venerdì 2 maggio 2014

CONDOMINIO: CHIEDI E TI SARÀ DATO! …MA NON PROPRIO TUTTO (E NON A TUTTI)



Proprio l’altro giorno, leggendo le numerose mail inoltrate alla nostra redazione dai sempre più numerosi followers, sono stata colpita da una in particolare, il cui contenuto si riferiva alla materia condominiale, spesso trattata nei nostri post. Nella specie, il nostro lettore chiedeva delucidazioni in ordine alla tutela della privacy dei condomini in relazione ai documenti condominiali, ovvero alla possibilità di accedervi, senza alcuna distinzione tra un documento e l’altro, da parte di tutti i soggetti che partecipano alla compagine condominiale. In altre parole, il quesito postoci era il seguente: tutti i condomini hanno diritto di accedere a tutti i documenti riguardanti il condominio indistintamente? Diritto ala riservatezza da un lato e diritto di accesso alla documentazione condominiale dall’altro; cerchiamo dunque di capire come si possono bilanciare due diritti così diversi, se non addirittura opposti…

lunedì 28 aprile 2014

L'AUTOVELOX ALL'IMPROVVISO!

Roberto Mangosi


Si tratta dello strumento che forse più di ogni altro è in grado di intimorire gli utenti della strada: lo si trova ormai ovunque, dietro cespugli o celato tra le miriadi di cartelloni pubblicitari presenti in strade urbane ed extraurbane che, quando percorse, somigliano sempre di più a vere e proprie televendite a cielo aperto con l’unico effetto di distrarre automobilisti e motociclisti dalla condotta di guida. Ebbene sì, è proprio lui…il tanto temuto autovelox...

giovedì 24 aprile 2014

SINISTRO STRADALE: IL GIUDICE CHIEDE AIUTO, MA IL CONSULENTE NON CI AZZECCA



Traggo spunto da una recente sentenza della Suprema Corte per sottoporre all’attenzione dei lettori alcune tematiche piuttosto ricorrenti nella complessa materia del risarcimento dei danni derivanti da sinistro stradale. Mi riferisco principalmente alle modalità e ai criteri utilizzati per la valutazione del comportamento dei conducenti dei veicoli coinvolti in un incidente al fine di determinare la misura di responsabilità degli stessi. Altro argomento piuttosto ricorrente, e che induce noi tecnici del diritto a vere e proprie acrobazie dialettiche (e non solo), è poi indubbiamente quello che riguarda la valenza della consulenza, spesso disposta dai giudici quale supporto di carattere tecnico per l’esame di aspetti per i quali il magistrato stesso non possiede sufficiente competenza, nei procedimenti aventi ad oggetto appunto domande di risarcimento danni, subiti a causa di un sinistro. Vediamo allora quali sono questi criteri e se hanno valenza rigida o solo indicativa, ma soprattutto è interessante evidenziare quale valore, secondo i giudici della Cassazione, sia corretto attribuire alle risultanze della consulenza tecnica, disposta in corso di causa al fine di valutare gli elementi e le prove portate nel processo, per la determinazione della misura di responsabilità da porre in capo alle parti coinvolte…