mercoledì 7 settembre 2016

FORNITURE LUCE E GAS NON RICHIESTE? ECCO COSA FARE!


Non sono infrequenti, anzi. Tanto che l’AGCM, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha sanzionato con multe salatissime importanti società energetiche per aver utilizzato procedure di contrattualizzazione in violazione delle norme a tutela dei consumatori, limitandoli, se non addirittura aggirandoli, nella libertà di scelta. È lo scotto da pagare per la liberalizzazione del mercato energetico, come già per quello telefonico. Infatti se, da un lato, la sua liberalizzazione ha portato l’indubbio beneficio di eliminare condizioni di monopolio, creare concorrenza e dare ai consumatori la possibilità di scegliere un diverso e più conveniente gestore, dall’altro, ha determinato anche effetti negativi, quali il cosiddetto “turismo energetico” (non si pagano le bollette e, prima che sia sospeso il servizio, si cambia fornitore) nonchè pratiche commerciali molto aggressive, al limite della molestia e, in taluni casi, addirittura ingannevoli e scorrette. È questo il caso delle cosiddette forniture non richieste, ossia contratti non voluti o a cui si è inconsapevolmente aderito. Come può accadere e cosa può fare in questi casi il consumatore?

venerdì 2 settembre 2016

SOVRAINDEBITAMENTO: OSSIGENO PER I DEBITORI


Uniformandosi ad altri Paesi europei, il legislatore italiano ha introdotto nel nostro ordinamento la possibilità di composizione della crisi da sovraindebitamento. In questo modo viene data una chance alle persone che si trovano in una situazione finanziaria precaria, e a tutti i soggetti non inclusi nella Legge Fallimentare, di ristrutturare e ripianare i propri debiti in modo da evitare il dissesto finanziario ed azioni esecutive da parte dei creditori. In questo post vedremo chi può accedere alle tre procedure previste dalla legge e quali requisiti deve possedere il soggetto sovraindebitato per fruire di tale possibilità …

mercoledì 31 agosto 2016

LAVORO: INVESTIGATORI PRIVATI SULLE TRACCE DEI FURBETTI?


La cronaca di questi ultimi tempi ci ha raccontato spesso di lavoratori fannulloni, infedeli ed assenteisti, che, ora fingendosi malati, ora abusando dei permessi previsti dalla legge, ora assentandosi ingiustificatamente dal luogo di lavoro, violano gli obblighi di diligenza e di fedeltà sanciti dagli articoli del codice civile, arrecando anche un danno, economico e di immagine, al datore di lavoro. Sebbene gli episodi più eclatanti riguardino dipendenti pubblici, non è immune a tale fenomeno anche il settore privato, dove infatti gli imprenditori sempre più spesso ricorrono ad investigatori privati, per far pedinare i dipendenti sospettati di tali comportamenti ed accertarne la violazione degli obblighi. Ma, è legittima una tale forma di controllo o costituisce una lesione della privacy, una violazione dei principi sanciti dallo Statuto dei lavoratori? Vediamo cosa stabilisce una recentissima sentenza della Corte di Cassazione…

mercoledì 3 agosto 2016

ANIMALI DOMESTICI: SE FIDO SOFFRE, IL GIUDICE CONDANNA


Le tanto agognate vacanze stanno arrivando per molti di noi; per altri sono già terminate. Sole, mare o montagna, divertimento e relax sono ciò che accomunano questi ultimi caldi mesi. Eppure c’è un altro elemento che, da qualche anno, purtroppo, sembra essere una costante del periodo estivo: l’abbandono dei nostri amici animali. Avere animali domestici comporta una serie di responsabilità, non mi riferisco solo al dovergli dare da mangiare o al doverlo portare fuori la mattina presto. Anche gli animali hanno una loro dignità e sensibilità e, pertanto, comportamenti tali da provocargli sofferenze sono penalmente rilevanti. È ciò che ha ribadito recentemente una pronuncia del Tribunale di Campobasso. Esaminiamo, allora, insieme questa bella sentenza…