venerdì 24 ottobre 2014

PIGNORAMENTO DELLA CASA: LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA METTE I FRENI A BANCHE E FINANZIARIE


Probabilmente molti di voi si ricorderanno quando, tempo fa, mi sono occupato del “Decreto del fare”, analizzando il tema relativo all’impignorabilità della prima casa da parte di Equitalia evidenziando, in particolare, le “nascoste” tutele e clausole di salvaguardia che lo stesso decreto ha previsto e mantenuto in favore dell’Agente della riscossione. Vi ricorderete inoltre che, in un successivo articolo, mi sono anche soffermato sulle conseguenze delle ipoteche iscritte da Equitalia sulle prime case, antecedenti al decreto, e sulle modifiche intervenute per effetto dell’entrata in vigore della normativa. Mi tocca ora ritornare sull’argomento, ahimè spinoso, del pignoramento delle case da parte di banche e finanziarie superando però i confini nazionali: questa volta, infatti, mi soffermerò su una recente e significativa sentenza della Corte di Giustizia Europea che pare, finalmente, voler mettere un freno ai pignoramenti di banche e finanziarie.

lunedì 20 ottobre 2014

SEPARAZIONE GIUDIZIALE: DA QUANDO DEVO PAGARE L’ASSEGNO?


Qualche giorno fa la signora Lucia mi ha contattata telefonicamente per un breve parere riguardante il procedimento di separazione giudiziale che stava affrontando nei confronti del marito Carlo. In sintesi, la lettrice mi ha spiegato che l’avvocato che rappresenta e assiste il signor Carlo sostiene che gli effetti dei provvedimenti provvisori e urgenti, assunti dal giudice alla prima udienza di comparizione personale delle parti, vale a dire nella fase presidenziale del procedimento, non decorrano dalla data della domanda, ovvero del deposito del ricorso, ma dalla data di tale udienza o, al più, dalla diversa data indicata in tali provvedimenti; in altre parole l’avvocato di Carlo ritiene che quest’ultimo debba versare il mantenimento a moglie e figli dal giorno in cui il giudice ha assunto questo provvedimento e non prima. Il difensore della signora Lucia, invece, insiste con il sostenere e conseguentemente richiedere, anche formalmente, che il contributo al mantenimento per moglie e figli, posto a carico del marito, seppur stabilito all’udienza presidenziale, decorra dalla data di proposizione del ricorso contenente le domande connesse appunto alla richiesta di separazione e che, pertanto, gli effetti di tali provvedimenti retroagiscano a tale momento. La signora Lucia mi racconta, dunque, di essere confortata dal proprio legale il quale è certo della sua presa di posizione e vorrebbe agire per il recupero forzoso delle mensilità (ben cinque) che il marito si rifiuta di versare. Un’amica, tuttavia, anch’essa separata, le ha sconsigliato tale azione esecutiva poiché il legale del signor Carlo potrebbe avere ragione. Mi domanda, quindi, se il proprio avvocato abbia colto nel segno o se, invece, rischia di porre in essere un’azione esecutiva ingiustificata e dispendiosa. Vediamo chi ha ragione …

mercoledì 15 ottobre 2014

FUGA DAL RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO: È POSSIBILE E CONVENIENTE?


Con la stagione fredda alle porte molti lettori ci hanno scritto ponendoci i più diversi quesiti su come sia possibile distaccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato e quali siano gli oneri e gli incombenti che gravano sul proprietario di un appartamento che decida di dotarsi di un impianto autonomo. Considerato l’interesse diffuso riguardo a tale tematica e la non facile comprensione, nonostante l’apparenza, di tutti gli aspetti sia tecnici sia giuridici che occorre tenere presenti prima di decidersi ad abbandonare il sistema di riscaldamento centralizzato e dotare il proprio appartamento di un riscaldamento autonomo, ho pensato che un piccolo ripasso e un po’ di chiarezza sull’argomento sicuramente avrebbe aiutato con l’obiettivo di sgombrare il campo da equivoci e da interpretazioni errate della vigente disciplina…

lunedì 13 ottobre 2014

INCIDENTE STRADALE ALL’ESTERO: A CHI E COME CHIEDO IL RISARCIMENTO?


Successivamente alle ferie estive mi capita talvolta di dovermi occupare della complessa questione dei sinistri stradali avvenuti all’estero e tutte le volte, ahimè, il caso che mi si presenta è differente da quello precedente. Districarsi nella materia, decisamente complessa, anche per noi tecnici, non è per nulla facile. Senza alcuna pretesa di esaustività, quindi, vorrei rivedere con voi i principi fondamentali che regolano l’argomento. La difficoltà di gestione delle pratiche risarcitorie in questo caso risiede nel fatto che necessariamente occorre tenere presenti al contempo la nostra legislazione, quella europea sovranazionale oltre che la normativa, regolatrice della materia, del Paese ove il sinistro si è verificato, in un sistema di diritto internazionale e privatistico, dunque, a volte decisamente complesso. Vediamo allora di fornire qualche utile indicazione sulla pluralità di strumenti a disposizione del danneggiato e, perché no, qualche spunto di riflessione …