Vendere un bene comporta
una serie di responsabilità per il venditore e, di conseguenza, molteplici
garanzie per il consumatore. Ciò è ancor più vero quando l’oggetto della vendita
ha caratteristiche particolari, come ad esempio il cibo. Esistono infatti, una
serie di regole che servono a tutelare la correttezza e lealtà contrattuale,
oltre che la necessità di immettere nel commercio un bene che presenti le
caratteristiche prescritte dalla legge. Tra queste troviamo anche una norma
penale che sanziona con la reclusione o la multa, la vendita di sostanze
alimentari alterate come invece genuine. Di tale condotta si sono occupati
recentemente i giudici della Corte di Cassazione che hanno confermato
l’orientamento finora vigente. Vediamo, quindi, di capire insieme qualcosa in
più sul significato di questa disposizione normativa…
lunedì 3 ottobre 2016
mercoledì 28 settembre 2016
LAVORO: SE I PERMESSI PER LA CURA DEI DISABILI SONO USATI PER ALTRI SCOPI?
In queste ultime
settimane, il tema della disabilità è stato spesso al centro della cronaca, che
se ne è occupata sia in termini positivi, per raccontarci i successi dei nostri
atleti alle Paralimpiadi, sia purtroppo in termini negativi, per raccontarci i
tanti episodi di discriminazione ed emarginazione legati ad essa, tanto da
indurre anche il Governo ad avviare in questi giorni una campagna di
sensibilizzazione per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema
dei diritti delle persone con disabilità. Anche la Corte di Cassazione si è
occupata dell’argomento, sebbene solo indirettamente, emettendo diverse sentenze
nelle quali ha riconosciuto e ribadito la piena legittimità del licenziamento
del lavoratore per aver abusato dei permessi retribuiti previsti dall’art. 33
della Legge n. 104/1992, quali misure a tutela dei disabili. Che si intende per
abuso e quando si configura?
mercoledì 21 settembre 2016
SOVRAINDEBITAMENTO: TRE MODI PER USCIRNE
Nello scorso post abbiamo visto chi sono i soggetti che possono
accedere alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. Ora
credo sia opportuno fornire un’indicazione su quali siano in concreto le tre
strade che l’ordinamento giuridico mette a disposizione del soggetto in
difficoltà economica affinché non si trovi esposto alle azioni esecutive dei
suoi creditori e a trovi un accordo con questi ultimi. Presupposto comune a
tutte e tre le procedure è, naturalmente, lo stato di sovraindebitamento, che,
come visto, è rappresentato da una situazione di continuo squilibrio tra le
obbligazioni assunte e il patrimonio liquidabile per farvi fronte. Vediamo
allora insieme in cosa consistono gli strumenti che il legislatore ci ha messo
a disposizione.
lunedì 19 settembre 2016
SCUOLA: STUDENTI MINORENNI RITIRATI E ACCOMPAGNATI DAI GENITORI?
Non c’è anno scolastico che inizi senza
polemiche, dibattiti, discussioni. Genitori contro insegnanti, insegnanti
contro insegnanti, insegnanti e genitori contro istituzioni. Gli argomenti di
discussione sono quasi sempre gli stessi: l’eccessivo costo dei libri di testo,
lo stato di manutenzione degli edifici scolastici, le offerte formative, la
mancanza di risorse economiche. Anche quest’anno scolastico non ha tradito la
tradizione. Il recente, drammatico, terremoto che ha colpito il centro Italia, da
un lato, e la riforma della scuola con le sue modalità di assegnazione in ruolo,
dall’altro, hanno infatti riacceso l’attenzione e la polemica sulla conformità
edilizia e la sicurezza delle strutture scolastiche e sui ritardi e gli errori nei
trasferimenti dei docenti. Ma, la Circolare con cui un Istituto Comprensivo
Statale di Bergamo ha imposto agli alunni della scuola secondaria di primo grado l’obbligo di
essere ritirati alla fine delle lezioni dai genitori o da un incaricato
maggiorenne, ha suscitato insieme ilarità e sconcerto. Qual è e cosa dice la normativa,
che la Circolare richiama, in materia di responsabilità per la vigilanza, la
sorveglianza e l’assistenza dei minori?
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