Tra le notizie di cronaca di qualche giorno fa, ho letto del caso di una ginecologa vicentina che, nel tentativo di porre rimedio ad un errore professionale, ha alterato un esame diagnostico con l’intento di occultare le prove della propria imperizia. Il bimbo è nato, purtroppo, privo di una mano e di parte dell’avambraccio senza che i genitori ne fossero mai stati informati e, dunque, con un’invalidità grave che si riflette e si rifletterà in modo importante sul suo benessere psicofisico e quindi sulla sua salute e sulla sua vita futura. Si tratta in pratica di un chiaro esempio di lesione del diritto a una genitorialità cosciente e consapevole dovuta alla carenza di informazione per errore medico. Un caso un po’ diverso da quello che ho affrontato, personalmente, qualche tempo fa ma per certi versi affine. Credo, infatti, che ricorderete la vicenda della donna che dopo essersi rivolta al proprio medico curante per la prescrizione di un farmaco anticoncezionale concepì un bimbo poiché il medicinale in questione era in realtà un modulatore ormonale prescritto alle donne in prossimità di menopausa e, quindi, incapace di inibire il concepimento. In entrambi i casi è stato violato il diritto all’autodeterminazione. Vediamo, giuridicamente parlando, quali sono gli aspetti comuni alle due vicende e quali invece i diritti lesi nel caso vicentino…
lunedì 3 novembre 2014
mercoledì 29 ottobre 2014
FAMIGLIE IN DEFAULT? SI PUÒ PRESENTARE UN PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO IN TRIBUNALE
Il tempo passa e i dati sono sempre più allarmanti. La crisi economica cresce e anche l’indebitamento delle famiglie italiane ha ormai raggiunto la soglia critica della non onorabilità del debito. Da quando è iniziata la recessione si è parlato a lungo di debito, default, fallimento controllato con riferimento soprattutto agli Stati in crisi, alle banche e alle imprese, dimenticando, tuttavia, che esiste anche l’indebitamento delle persone e delle famiglie che, per taluni aspetti, è grave al pari di quello degli altri soggetti. Quale il rischio per le famiglie? Ovviamente il fallimento, con la differenza che rispetto alle grandi aziende non si ha il “privilegio” di portare i libri in Tribunale e il privato cittadino viene letteralmente spogliato di tutti i suoi beni essenziali, a partire dalla casa. Una soluzione però c’è …
lunedì 27 ottobre 2014
RATA DEL MUTUO: CARO EX CONIUGE SE NON LA PAGHI COMMETTI REATO
Come anticipato qualche tempo fa, rieccomi ad affrontare il delicato tema del mantenimento in sede di separazione dei coniugi, motivo principe di aspre liti spesso senza esclusione di colpi. L’occasione mi viene servita su un piatto d’argento da una recentissima pronuncia della Cassazione secondo la quale il marito che omette di pagare le rate del mutuo della casa familiare, assegnata alla moglie in seguito al procedimento di separazione, commette il reato di cui all’articolo 570 del codice penale, e quindi, viola gli obblighi di assistenza familiare. I giudici della Suprema Corte sanciscono, dunque, l’importante principio in base al quale tra i mezzi di sussistenza deve essere ricompreso anche l’alloggio familiare. Per capire meglio occorre, però, dare una ripassata alla legislazione in materia ed esaminare più nel dettaglio la vicenda affrontata dai magistrati…
venerdì 24 ottobre 2014
PIGNORAMENTO DELLA CASA: LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA METTE I FRENI A BANCHE E FINANZIARIE
Probabilmente molti di voi si ricorderanno quando, tempo fa, mi sono occupato del “Decreto del fare”, analizzando il tema relativo all’impignorabilità della prima casa da parte di Equitalia evidenziando, in particolare, le “nascoste” tutele e clausole di salvaguardia che lo stesso decreto ha previsto e mantenuto in favore dell’Agente della riscossione. Vi ricorderete inoltre che, in un successivo articolo, mi sono anche soffermato sulle conseguenze delle ipoteche iscritte da Equitalia sulle prime case, antecedenti al decreto, e sulle modifiche intervenute per effetto dell’entrata in vigore della normativa. Mi tocca ora ritornare sull’argomento, ahimè spinoso, del pignoramento delle case da parte di banche e finanziarie superando però i confini nazionali: questa volta, infatti, mi soffermerò su una recente e significativa sentenza della Corte di Giustizia Europea che pare, finalmente, voler mettere un freno ai pignoramenti di banche e finanziarie.
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