabilità?

venerdì 17 marzo 2017

LIBERTÀ DI RELIGIONE? SÌ, MA CON LIMITI


Come era prevedibile, la recente sentenza della Corte Europea di Giustizia, che ha stabilito che un’azienda privata può vietare a una dipendente di portare il velo islamico durante i contatti con i clienti, ha sollevato un vespaio di polemiche. Sebbene, infatti, gli euro-giudici abbiano chiarito che il divieto non costituisce una discriminazione diretta fondata sulla religione, ma mira ad un’esigenza di neutralità dell’impresa, applicabile a chiunque indossi in modo visibile simboli politici, filosofici o religiosi sul luogo di lavoro, dai più la sentenza è stata vista come una legittimazione a fare discriminazioni religiose e non solo. Ed il rischio che può nascondersi dietro ad una tale sentenza diviene ancor più concreto se pensiamo al crescente diffondersi, a livello internazionale, di rigurgiti conservatori, protezionistici, nazionalistici. Anche in Italia, dove la società negli ultimi decenni è diventata sempre più multietnica anche per il drammatico fenomeno dei migranti, l’ordinamento giuridico si è dovuto sempre più adeguare a una realtà multiculturale e multireligiosa, contemperando principi consolidati con l’evoluzione sociale.