Fino a pochi anni fa, la parola selfie non esisteva neppure, così come la mania di farsi autoscatti. Oggi, invece, questo termine è entrato nella quotidianità e non possiamo fare a meno di immortalare e condividere ogni istante della nostra giornata, anche quelli più intimi e privati. Il fenomeno ha ormai raggiunto dimensioni tali da indurci a riflessioni non solo etiche e morali, ma anche giuridiche, sotto il profilo della privacy (nel nostro ordinamento anche la sola immagine della persona costituisce dato personale), sotto il profilo del diritto d’autore (come negli Stati Uniti) e sotto il profilo penale. Proprio a quest’ultimo riguardo, ha suscitato opinioni contrastanti una recentissima sentenza della Corte di Cassazione che, chiamata a pronunciarsi su un caso di diffusione di un selfie di un minore a contenuto pornografico, ha escluso la configurabilità dei reati di pornografia minorile in quanto l’autore del selfie era stato lo stesso minore che poi lo aveva liberamente condiviso. Cerchiamo di capire meglio…
sabato 2 aprile 2016
venerdì 25 marzo 2016
STEPCHILD ADOPTION: PER LA LEGGE È NO MA I GIUDICI TUTELANO I MINORI!
La Stepchild adoption è indubbiamente uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi tempi. Crociata persa in sede legislativa, combattuta in occasione della discussione sul Disegno di Legge riguardante le unioni civili, pare tuttavia destinata ancora ad accendere gli animi specie dopo la recente sentenza emessa dai giudici capitolini ed ormai definitiva. Eh sì, perché se è vero che la questione relativa alla possibilità di adozione tra coppie gay del figliastro è stata elegantemente stralciata, con il solito artistico colpo di pennello (leggasi maxi emendamento), con il pretesto di tornare sull’argomento attraverso un apposito progetto di legge, i giudici minorili hanno invece ritenuto di ammettere tale possibilità in quanto rispettosa dell’interesse del bambino. Il caso, com’era ovvio che fosse, oltre a scatenare la solita querelle imperniata su questioni morali, etiche e religiose (non dimentichiamoci che tutto ciò avviene in Italia …), ha destato un certo clamore mediatico perché, pur non essendo l’unico sottoposto al vaglio dei giudici romani, è il primo che ha portato ad una decisione che la procura minorile non ha ritenuto di impugnare, ovvero di portare davanti alla corte d’appello. L’adozione del papà gay è, pertanto, in concreto, diventata granitica! Ma cerchiamo di capire meglio …
martedì 22 marzo 2016
ITALIA LAICA O CATTOLICA? DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
Si sente spesso discutere sulla laicità del nostro paese, dibattito che ha coinvolto sia la nostra giurisprudenza, sia quella europea ma che non si è ancora definitivamente risolto. Si registra, infatti, un orientamento che adotta soluzioni differenti a seconda della singola questione e del singolo organo giudicante. Molteplici i casi da citare. In primo luogo, la nota vicenda del crocifisso intorno a cui si è discusso se sia corretto togliere tale simbolo dalle aule scolastiche e da tutti gli edifici pubblici. A novembre dello scorso anno, poi, la Corte EDU si è pronunciata su un ricorso presentato da una cittadina francese licenziata per aver rifiutato di non indossare il velo durante l’orario di lavoro. In ultimo, il T.A.R. emiliano si è occupato del caso di una scuola che aveva aperto le proprie porte per le benedizioni pasquali, ossia un rito cattolico. Questi sono solo alcuni esempi di una questione che ingloba diversi aspetti del nostro ordinamento, giuridici ed etici e a cui è difficile fornire una netta soluzione. L’obiettivo di questo post è solo quello di darvi qualche spunto giuridico, così da poter meglio rappresentarvi le due facce della stessa medaglia. Vediamo insieme…
venerdì 18 marzo 2016
LAVORO: SUONANO I FISCHIETTI, ARRIVANO LE TUTELE
La cronaca giudiziaria ci insegna purtroppo che nel nostro Paese la corruzione è un fenomeno sempre attuale ed in alcuni casi persino in aumento, configurandosi talvolta come un vero e proprio sistema, che muove interi settori della nostra società, ad ogni livello. Il contrasto alla corruzione, pertanto, è diventato una priorità, quasi un’emergenza su cui l’Autorità Nazionale Anticorruzione di Cantone richiama l’attenzione quasi quotidianamente. Per poterlo fare efficacemente, il tradizionale approccio repressivo evidentemente non basta più, ma va integrato con strumenti di prevenzione che devono promuovere un cambiamento culturale in grado di stimolare il senso civico individuale, il rispetto delle regole e l’impegno di tutti a favore del bene comune. Quindi, non più una accettazione passiva della corruzione, quasi fosse un fenomeno inevitabile, ma un contrasto attivo e dall’interno degli stessi ambienti in cui esso attecchisce. E poiché, quando si parla di corruzione, si pensa quasi automaticamente alla Pubblica Amministrazione, è qui che è stato sperimentato con le suddette finalità lo strumento della segnalazione dei cosiddetti suonatori di fischietto.
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