mercoledì 16 novembre 2016

CONDOMINIO: HOME RESTAURANT SOLO SE IL REGOLAMENTO NON LO VIETA!


Avete mai sentito parlare di sharing economy? È un nuovo modello economico basato sul riuso e sulla condivisione di beni, servizi o conoscenze, con effetti positivi sia in termini economici sia in termini di impatto sull’ambiente. Ne sono esempi molto noti il co-working ed il car-pooling, che consistono rispettivamente nella condivisione, tra persone appartenenti a diverse realtà lavorative e tra loro estranee, dell’ambiente di lavoro o di automobili private, allo scopo principale di ridurre le spese di affitto, organizzazione o trasporto. Ma, da qualche anno si è fatto largo anche l’home restaurant, cioè l’utilizzo della propria abitazione privata per svolgere attività di ristorazione. Nato timidamente come un modo per far fronte alla crisi economica, si è rapidamente diffuso tanto da richiedere una disciplina normativa, proprio in questi giorni in discussione in Parlamento. Presto quindi potremo ritrovarci in condominio ristoranti casalinghi, con odori, rumori ed avventori ad animare i pianerottoli. Ma il condominio si potrebbe opporre a tutto ciò?

venerdì 11 novembre 2016

LOCALI PUBBLICI: RUMORI NOTTURNI E MOLESTI, IL REATO C’È


Capita spesso, ad alcuni di noi, di non riuscire a riposare la notte a causa dell’eccessivo rumore proveniente dai locali pubblici sotto la nostra abitazione o per via dei suoi frequentatori. Le forze dell’ordine, chiamate per risolvere la situazione, sono spesso con le mani legate, avendo i gestori delle attività commerciali tutti i permessi per restare aperti fino a tarda ora. Sembrerebbe che non ci sia alcuna via di scampo. Ma è realmente così? Il famoso meritato riposo è un’utopia per chi abita nelle vicinanze di un locale della movida notturna? La Corte di Cassazione Penale, di recente, ha tuttavia dato una speranza...

lunedì 17 ottobre 2016

SCUOLA: SE MI SBATTI FUORI DALLA CLASSE, MI RISARCISCI


Oggi, si parla tanto di buona scuola, di scuola che finalmente stimola e dà risalto al merito ed alla preparazione degli insegnanti, che offre agli studenti progetti formativi sempre più ricchi, che con l’autonomia scolastica può liberamente gestire le risorse economiche disponibili, la didattica, la progettualità. Insomma, di una scuola sempre più svecchiata ed efficace per l’educazione, l’istruzione e la crescita dei ragazzi, e sempre meno regimentata. Eppure, sono ancora molti, troppi, gli episodi che vedono insegnanti, di ogni ordine e grado, applicare metodi educativi inadeguati, talvolta repressivi, forse frutto di vecchi retaggi culturali ed educativi, che vogliono ancora il maestro con la bacchetta in mano. Episodi che hanno spinto il Parlamento a vagliare l’opportunità di installare telecamere e sottoporre a test psicoattitudinali gli insegnanti, almeno nelle scuole dei più piccini. Ma, al di là di quei comportamenti che possono rivestire rilevanza penale, l’insegnante può cacciare fuori dalla classe l’alunno indisciplinato e fastidioso o contravviene a precisi obblighi impostigli dal suo ruolo?

mercoledì 12 ottobre 2016

CONDOMINIO: RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO SÌ O NO?


Si avvicina la stagione invernale e molti condomìni stanno già facendo i conti con l’accensione degli impianti di riscaldamento centralizzati, una delle cause più frequenti di discussione e discordia tra i condòmini, per i costi di esercizio e manutenzione e per gli orari di accensione, da essi percepiti come imposti dalla volontà condominiale piuttosto che decisi autonomamente, pur nel rispetto dei limiti fissati dalla regolamentazione (nazionale e locale). Per tali motivi, pertanto, non è raro che alcuni condòmini decidano di rinunciare al riscaldamento centralizzato, distaccandosi dall’impianto termico comune. Ma, a quali condizioni e con quali limiti è consentito tale distacco? E l’assemblea condominiale può opporsi o non ha alcuna voce in capitolo?