Visualizzazione post con etichetta ASSISTENZA FAMIGLIARE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ASSISTENZA FAMIGLIARE. Mostra tutti i post

lunedì 17 novembre 2014

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA: MARITO ALLONTANATO ANCHE SE SUL PROFILO FACEBOOK DELLA MOGLIE SEMBRA ESSERE TUTTO TRANQUILLO


Traggo spunto da una recente sentenza della Corte di Cassazione penale, per affrontare ancora una volta il delicato argomento dei maltrattamenti in famiglia, già trattato di recente dalla dott.ssa Roberta Bonazzoli in relazione, tuttavia, a una questione processuale diversa. Purtroppo il tema è sempre attuale e spesso preponderante nelle notizie di cronaca nera. A onore del vero e spezzando una lancia in favore delle forze dell’ordine e dei giudici meneghini posso dire che nell’ipotesi di denunce di maltrattamenti fisici o psicologici, posti in essere all’interno della famiglia, e ancor più in presenza di minori, la reazione delle Autorità milanesi è quasi sempre tempestiva. Ciò, sia nell’applicazione di misure finalizzate alla protezione immediata delle persone maltrattate e, quindi, di per sé deboli, sia nella punizione del fatto-reato valutato con maggior gravità laddove perpetrato, appunto, all’interno del nucleo familiare. Per la nostra esperienza, quindi, specie nei casi in cui la denuncia sia accompagnata dall’intervento di un avvocato, occorre sottolineare che sia le forze dell’ordine che ricevono le denunce sia le Autorità preposte all’applicazione dei provvedimenti, assumono in genere un atteggiamento serio e veloce ma, soprattutto, teso a non sottostimare certe condotte a prescindere anche dalle apparenze di serenità che emergono ad esempio, da un profilo personale su Facebook. La decisione in questione è, dunque, un’utile occasione per esaminare quali siano i comportamenti puniti e in che modo il nostro ordinamento può intervenire a tutela dei familiari maltrattati…

lunedì 27 ottobre 2014

RATA DEL MUTUO: CARO EX CONIUGE SE NON LA PAGHI COMMETTI REATO


Come anticipato qualche tempo fa, rieccomi ad affrontare il delicato tema del mantenimento in sede di separazione dei coniugi, motivo principe di aspre liti spesso senza esclusione di colpi. L’occasione mi viene servita su un piatto d’argento da una recentissima pronuncia della Cassazione secondo la quale il marito che omette di pagare le rate del mutuo della casa familiare, assegnata alla moglie in seguito al procedimento di separazione, commette il reato di cui all’articolo 570 del codice penale, e quindi, viola gli obblighi di assistenza familiare. I giudici della Suprema Corte sanciscono, dunque, l’importante principio in base al quale tra i mezzi di sussistenza deve essere ricompreso anche l’alloggio familiare. Per capire meglio occorre, però, dare una ripassata alla legislazione in materia ed esaminare più nel dettaglio la vicenda affrontata dai magistrati…