Nella nostra quotidianità, ai centesimi non diamo poi così tanta importanza. Sia che ci troviamo al supermercato sia che prendiamo alcune misure, l’occhio ci cade soprattutto sul numero che si trova prima della virgola. In realtà, anche i centesimi hanno una loro importanza. È quello che sembra dire la Corte di Cassazione penale con sentenza del 5 gennaio 2016. I giudici di legittimità, infatti, hanno ritenuto colpevole del reato di guida in stato di ebbrezza un soggetto che aveva superato il valore soglia, di 0,8 g/l, di ben 0,07 centesimi. Vediamo insieme questa simpatica, non di sicuro per il protagonista, vicenda…
mercoledì 10 febbraio 2016
lunedì 8 febbraio 2016
ANCHE LA MANO MORTA È VIOLENZA SESSUALE
Lo sapevate che la mano morta non è considerata dai giudici molestia bensì violenza sessuale? Ebbene sì, al di là del significato storico dell’espressione, da cui indubbiamente deriva, tale condotta si manifesta sia nella sopraffazione fisica della vittima sia nell’insidia dell’azione criminosa che si traduce appunto in una sorta di invasione nella sfera di libertà sessuale altrui. Quindi attenzione a fare gli spiritosi spingendovi alla palpatina mordi e fuggi o ad allungare semplicemente la manina mentre siete sul tram facendo finta di essere narcolettici, perché la condanna è certa. La palpata resta, infatti, sempre un toccamento qualunque sia la zona erogena interessata. Che sia dunque il seno, il fondoschiena o la coscia poco importa: se il palpeggio è indesiderato si consuma il reato di violenza sessuale e la condanna può essere decisamente pesante. Tutto chiaro? Vediamo però di capire insieme perché tanto rigore…
venerdì 5 febbraio 2016
DEPENALIZZAZIONE: IL 7 E L’8 (PARTE SECONDA)
Riprendiamo il discorso da dove eravamo rimasti, e precisamente dal secondo dei due decreti, che mi ero posto l’obiettivo di analizzare, per meglio comprendere l’evoluzione legislativa in relazione alla depenalizzazione dei reati di minore gravità, per i quali il nostro legislatore ritiene opportuno siano sottratti all’accertamento del giudice più severo, il giudice penale.
lunedì 1 febbraio 2016
DEPENALIZZAZIONE: IL 7 E L’8 (PARTE PRIMA)
Anche se questi due numeri pronunciati in sequenza sono evocativi di un divertente film comico italiano di Ficarra e Picone, questa volta riguardano due nuovi decreti legislativi, per l’appunto il n. 7 e il n. 8, i quali hanno portato una ventata di novità, che certo non passerà inosservata ai più attenti lettori e amanti del diritto. I due nuovi provvedimenti non si limitano ad apportare piccole modifiche, bensì stravolgono completamente il codice penale soprattutto in relazione ai reati di minori gravità, oltre ad averne eliminati un certo numero e averli ricondotti nelle più mitigate categorie dell’illecito amministrativo e civile. Come a noi giuristi è ben noto infatti, lo strumento della sanzione penale viene utilizzato dal legislatore solo quale extrema ratio, potendo essere impiegata quando nessun altro strumento legislativo è in grado di poter tutelare il bene giuridico contenuto e protetto in ciascuna delle norme ricomprese dal codice penale. Ciò è ancora più comprensibile se si osserva come le tipologie di reato vadano via via modificandosi nel tempo, in virtù di un sentire popolare in costante evoluzione, così come a diversi livelli si pongono le soglie di tolleranza e di percezione di alcuni comportamenti ritenuti dallo stato illegittimi o di specifici beni giuridici meritevoli di una tutela.
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